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Cisl e Cgil unite: la violenza non ci appartiene

I segretari regionali di Cisl e Cgil, Gigi Petteni e Nino Baseotto, hanno diffuso un comunicato congiunto dopo le polemiche dei giorni scorsi.

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I segretari regionali di Cisl e Cgil, Gigi Petteni e Nino Baseotto, hanno diffuso un comunicato congiunto dopo le polemiche scoppiate nei giorni scorsi per le contestazioni della Fiom.

“Vogliamo riaffermare che intolleranza, prevaricazione, insulti e atti violenti non sono mai appartenuti e non appartengono alla storia, alla tradizione e alla cultura del sindacato confederale.

L’attacco e la violazione, sotto qualsiasi forma, di una sede sindacale è un atto inaccettabile perché qualunque sede sindacale è luogo del lavoro, della democrazia e della partecipazione che va sempre difeso, rispettato e valorizzato.

Noi riaffermiamo la cultura e la pratica della tolleranza e del confronto democratico delle idee e delle posizioni, che deve restare uno dei tratti distintivi del dibattito tra le Organizzazioni sindacali confederali.

Il rispetto tra le Organizzazioni e le persone deve essere sempre la bussola con la quale affrontare e confrontare le differenti posizioni sindacali che tra noi oggi esistono.

In Lombardia abbiamo scelto e scegliamo di esercitare la responsabilità che ci viene dall’incarico che ci è stato affidato, senza mai tacere le differenze che esistono, ma non rinunziando mai a ricercare ciò che può unirci.

Così, a livello regionale come nei territori e nelle aziende, il sindacato confederale ha agito insieme per contrastare gli effetti della crisi e difendere l’occupazione e le condizioni di lavoratori e pensionati.

Vogliamo proseguire su questa strada. Insieme. Per dare una risposta efficace ai bisogni e alle attese di coloro che rappresentiamo.

Intendiamo, infine, anche offrire il nostro contributo affinché si definiscano regole condivise sulla rappresentanza e la democrazia sindacale, tali da confermare ruolo, funzioni e prerogative dei gruppi dirigenti e, nel contempo, garantire il libero e democratico pronunciamento di lavoratori, lavoratrici, pensionati e pensionate”.

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Commenti

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  1. Scritto da CAPITANIO

    BENISSIMO, ORA CHE SIAMO TUTTI PIU’ RILASSATI E TRANQUILLI, COMINCIAMO A PARLARE DI DEMOCRAZIA E RISPETTO DEGLI ALTRI FACENDO CONTARE E DECIDERE I LAVORATORI IN TEMPO REALE.
    FACCIAMO UN COMUNICATO CGIL/CISL E ANCHE LA UIL CHE ANNUNCIA: “PER TUTTI GLI ACCORDI CONFEDERALI, CCNL, ACCORDI AZIENDALI, SI FIRMA CON LE CONTROPARTI SOLO ED ESCLUSIVAMENTE DOPO UN REFERENDUM FRA TUTTI I LAVORATORI INTERESSATI.” QUESTA E’ LA DEMOCRAZIA COMPIUTA REALE!!! FATEMI SAPERE QUANDO FARETE IL COMUNICATO. BUON LAVORO

  2. Scritto da roberto fugazzi

    Violenza deriva dal verbo VIOLARE,quindi chi VIOLA la democrazia dei lavoratori,impedendo loro di votare qualunque accordo FA VIOLENZA!
    VIOLENZA è imporre delle quote riservate a CGIL CISL UIL nella composizione delle RSU,anzichè eleggere su scheda bianca e in modo proporzionale i delegati,indipendentemente se siano iscritti a questo o quel sindacato. VIOLENZA è qualunque decisione imposta sulla testa dei lavoratori! Abbiano il coraggio e l’umiltà di confrontarsi con la base senza arroganza!

  3. Scritto da mario59

    Si si..va bene tante belle parole..e i fatti..? Si parla di democrazia, e si firmano accordi separati..alla faccia della democrazia…
    Si parla di tolleranza di rispetto e tante belle parole, allora si cominci a disconoscere gli accordi separati..la cisl deve decidere una volta per tutte in quale scarpa vuole mettere il piede..se vuole continuare ad assecondare le richieste dei padroni.. o se vuole cercare un percorso unitario..i lavoratori non vogliono un sindacato che non è ne carne ne pesce.

  4. Scritto da corti-novis

    lo zabaione fa bene all’unità, ringraziamo chi sa ancora farlo

  5. Scritto da bene

    ottimo testo, complimenti.
    se poi coinvolgevate anche il segretario regionale della uil magari si dava un’idea ancora più netta di unità, ma va bene anche così, dico sul serio

  6. Scritto da leo cat

    ” intolleranza, prevaricazione, insulti e atti violenti non sono mai appartenuti e non appartengono alla storia, alla tradizione e alla cultura del sindacato confederale”. Sarà per questo che la minoranza di iscritti ai sindacati confederali decidono per tutti? Compresi i non iscritti e gli iscritti ai sindacati di base? Il più delle volte senza nemmeno uno straccio di referendum, gestito da loro stessi, che convalidi gli accordi siglati? Ma andate a fare i 730, che è meglio, visti i risultati.

  7. Scritto da vittorio vidali

    La uil? E che cosa è? Dico sul serio. Più che un’idea di unità, direi un’ideuzza. Il testo sarà anche ottimo, ma non vedo niente altro nè di ottimo, nè di buono, almeno per chi lavora (o peggio, lavorava).