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Prendersi una birretta al Papa-Pub

Gioved?? 14 ottobre l'inaugurazione a Roma del "Giovanni Paolo II" nei locali sotto la Basilica di San Carlo al Corso.

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La frase evangelica «Dammi da bere» scritta sul muro dietro al bancone del bar, playstation e spazi per mostre, concerti dal vivo e presentazioni di libri: è il pub «Giovanni Paolo II», che aprirà giovedì 14, in vicolo del Grottino, nei locali sotto la Basilica di San Carlo al Corso. L’iniziativa è della Diocesi di Roma, con il sostegno delle Acli.
«Vogliamo proporre serate di divertimento e incontri, ma anche di cultura e spiritualità – spiega Gianluigi De Palo, presidente delle Acli romane – Per tutti i ragazzi stanchi delle notti un po’ vuote». Un pub che è anche una proposta religiosa e culturale, ma dove si può bere una birra o fare una partita alla playstation con gli amici. Magari ascoltando un po’ di musica o partecipando alla presentazione di un libro.
Tutto questo, e molto altro, sarà il «Giovanni Paolo II», inaugurato qualche giorno fa (c’erano anche il sindaco Alemanno e il vescovo Ernesto Mandara, ausiliare per il Centro città) nei grandi locali sotto la basilica di S. Carlo al Corso, con ingresso da vicolo del Grottino.
La vera apertura è prevista per il 14, dalle 19 a mezzanotte. «Per ora il pub sarà attivo i giovedì, venerdì e sabato con questo orario, poi vedremo anche la risposta del pubblico e decideremo se eventualmente ampliare gli orari», spiega Massimo Camussi, uno dei responsabili del locale. Che è bello, ampio e ben curato, con i grandi spazi che si prestano a ospitare varie iniziative. «Ci saranno gruppi musicali dal vivo, mostre, libri e incontri su vari temi – spiega Gianluigi De Palo, presidente delle Acli di Roma e fra i promotori dell’iniziativa – Certo, tutto avrà un senso culturale e anche spirituale, ma in allegria, in amicizia. Qui i ragazzi devono incontrarsi e divertirsi, prima di tutto».
Perchè il pub è ovviamente aperto a tutti, non c’è certo bisogno di essere cristiani (ma di sottoscrivere una tessera gratuita sì, visto che è un centro culturale) per passare una serata al «Giovanni Paolo II»: «Anzi, vorremmo far dimenticare l’idea secondo cui essere cattolici significa essere tristi e senza voglia di divertirsi – spiega ancora De Paolo – Il concetto è che "cattolico è divertente", che la Chiesa di Roma vuole riprendersi la notte, in cui i ragazzi spesso vagano senza sapere dove andare, annoiati dai locali tradizionali e in cerca, anche se forse neanche se ne rendono bene conto, di qualcosa di più che possa riempire la loro vita. Ecco, noi quel qualcosa possiamo offrirlo, se ne hanno voglia».
I locali che ospitano oggi il pub erano già stati utilizzati per la Gmg del 2000 con punto di informazione. Negli anni successivi avevano fatto da luogo di incontro saltuario per alcuni studenti del Seminario Maggiore e altri giovani, per alcune esperienze di evangelizzazione.
Ora grazie al sostegno delle Acli si è concretizzato un progetto che la Diocesi di Roma aveva da anni. Se Sant’Agnese in Agone offre già da anni ai giovani che la sera si riversano in centro momenti di preghiera e meditazione, mancava un luogo di divertimento «costruttivo», come spiega ancora Camussi. Tutto nasce proprio dalla Gmg del 2000, al messaggio di papa Wojtyla ai giovani venuti da tutto il mondo nell’anno del Giubileo per incontrarsi sulla spianata di Tor Vergata: «Non vi rassegnerete».
«Abbiamo lavorato in quello spirito e continuiamo a farlo – spiega De Palo – Per esempio sul bancone del bar abbiamo fatto scrivere la frase evangelica "Dammi da bere", un modo per ricordare il nostro messaggio, ma con un filo d’ironia. E abbiamo già ricevuto parecchi suggerimenti per altre frasi da scrivere nelle varie zone del locale».

(da corriere.it)

 

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