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I vicini sotto choc: non ce l’aspettavamo

Nel condominio di piazza della Repubblica c'?? incredulit?? dopo l'omicidio di Silvia Betti, uccisa dal marito in casa. "Si stavano separando".

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"Ho sentito un urlo e subito dopo persone che entravano e uscivano": con le lacrime agli occhi Giuseppina Ginelli Cazzaniga, un’anziana che vive all’ultimo piano del condominio di piazza della Repubblica 2, a Treviglio, parla dei momenti in cui è stata uccisa Silvia Betti, che viveva tre piani più giù, al rialzato dello stesso condominio. "Un urlo improvviso, poi ho visto i carabinieri e ho capito che qualcosa era andato male", dice l’anziana. E’ incredula, come tutti gli altri residenti del condominio e come le altre persone che vedevano spesso a passeggio Luigi Marenzi, 51 anni, il trevigliese che ha ucciso la moglie alle 6,20 di oggi, 12 ottobre, con un coltello da cucina. "Anche lui mi salutava sempre – racconta l’anziana -. Erano persone davvero cortesi. Parlavo spesso con loro. Davvero non sapevo che ci fosse in corso una separazione, l’ho saputo solo oggi, purtroppo".
Nel condominio, però, più persone erano al corrente dei problemi coniugali di Silvia Betti e Luigi Marenzi. I due erano in fase di separazione. Nessuno poteva comunque immaginare che tutto sarebbe culminato in un omicidio. "Si sentiva litigare poco – dice un giovane che vive anch’egli all’ultimo piano -. Non pensavo succedesse tutto questo. Mia madre sapeva quale era la situazione perchè parlava con la signora, ma non pensavo che sarebbe successo questo. Stamattina si è sentito un gran trambusto (anche l’anziana ha sentito i due cani della coppia abbaiare, ndr) e mia madre è corsa giù a capire cosa fosse successo. E’ stato un omicidio, da non crederci".

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