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Il bergamasco che costruisce motori elettrici

Roberto Vezzi, intervistato dal mensile Wired, ?? il titolare della Electric Vechicles Europe e sostituisce i propulsori tradizionali delle auto con quelli elettrici.

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Con il petrolio che va verso l’esaurimento ed il prezzo della benzina che si comporta come un trenino delle montagne russe e che spaventa (soprattutto durante il periodo delle vacanze estive) automobilisti & company le case automobilistiche si stanno ingegnando nel trovare motori che sbuffino senza il prezioso combustibile. Tra questi l’energia solare ed elettrica. Concentriamoci su quest’ultima perché in bergamasca c’è un meccanico, se volete un po’ pazzo, che passa le sue giornate ad ingegnarsi a sostituire motori alle macchine con batterie, quasi fossero dei normali telefonini da ricaricare inserendo la spina del caricabatteria nella presa di casa. Il suo nome Roberto Vezzi, titolare della Electric Vehicles Europe a Villa di Serio, che in compagnia del padre (un ufficiale di Marina in pensione) ed un ciclista gallese lavora in un piccolo capannone al suo progetto di rendere le macchine “pulite”. “L’idea mi è venuta nell’estate del 2008 – spiega Roberto al mensile Wired che l’ha intervistato – quando i prezzi del carburante andarono alle stelle. E’ grottesco pensai e così mi misi al lavoro”. Il meccanico recuperò le informazioni di un prototipo della Mercedes classe A elettrica, prese il “in prestito” il modello in questione della moglie e cercò di “farla camminare” con un motore elettrico formato da una batteria di 38 kWh, abbastanza per un’autonomia di 300 km. Il progetto viene messo da parte e Vezzi si sposta sulla Smart, decisamente migliore per il suo progetto.
Nel frattempo trova, tramite internet, un gruppo di finlandesi che stanno lavorando ad un progetto simile con una Toyota, li incontra a fine 2009 dove da allora si scambiano idee e scoperte. Motore elettrico che coniuga rispetto dell’ambiente a potenza: infatti la coppia, in questo tipo di propulsore, ha una ripresa che quelli tradizionali si sognano, considerato che raggiunge la coppia istantaneamente. La dimostrazione è il motore che sarà commercializzato da settembre e che verrà montato sui kart: in pista ha dato la paga al resto del gruppo (motorizzato tradizionalmente) di circa 6 secondi.
 

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Commenti

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  1. Scritto da merigo antonio

    peccato che come sempre le belle idee verranno boicottate dai più prepotenti. non è per scoraggiarti ma per darti un motivo in più per far capire a quei caproni di mangiasoldi che è arrivata l’ora di togliersi dai piedi.

    Vai avanti così.

  2. Scritto da Vins60s

    Complimenti!!!! speriamo che le grandi Holding non facciano le solite pressioni per azzerare queste iniziative che potrebbero permettere di fare un vero passo avanti nella migrazione dal motore a scoppio verso una motorizzazione ad energia più pulita…. ( in quanto ancora per ricaricare le batterie si consuma altra energia prodotta ancora in parte dal petrolio) ma comunque siamo sulla buona strada!!!! avanti cosi!!!!…

  3. Scritto da cittadino bergamasco

    ai buffoni della politica da 25000 euro al mese dai verdi ai rossi dai bianchi ai viola. Una ulteriore soluzione c’è e per di più in casa nostra. Cari “buffoni” vergognatevi, siete a BG, MI e RM solo x derubare il popolo e lasciate comandare le multinaizonali. Roma ladrona, ma già che siamo qui, ……….

  4. Scritto da Caccia Riccardo 1976

    Se hai bisogno di idee, credo che non te ne manchino…
    ricordati quel piccolo Shuttle che facevi volare da piccolo
    con i tuoi pensieri.
    Ciao Ricky