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“Il cinema Nuovo non morirà, riapriamo a novembre”

Il cinema parrocchiale, situato a poche centinaia di metri dal “colosso” della Fornace, resiste ed è in ristrutturazione. Da novembre teatro, danza, opera in diretta e naturalmente film

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Cinema nuovo di Abbiate GuazzoneLa paura era che un altro cinema avesse chiuso i battenti. Dopo il Paolo Grassi, storica sala di Tradate che non ha trovato nessun gestore già lo scorso anno, anche il Piccolo cinema teatro Nuovo di Abbiate Guazzone, all’inizio di settembre, non ha messo in cartellone nessuna programmazione. Ma i gestori tranquillizzano: la sala è operativa, resiste, è soltanto in ristrutturazione, e riaprirà al termine dei lavori alla fine di novembre.
Il timore era che la vicina multisala della Fornace, avesse influito troppo sulla piccola sala: «Ma non è stato così – spiegano di gestori del cinema di proprietà parrocchiale -. In questi anni la struttura sta trovando una propria vocazione, proprio per questo sono stati programmati diversi investimenti che si effettueranno un po’ per volta, nel corso degli anni».
 
Con la ristrutturazione in atto in questo momento viene messa mano alla caldaia, all’impianto elettrico e altri interventi di tipo strutture. «Il prossimo anno dovremmo riuscire a intervenire anche sulle vecchie poltroncine ed anche sulla facciata – proseguono -. Crediamo molto in questa struttura che oggi non è più solo cinematografica. La stagione teatrale inizierà regolarmente il 19 novembre, mentre l’Opera in diretta comincerà il 7 dicembre con l’apertura della stagione alla Scala. Mentre una novità di quest’anno sarà anche la danza, con degli spettacoli dedicati».
Già negli anni scorsi il cinema, che conta oltre 400 posti a sedere, ha cercato di rinnovarsi, sia investendo nella proiezione di film digitali, sia entrando in un circuito nazionale di proiezione in diretta dai grandi teatri d’opera d’Italia. «Una iniziativa particolarmente apprezzata che ha registrato sempre numerosi ingressi e che si alterna con teatro e cinema – concludono i responsabili della sala -. I film non sono più, quindi, la vocazione principale della struttura. Rimarranno un centro nevralgico, certo, ma daremo magari più spazio a quelle pellicole che i multisala trascurano e che hanno bisogno di più visibilità».

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