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“Brebemi & Co: ferite per gli agricoltori”

L'autostrada, striscia d'asfalto lunga 26 Km, toccher?? dieci comuni, stravolger?? 150 aziende agricole e ???divorer????? 2.940.000 mq di terreno agricolo.

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La Coldiretti di Bergamo parla apertamente di "ferita" in merito alle grandi infrastrutture viabilistiche in partenza nella terra bergamasca. La ferita è quella della campagna e degli agricoltori orobici. 

Una striscia di asfalto lunga oltre 26 chilometri, che toccherà dieci comuni (Calcio, Covo, Antegnate, Fornovo S. Giovanni, Bariano, Fara Olivana, Caravaggio, Treviglio e Casirate D’Adda), stravolgerà 150 aziende agricole e “divorerà” 2.940.000 metri quadrati di terreno agricolo (2.640.000 mq per la sede autostradale e 300.000 mq per opere minori e complementari in carico a Brebemi).
Sono questi i numeri della Brebemi con cui si sta confrontando l’agricoltura bergamasca. Una ferita aperta nel cuore più fertile della provincia, una scure che si abbatte senza alcuna distinzione su attività produttive, che oltre ad essere il fiore all’occhiello del settore, danno lavoro a molti giovani e a molte famiglie.
“Sappiamo che l’autostrada ha utilità generale – afferma il presidente di Coldiretti Bergamo Giancarlo Colombi – ma non comprendiamo perché sia soprattutto il settore agricolo a doverne sopportare i costi maggiori. Numerose imprese agricole verranno stravolte da questa opera e dovranno rivedere i loro assetti aziendali, accollandosi nuovi costi e nuovi sacrifici Alcune si vedranno portare via solo pochi metri di terra, ma altre vedranno cadere sotto i colpi delle ruspe stalle e capannoni, il lavoro di una vita”.
A preoccupare sono anche gli aspetti legati ai rapporti tra la Brebemi e il mondo agricolo. Secondo la Coldiretti bergamasca troppi accordi sono stati disattesi, aggiungendo al danno altro danno.
“Un capitolo particolarmente critico è quello dei risarcimenti per gli espropri – sottolinea Colombi -; in base ad accordi ben precisi, l’80% del valore del terreno espropriato doveva essere erogato entro 60 giorni. Questi accordi però sono stati completamente disattesi e oggi le imprese agricole non solo si trovano a fare i conti con i cantieri già avviati, ma non possono neppure contare sugli indennizzi necessari per proseguire l’attività”.
La Coldiretti denuncia che anche l’Alta velocità pende come una spada di Damocle sulla testa degli agricoltori.
“La Brebemi e l’Alta velocità sono legate tra loro – spiega il direttore di Coldiretti Bergamo Lorenzo Cusimano – ma hanno tempi e modi di realizzazione completamente diversi. Per le aziende interessate questo vuol dire conoscere l’inizio dei lavori ma non conoscerne la fine. Un’impresa agricola deve obbligatoriamente programmare i propri lavori, ma in queste condizioni è impossibile farlo”.
Per Coldiretti il problema non è rappresentato solo da questa o da quella infrastruttura viaria, ma da come si vuole gestire il territorio nel suo complesso.
“Oggi ci troviamo a fare i conti con Brebemi e Alta velocità – conclude Cusimano – ma prossimamente verrà realizzata anche la Pedemontana e assisteremo ad un altro scempio della nostra agricoltura. Non possiamo continuare a “consumare” il nostro territorio e a cementificare senza un minimo di programmazione. Il nostro è un grido d’allarme che interessa in primo luogo i nostri associati ma che deve essere ascoltato da tutti perché il terreno agricolo non è un bene rinnovabile e non è neppure una risorsa infinita”.

 

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Commenti

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  1. Scritto da empioasceta

    sono tutti uguali. appena usmano l’odore del denaro, sarebbero capaci anche di vendere la madre…intanto la madre di tutti, la madre terra, viene oltragiata anche nella fertile e pittoresca bassa, nel silenzio e nel disinteresse degli accondiscendenti bergamaschi.
    Coldiretti si lamenta adesso, ma solo perchè ci sono stati casini per i rimborsi degli espropri, se no manco li sentivamo.

  2. Scritto da oraziococlite

    Com’è che nessuna parla dei capannoni che hanno impestato tutta la bassa? perchè nessuno dice che con questo tipo di sviluppo(?) edilizio si sono mangiati tutta la terra amhanno fatto miliardi a palate? Tutto anche grazie ai silenzi di chi adesso si indigna perchè un’opera che serve edoveva essere fatta 30 anni fa viene avanti.Forse questi signori non partecipano più a certe discussioni? vedi Milano per Expo?
    sia DX che SX indifferentemente.

  3. Scritto da davide di urgnano

    Coldiretti si sveglia solo adesso…MA non fatemi ridere! sono anni che davvero in 4 gatti ci siamo lamentati, presi quasi come dei sovversivi frikkettoni e lazzaroni, del fatto che si sta svendendo la nostra terra in nome degli affarismi dei vari costruttori edili e politici interessati (lega-pdl soprattutto, non parliamo degli ultimi due presidenti provinciali che è meglio). STANNO STRAVOLGENDO TUTTA LA BASSA E CI PERDEREMO TUTTI,COL CAVOLO CHE CI SARANNO PANE E PROGRESSO ANCHE PER NOI!sveglia

  4. Scritto da un trevigliese

    Oramai giro per la poca campagna rimasta con la tristezza nel cuore. Ha completamente ragione il commento #1
    Nel resto dell’Europa civile si cerca di salvaguardare il più possibile il verde, da noi ci si butta sul grigio. E andiamo a vedere negli ultimi 20 anni il nostro Paese quanto è cresciuto… modello di sviluppo inefficiente e insensato.
    C’è da chiedere scusa ai nostri figli per quello che gli stiamo lasciando

  5. Scritto da mau nobrebemi notav

    ehilà coldiretti! buona sveglia! non potevate accorgervi un po’ prima? si, quando ad opporci eravamo solo in una quarantina in tutta la bassa e ci prendevano per matti. Già, ma il bergamasco medio, gran lavoratore, non ha tempo per dedicare un po’ della sua attenzione a ciò che gli sta intorno e si accorge dei disastri solo quando viene colpito DIRETTAMENTE. Finiremo tutti in un mare di letame (neanche quello, tra un po’). Bergamo terra perduta. Viva la Valsusa.

  6. Scritto da F.N

    non mi riconosco più come bergamasco..stanno distruggendo tutto. poveri noi…meno male che in questo spazio possiamo dire la nostra, non ci ascolta nessuno presi come sono dai soldi e dagli affari. che brutta fine.

  7. Scritto da TY61

    UN PREZZO PER OGNI COSA
    OGNI COSA HA IL SUO PREZZO

  8. Scritto da luciano015

    E’ solo una questione di soldi.
    Spero solo che non arrivino i soliti noti a far interrompere i lavori.

  9. Scritto da LEO

    Opera inutile: pensate che l’autostrada non arriverà neppure a Milano, si fermerà a Melzo e poi?……..non si sa bene quali arterie porteranno a Milano, forse il raddoppio della rivoltana….mah…Secondo me bastava fare la quarta corsia da bergamo a brescia.

  10. Scritto da chi dorme...si svegli prima

    @4, sante parole, anche per la pedemontana dormono tutti, poi verranno a versare lacrime di coccodrillo, siamo partiti anche noi in 4 gatti, in tanti sperano di guadagnarci, ma e dico ma se daranno dei soldi, esaranno elemosine, dovremmo aspettare parecchi anni, fino a quando reperiranno i liquidi dagli introiti dei pedaggi,………….

  11. Scritto da plic

    il vantaggio dei molti viene prima di quello dei pochi, e quello dei pochi viene prima dei vantaggi del singolo.

  12. Scritto da BettaElisa

    MA ci rendiamo conto tutti di cosa stanno facendo alla bassa bergamasca,o siamo tutti ciechi e sordi da non vedere che stanno facendo diventare la nostra terra una sorta di interland milanese?
    Vogliono “zingoniazzizzare” tutta la bassa,cancellando millenni di agricoltura e di cultura in nome della logistica imposta e degli afffarismi di oligarchi.Dei contadini,dell’agricoltura della natura,della nostra storia e identità non importa nulla a chi ci amministra.E’ ora che lo si gridi a forte voce…

  13. Scritto da F.N

    Stanno un po’ alla volta distruggendo tutta la bassa.Da figlio di agricoltori,che non è mai andato al mare perchè dovevo restare a mungere le bestie(si fà tutti i giorni e la mattina presto e a dare una mano in azienda e nei campi oltre lo studio) ora vedo anni di sacrifici miei e della mia famiglia e dei miei avi, bruciare in nome del progresso, però nell’indifferenza generale.Sappiano lorsignori che se non c’è l’agricoltura non si mangia…Ho paura di che mondo costruiranno questi signori…

  14. Scritto da maðurnokkur

    Un capo indiano una volta disse: “Quando l’ultimo albero sarà stato abbattuto, l’ultimo fiume avvelenato, l’ultimo pesce pescato, vi accorgerete che non si può mangiare il denaro.”