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Cacopardo re dei 300 hs

L'atleta allenato da Paolo Brambilla si prende l'oro ed il record italiano ai tricolori cadetti di Cles.

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Dalla notizia ancora fresca ed ancora risonante del titolo italiano di Mirko Bonacina, appena una settimana prima, a quelle ancor più roboanti e gioiose che giungono da Cles e da Modena, nel weekend che ha chiuso la stagione agonistica di atletica leggera nazionale.
I tricolori cadetti di Cles hanno infatti regalato all’atletica leggera italiana la migliore prestazione italiana di categoria (un fenomenale 38"43 nei 300 hs) firmata dal nostro Luca Cacopardo; un record che cancella il precedente 38"76 del romano di famiglia tedesca Andreas Nadolski risalente addirittura al 1997.
Il nuovo primatista e campione italiano è proprio lui, Luca Cacopardo allenato da Paolo Brambilla che in un anno di lavoro lo ha portato a questo grandissimo e storico risultato, con la sapiente intuizione, propria di un bravo maestro, di avergli saputo trovare la specialità più congeniale a suoi mezzi: "Sapevamo che Luca valeva sotto i 39"ma che arrivasse al record è davvero la dimostrazione che il ragazzo unisce al talento voglia di lavorare e forte determinazione. Ora l’importante è che questo oro accompagnato dal record italiano sia stimolo per impegnarsi ancora maggiormente senza montarsi la testa, perché da adesso parte un percorso più difficile e l’anno prossimo potrebbe puntare ai mondiali allievi".
In effetti la grande determinazione del giovane atleta ha fatto la differenza nella bellissima finale dei 300 hs e non è un caso che nel corso dell’anno il neo campione italiano ha limato il suo personale di quasi 8".
Dalla gioia di Cacopardo alla consegna delle armi di Michela Villa che, sempre nei 300 hs, non riesce a riconquistare il titolo vinto lo scorso anno a Desenzano. Ma è stata comunque brava perché il suo quinto posto arriva comunque con il migliore personale dell’anno (46"28). Da elogiare il trio di marciatori guidato dal giovane tecnico Guido Soliveri, sia per l’ottimo lavoro di gruppo sintetizzato dalla presenza, anche questa storica, di ben tre atleti in campionato italiano e sia perché il raccolto è stato davvero soddisfacente, coronato nella 3 km femminile, con la medaglia di bronzo di Alice Peverata, presentatasi tesissima sul nastro di partenza per la sua prima esperienza nazionale, ma estremamente determinata a fare bene. Con questo terzo posto, a soli 10 secondi dalla prima e a 5 della seconda, arriva anche il personale con un miglioramento di venti secondi. Considerando che la ragazza marcia solo da poco più di un anno c’è da immaginate che, continuando a lavorare duramente, ci sia ancora molto margine di miglioramento. Con lei in gara anche la compagna Elisabetta Gloriotti che, tradita dall’inesperienza e dall’emozione chiude ventesima. E nella gara dei cadetti, sulla distanza dei 4 km, è stato davvero molto bravo Jacopo Farina, sesto al traguardo ed anche per lui con un ritocco al personal best di 20".
Tradita invece dall’emozione Emma Robustelli la cui gara nel lungo è stata compromessa da due nulli che le hanno tolto la serenità di riuscire ad accedere ai salti di finale. Si ferma dodicesima a soli 4,71.
Ma il weekend di gloria per i nostri colori ha trovato un trionfale epilogo a Modena, sede della finale oro dei campionati di società under 23, con la conquista dello scudetto tricolore della squadra Italgest Camelot-Estrada. Qui non c’è la cabala fortunata del giorno (10-10-10), che pone fine ai secondi posti degli ultimi due anni, ma il grande merito di un risultato, compimento di tanti sacrifici e durissime battaglie agonistiche di un meraviglioso gruppo di atlete e che sancisce la bontà di un progetto che l’Atletica Estrada ha avviato dal 2008. Ed infatti anche questo nuovo scudetto è fortemente targato Estrada per la mole determinate di punti accumulati dalle nostre campionesse.
Marta Maffioletti mette la firma in tre gare vittoriose, individualmente nei 400 e 200 piani con tempi di tutto rispetto (56"35 e 24"90) e nella trionfale ultima gara, la 4×400 con le compagne Laura Gamba, Gilda Moretto e Beatrice Mazza (4’00"12). Gli argenti di Luisa Scasserra nel martello (personale di 49,04) e di Maria Moro nel triplo (12,46) mettono in cassaforte punti pesanti. Così come preziosissimi sono i bronzi di Laura Gamba nei 100 (12"31) e Federica Basani nel lungo (5,58). Ma la storia insegna che a determinare le sorti dei campionati di società non sono solo le punte, ma anche e a volte soprattutto i "gregari", vero ago della bilancia e valore aggiunto di un gruppo vincente. E così lo è stato grazie all’impegno delle più giovani della squadra, Beatrice Mazza, quarta nei 400 hs (1’05"53) e la poliedrica e generosa Stefania Gussago che per "amor di patria" si è inventata astista nell’ultimo mese di allenamenti, piazzandosi nona con 2,50. Basani, Mazza, Gamba e Fugazza conquistano un importante quarto posto anche nella 4×100.
A Modena bravi anche i maschi di casa Estrada con piazzamenti d’onore che portano al podio finale (sesto posto) la 100 Torri Pavia: su tutti Mattia Gabbiadini, bronzo nel martello con il personale di 55,31. Personali anche per Diego Guarnerio sia nei 200 (22"45) che nei 400 (49"95), mentre Federico Zucchinali si ferma a 36,88 nel disco e a 12,86 nel peso.
Va in archivio un’altra stagione esaltante per l’Atletica Estrada, iniziata bene con le gare indoor invernali e chiusa ottimamente con i successi di questo autunno. Un’annata d’oro su cui torneremo ancora con futuri approfondimenti perché di fronte all’opinione pubblica e in particolare al mondo dello sport, non vada in archivio la consapevolezza che in questi anni l’atletica leggera sta davvero facendo grandi miracoli sul nostro territorio, dandogli lustro e prestigio.

 

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