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“Sindaco, sul campo da calcio qualche ragione e molti torti”

Un lettore, appassionato sportivo, torna sul tema del campo di calcio per replicare alla lettera che il sindaco Masper ha inviato a Bergamonews e ai cittadini.

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In qualità di appassionato sportivo e professionista competente, l’architetto Stefano Reale vuole tornare sull’argomento del campo di calcio di Treviolo per replicare alla lettera che il sindaco Masper ha inviato a Bergamonews e a tutti i cittadini del paese: l’obiettivo dichiarato è uno scambio di opinioni che possa indurre ulteriori riflessioni che aiutino l’Amministrazione Pubblica ad operare nel miglior modo possibile negli interessi della cittadinanza.

Egr. Sig. Sindaco Gianfranco Masper,

in merito alla questione campo di calcio di Treviolo mi permetto di rispondere pubblicamente alle sue del 31 agosto (pubblicata su BergamoNews) e del 13 settembre 2010 (inviata in forma scritta a tutti i cittadini del suo Comune – qui allegata in formato pdf).
Come lei ben saprà non parlo né da treviolese (quindi da suo elettore) né tantomeno da membro della società sportiva Trealbe Calcio, bensì da semplice appassionato di sport, tifoso e persona dal libero pensiero tutelata dalla facoltà di libera espressione.
Ormai è da tre anni che seguo la squadra del suo paese solo per passione. Passione nata da aver trovato in questa tutti i valori più belli e sani che dovrebbero essere propri di qualsivoglia attività sportiva. Ovvero: lealtà, correttezza, determinazione, senso di aggregazione e rispetto degli avversari. Sempre per quanto su detto mi sono trovato, quasi per caso rispondendo ad un invito di un amico, a scriverne la cronaca (a titolo gratuito) per conto di un giornale locale.
Giusto domenica scorsa (12/09) avevo concluso l’ultimo articolo con la seguente frase: "dopo tutte le polemiche sul campo di gioco di Treviolo, nessuno poteva immaginare modo migliore per iniziare la stagione". In tal modo volevo celebrare la prima vittoria in campionato sperando che parte degli atriti esistenti (causati per le colpe di tutti) fossero superati o potessero esserlo in breve.
Con rammarico invece, leggo tra le righe della sua lettera del 13/09, che così non è stato e forse non potrà mai essere. Del suo scritto, sinceramente, non ne condivido i contenuti e non ne comprendo la necessità. Ovvero ne intuisco come unica tale, una retorica politica volta a difendere il suo operato, a screditare avversari politici/elettorali e società sportiva. Resta comunque immutata nei suoi confronti la mia personale stima come uomo politico: semplicemente ritengo poco corretto fare di una necessità oggettiva della città (la mancanza di strutture sportive pubbliche) modo e strumento di campagna elettorale.
Tutto ciò fermo restando che su alcuni temi riportati potrebbe anche aver ragione: mi riferisco al citato e presunto conflitto d’interessi nella questione da parte del capogruppo dell’opposizione. A lei comunque è dovuto l’onere della prova prima di esprimersi pubblicamente e mai il fine giustifica i mezzi a priori.
Credo altresì che altre sue osservazioni a riguardo del Trealbe calcio, ovvero "ritenere l’attività della società relativa alla prima squadra che milita nel girone di "Promozione" non di carattere amatoriale", arrechino danno alla sua immagine senza effettivo fondamento. Anche in questo caso è a lei dovuto l’onere della prova per contraddire apertamente l’operato di organi federali sportivi, preposti al controllo di tali attività, che contraddicendola ne definiscono e ne sanciscono la natura dilettantistica.
Come vede non mi sono permesso di commentare le cifre e la memoria storica della vicenda da lei descritta in quanto non di mia competenza ed interesse.
Mi permetto solo di sottolineare che, ad avvallo delle sue dichiarazioni, non specifica mai a quale anno faccia riferimento la cifra di 200.000,00 euro presunta erogata dalla società come rimborso spese ai giocatori della prima squadra e dello staff tecnico. A mia memoria dovrebbe essere il bilancio della stagione sportiva 2008/2009 (quindi gestione con termine giugno2009): ovvero quello che “fotografa” l’operato della vecchia dirigenza a cui la nuova è subentrata nel luglio 2009, sanandone debiti e pendenze. Se poi la cifra riportata fosse esatta, per capirne l’effettiva entità, andrebbe analizzata ed argomentata. Da “profano”, credo che si possa stimare in 30/35 il numero di persone che gravitano a qualunque titolo intorno alla prima squadra e altresì in 35/40 il numero delle persone che si occupano delle restanti 12/13 squadre del settore giovanile. Persone quali: allenatori, preparatori, massaggiatori, accompagnatori, magazzinieri, segretari, cassieri, consulenti esterni, ecc. ecc. Ecco che allora i su citati 200.000,00 euro, divisi per 75 (staff tecnico/amministrativo di tutti i settori e giocatori prima squadra) e ancora divisi per 9 (i mesi di durata dell’attività sportiva) evidenziano che lo “scandaloso rimborso spese” che lei critica risulta in realtà di meno di 300 euro circa per persona al mese (296,00 euro per l’esattezza). Tale cifra non mi sembra assolutamente un compenso da professionista.
Sulle date riportate e sui numeri presunti mi avvalgo del beneficio del dubbio e se del caso lei potrà tranquillamente smentirmi citandone ovviamente l’esatta fonte.
Unico mio interesse, è capire perché ci sia nei confronti della società sportiva e soprattutto della prima squadra un’avversione tale da averla spinta ad usare i soldi dei contribuenti per spedire a tutti i suoi cittadini una lettera personale, forse troppo, scritta anche velocemente, senza cura e perizia (anno, nel senso di unità temporale si scrive senza H), quando tali costi potevano essere evitati e la cifra sostenuta impiegata per altri scopi.
Con una critica così aperta da parte sua traspare, agli occhi dei più attenti, che stia attaccando tutto il mondo sportivo della sua città: la “così odiata formazione calcistica” non è iscritta ad un campionato satellite ma ad un campionato di vertice del calcio regionale. Fatto che dovrebbe renderla orgoglioso, come dovrebbero renderla tale, anche gli altri brillanti risultati conseguiti da tutte le realtà sportive presenti sul territorio.
La verità è e rimane che a Treviolo, Albegno e Curnasco non c’è un centro sportivo comunale ad uso di tutti e di tutte le società. Si è sempre fatto affidamento sulle strutture parrocchiali e sul buon cuore dei Signori Parroci che, grazie al cielo, sono sempre stati disponibili a sopperire ad una mancanza a cui l’amministrazione non ha saputo e tuttora non sa porre rimedio. Anche le convenzioni con queste, a cui fa spesso riferimento, evidentemente non sono state lo strumento più adeguato per gestire la situazione: i fatti sostengono la tesi.
Non credo e spero di non essere l’unico ad aver inteso che la richiesta della società Trealbe calcio non è fine a se stessa: ovvero un pezzo di terra di 100×50 metri dove far giocare la prima squadra. Mi permetto di ricordarle invece che questa, avanzata alla Pubblica Amministrazione, e quindi alla sua persona, è molto più “complessa ed articolata”. Per come è stata pubblicamente formulata le è stato chiesto di prendere in considerazione la possibilità che il Comune si doti di un impianto sportivo proprio che comprenda si uno o due campi di calcio (ad uso di tutte le squadre del paese) ma anche campi da calcetto, tennis e palestra polivalente (possibilmente attrezzata per il basket) dove anche gli appassionati degli altri sport possano praticarlo liberamente. Sembra una richiesta enorme ma molti, anzi moltissimi paesi limitrofi al suo, si sono dotati negli ultimi anni di simili strutture. Tralasci di ricordarmi che una palestra è già prevista nel nuovo polo scolastico: sappiamo tutti che sarebbe completamente e giustamente "saturata" dall’utenza delle medesime scuole.
Concordo con lei quando fa notare che per lo scopo siano necessari tanti soldi che, dalla sua, sembrano al momento non esserci o non essere disponibili. Ho solo un’ultima domanda/osservazione tecnica riferita a quando "racconta" che nelle casse del Comune ci sono circa 2.000.000,00 di euro entrati come monetizzazione di “standard” (o standard qualitativo) dovuti alla tassazione delle recenti iniziative edili private: ovvero in aggiunta agli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria sempre dovuti all’Amministrazione per le nuove edificazioni "in fieri". Perché dice e comunica che circa 630.000,00 euro di tale somma sono stati impegnati (accantonati) per opere di fognatura? Le fognature rientrano nelle urbanizzazioni primarie che vengono sostenute e pagate con entrate “dedicate” : appunto con gli oneri di urbanizzazione. I soldi degli standard dovrebbero essere impegnati per dotare la città, come dice la parola stessa, di strutture che ne aumentino la qualità del vivere dei cittadini e non favoriscano ancora, altre nuove edificazioni private. Mi auguro vivamente che sia solo un vizio di forma e null’altro.
Sinceramente spero che lei sappia leggere costruttivamente la mia critica e, da quale politico esperto cui è, porre rimedio alla situazione in essere a favore della collettività tutta e del mondo sportivo di cui mi sento orgogliosamente parte.
Sinceramente ringrazio per l’attenzione e attendo, qualora lo ritenga opportuno, risposta e replica ad hoc.
arch. Stefano Maria Reale

Provincia – TREVIOLO
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Commenti

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  1. Scritto da mamma di un giocatore

    Anche io ho sentito che il sindaco Masper si è rimangiato la parola che aveva dato all’incontro con i genitori tra cui la sottoscritta. Dei 25000 euro divisi tra Comune e Trealbe sembra che gli iniziali 5000 euro del Comune siano stati dati quali contributo ordinario e non per l’affitto del campo. In questo modo al Trealbe verranno tolti dei contributi che venivano erogati annualmente. Per farla breve: a pagare il campo è solo il Trealbe. Il

  2. Scritto da abra cadabra

    Si è vero: alla luce di questi numeri onore alla società. Tra l’altro girano voci che il sindaco si sia rimangiato quello che aveva promesso pubblicamente agli inizi di settembre. Speriamo siano solo voci.

  3. Scritto da genitore di Treviolo

    Ottima lettera, ho apprezzato le argomentazioni ed il fatto che sono stati forniti numeri e cifre: a questa luce, ho grande rispetto dei dirigenti del Trealbe Calcio che sono aimè costretti ad avere qs Sindaco come interlocutore.
    E a proposito di qs Sindaco, mi auguro che si sia reso conto della figuraccia fatta davanti ai suoi concittadini. Il problema non lo risolve attaccando le persone ma lavorando. Dia giustificazione del fatto che a Treviolo c’è solo un campo comunale per oltre 20 squadre!

  4. Scritto da lupo out

    replico al commento di >: vatti a vedere quanti sono i tesserati della trealbe residenti a treviolo… prima di scrivere le cose è meglio informarsi! io non lo so ma evito di entrare in questi discorsi se non ho i dati! per quanto riguarda la prima squadra, è sicuramente utile sapere che c’è la riprova e quindi, leggendo l’almanacco ufficiale del calcio bgsco 2009/10, nella trealbe hanno giocato 5 giocatori residenti a treviolo e credimi, caro lupo, per una promozione sono veram. tanti

  5. Scritto da sportivissima

    Bene finlmente qualcuno che risponde a tono al Signor Sindaco che forse non è abituto ad aver “pan per focaccia”

  6. Scritto da sim 80

    Io credo che il sindaco non abbia nessuna intenzione di provvedere al centro sportivo ne tanto meno di comprare il campo al parroco. E’ troppo orgoglioso.

  7. Scritto da abra cadabra

    Gandolfi e Reale potrebbero fare coppia per liberarci dal sindaco padrone. Masper che figuraccia che ha fatto.

  8. Scritto da Un tipo di Curnasco.

    Già vedo la faccia del sindaco che sbianca dal nervoso. Però a dire il vero da questa lettera sembra che il Trealbe abbia chiesto cose completamente diverse da quelle che ci racconta il primo cittadino. Mi viene quasi voglia di pensare che “i signori” della società di calcio abbiano davvero ragione.

  9. Scritto da lupo

    Vorrei però che il comune di Treviolo usasse i soldi per gli abitanti di Treviolo visto che in prima squadra del trealbe di Treviolo ce ne sono pochi ed anche nelle squadre dei piccoli la metà viene da fuori il comune poi dovrebbe distribuire gli stessi soldi per le tre società di treviolo la roncola il trealbe e il curnasco

  10. Scritto da Treviolese con la T maiuscola

    Era un po’ di tempo che non si scriveva del Trealbe: dopo l’incredibile lettera del sindaco nessuno aveva più replicato e questo mi aveva fatto preoccupare che questa lettera fosse un monito alla società sportiva per dirle . Mi fa invece piacere leggere che anche persone non legate al Trealbe abbiano le idee chiare su quel che succede a Treviolo. Bene, avanti così perchè il problema c’è sempre e il sindaco non ha intenzione di risolverlo. Bravo architetto