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Indiano a cavallo “galoppa” sulla Provincia

Johnny Scolari, cowboy con passione per gli indiani, è preoccupato per le sorti del suo agriturismo.

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Un indiano, un masai, un azteco e un bergamasco che crede di essere un pellerossa caleranno martedì a cavallo sulla sede della Provincia di Bergamo per bloccare una strada. Non si tratta di fermare il traffico, ma proprio di bloccare la realizzazione di una nuova via. Il cowboy si chiama Johnny Scolari, bergamasco doc con una decennale passione per gli indiani americani, che qualche anno ha fa deciso di cambiare vita e ha aperto sulle colline di Alme’ l’azienda agricola "La merletta": un po’ fattoria, un po’ agriturismo, un po’ fattoria didattica, con iniziative per bambini e scuole capaci di attirare anche 1.400 bimbi in un mese. Tutto questo viene ora messo in pericolo dalla nuova strada di collegamento tra la provinciale Villa d’Alme’-Dalmine e quella della Valle Imagna. Che passera’ proprio per il terreno dell’agriturismo. 
Per ora non ci sono ancora ne’ date certe ne’ stanziamenti, ma quasi tutte le firme sono state messe, e mercoledi’ il Consiglio comunale di Alme’ dara’ il suo via libera adottando il nuovo Pgt. Johnny Scolari pero’ non si da’ per vinto. E ha raccolto gli amici che si e’ fatto in questi anni di amore per le popolazioni del mondo: Lion, capo degli indiani Cree che arrivera’ apposta dal Canada, un Azteco, un Masai piu’ lo scultore bergamasco Sandro Cortinovis. Martedì alle 10 partiranno a cavallo alla volta del municipio di Alme’ per poi andare al palazzo della Provincia alle 11,30, e quindi al palazzo della Regione in via XX Settembre a Bergamo. In queste tre tappe donera’ al sindaco del paese Bruno Tassetti, al presidente Ettore Pirovano e ai rappresentanti della Regione delle manciate di terra della fattoria e prodotti tipici.

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Commenti

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  1. Scritto da il legionario

    Speriamo con arco e frecce almeno e possibile sparargli, tanto siamo in stagione di caccia. Provare a lavorare questi pellerossa, invece vivono tranquillamente nelle comode riserve, in U.S.A., raccontando ai beoni turisti tutta la loro storia, ricca di onore, sangue, tradimenti, trattati annullati, vittorie e mai sconfitte ed altre cialtronerie ugualmente strappalacrime.
    Sicuramente il prode pellerossa non alloggera in una tenda ma nelle comode stanze di un agroturismo, e mangerà gratis, FURBO.

  2. Scritto da dentista dei lupi

    Se i terreni fossero stati di proprietà di qualche politico sicuramente non sarebbero stati espropriati….. la strada avrebbe fatto un altro percorso.
    Spero che tra i prodotti tipici che saranno donati ai politici locali ci sia una buona quantità di sterco……
    Non molto mi raccomando altrimenti quello di piccola statura soffoca…..

  3. Scritto da comunicattivo

    Che ne discuta con la Provincia leghista, titolare unica del progetto, e non con il Comune che deve per legge inserire nel proprio PGT un piano di un Ente superiore!

  4. Scritto da FAUSTO

    Vai Johnny
    ce ne fossero di persone come te
    mandiamo a casa questi politici che pensano di usare il ns territorio per brutali scempi edilizi-cementizi.
    la viabilita’ moderna e’ l’amico treno !!!!! Basta strade inutili!!!!
    Cosi facendo si distruggerebbe un pezzo di natura e storia della zona , un posto incantato (come la tua azienda)
    ci vogliono privare dell’aria che respiriamo
    SVEGLIA GENTE SVEGLIA

  5. Scritto da stefano b.

    vai johnny
    siamo con te
    basta con questa cementificazione del territorio
    fra un po’ non avremo nemmeno la terra per farci seppellire
    tutto per colpa del profitto egoista e del divertimento superficiale degli ipermercati che ci ipnotizzano con i loro artifizi
    salviamo i nostri artigiani e coltivatori diretti onesti
    salviamo il nostro diritto a veder la natura incontaminata
    salviamoci da questa bergamo che si vanta tanto, ma che è al secondo posto in italia per tumori

  6. Scritto da leblanc

    salviamoci anche da una viabilità da terzo mondo……