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Solo rock: dal Sebino Ronnie e i TUF

Il gruppo The Union Freego dimostra che la provincia di Bergamo, in termini musicali, ?? cresciuta notevolmente e ha spostato il confine oltre la citt??.

Sarebbe anche ora, musicalmente parlando, di guardare anche alla provincia di Bergamo (il lago d’Iseo in questo caso). O meglio, ascoltare. Già, basta pensare che la musica rock indigena sia appannaggio solo dell’entourage cittadino che ruota attorno a band come Verdena, ecc..
Prendiamo Ronnie per esempio, e i suoi TUF (abbreviazione di The Union Freego), protagonista l’altra sera di un concerto "sussurrato" quasi con timore, ma in realtà pieno di talento ed emozioni.
Difficile trovare, in tutta Italia (e forse anche oltre confine), molte realtà musicali di tale levatura.
Di Rock parliamo, quello veramente influenzato dalle radici, dal blues come dal country (un po’ quanto le band del cosiddetto alternative-country americano, di cui gli Uncle Tupelo-ora Wilco, i Jayhawks e gli Whiskeytown di Ryan Adams erano i maggiori esponenti), a cui però Ronnie, con la sua splendida voce, aggiunge coloriture di quel folk-pop "d’autore" alla Josh Rouse e Robyn Hitchcock.
Ne sono dimostrazione le due cover presentate l’altra sera sera al Barbai di Pisogne: una Fuzz dei quasi dimenticati Grant Lee Buffalo ed una dylaniana I Shall Be Released, un po’ sgangherata, ma forse proprio per questo più coinvolgente.
Il concerto è cominciato con 3 canzoni nuove, di cui una (Bittersweet) che già lascia il segno dopo la prima strofa da tanto è bella, per poi proseguire con una decina di pezzi estratti dai loro due dischi (consigliato caldamente l’acquisto e l’ascolto di Hard Folk Lightning Sucker del 2009), di cui segnaliamo una bellissima "Ballad For A Folk Singer" e la conclusiva, ipnotica, "Date With The Devil".
La band, oltre a Ronnie Amighetti, può contare su musicisti di prim’ordine, quali Beppe Facchetti alla batteria, Marco Franzoni alla chitarra e tastiere e Matteo Crema al basso,  autore pure lui di un valido album (sotto lo pseudonimo di Staggerman), con influenze più underground e blues, ma che dimostra, a chi avesse tempo e voglia di ascoltarlo, che la provincia di Bergamo, in termini musicali, è cresciuta notevolmente ed ha spostato il confine oltre la nostra città. E molto, molto più in là.
Il prossimo concerto è in programma venerdì 15 ottobre al bar stazione di Boario terme; informazioni su: http://theunionfreego.wordpress.com.

Commenti

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  1. Scritto da Duilio

    pota…brai chei scet che..ol baterista al dorma trop, ma brai