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Palafrizzoni: dalla minoranza accuse infondate

L'Amministrazione di Bergamo respinge al mittente le accuse di avere "un'agenda vuota" dopo il rinvio della seduta di Consiglio comunale.

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L’Amministrazione comunale di Bergamo respinge al mittente le accuse delle minoranze dopo il rinvio della seduta di Consiglio comunale prevista inizialmente per l’11 di ottobre.

“La polemica appare proprio destituita di ogni fondamento – scrivono da Palazzo Frizzoni -. Occorre innanzitutto ricordare che da diversi anni, in seguito all’introduzione della Legge Bassanini, importante esponente politico della sinistra, molte competenze sono passate dal Consiglio comunale alla Giunta e ai dirigenti. Al Consiglio comunale restano solo alcune ben precise delibere, oltre che ovviamente la discussione di interpellanze, ordini del giorno e mozioni, che i gruppi consiliari di maggioranza e di minoranza volessero proporre. Non corrisponde proprio al vero che le riunioni di Consiglio si siano durante questa Amministrazione svolte in misura significativamente ridotta rispetto alla precedente Amministrazione di centrosinistra. Basta verificare i numeri . che pure le minoranze dovrebbero ben conoscere. Con l’Amministrazione Bruni, nel periodo intercorso tra l’insediamento e l’estate dell’anno successivo (prima e seconda sessione) si sono tenuti 39 Consigli comunali. Nell’identico periodo – corrispondente al primo anno dell’Amministrazione di centrodestra – si sono tenuti 37 Consigli comunali. E’ giusto segnalare anche che durante l’Amministrazione Tentorio è stata trattata una significativa percentuale di ordini del giorno, mozioni, interpellanze e interrogazioni presentate dai Consiglieri comunali. La domanda finale è molto semplice: la differenza tra 39 e 37 Consigli è così grande da richiedere l’indizione di una conferenza stampa e la presentazione di una pubblica protesta? Resta comunque confermato da parte nostra il doveroso impegno di convocare il Consiglio comunale secondo le effettive esigenze dell’Amministrazione cittadina, dando anche spazio alle iniziative promosse dai Consiglieri comunali, compresi quelli di minoranza”.

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Commenti

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  1. Scritto da bgdoc

    Il c.c. avrà lavorato ma alcune situazioni sono note solo grazie alla stampa e forse sarebbe corretto che venissero discusse in consiglio: il fermo dell’Accademia della gdf, la ristrutturazione Utili, il sottopasso ospedale, i problemi di Astino, il rinvio della stazione ferroviaria, il parco agricolo o sportivo, le caserme, il Carmine, il collegamento ferroviario con Aereoporto, il collegamento Fiera-Borgo Palazzo, porta sud, vecchio ospedale …

  2. Scritto da ureidacan

    37-10 ( 10 sono i CC dedicati al PGT, un adempimento dovuto previsto dalla legge regionale ed il cui percorso era stato quasi interamento effettuato dalla vecchia amministrazione) = 27.
    Bruni 39, Tentorio 27.
    Ma sì, un terzo di assemblee in meno! C’è di peggio.

  3. Scritto da carlo

    C’ è una bella differenza . Nel primo periodo dell’amministrazione Tentorio il Consiglio Comunale ha dovuto riunirsi spesso per la prima e la seconda approvazione del PGT adottato da Bruni. Cosa che non si è verificata cinque anni prima. Se si toglie quell’impegno (che corrisponde ad atto dovuto) il Consiglio ha lavorato poco perchè gli assessori non hanno portato delibere e non hanno promosso approfondimenti su temi importanti come quelli segnalati da 1).
    La Bassanini non è di ieri.