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Aperta la camera ardente per i quattro caduti

Le esequie si svolgeranno ad Herat, nel quartiere generale dei militari italiani. Il previsto arrivo delle salme in patria è per lunedì.

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Una camera ardente sarà allestita presso la sala ‘Folgorè del Regional Command West di Herat, il quartier generale dei militari italiani in Afghanistan, per rendere l’ultimo saluto ai quattro alpini uccisi ieri in un’imboscata nella provincia di Farah. Le esequie si svolgeranno, domenica 10 ottobre, a partire dalle ore 13 locali, con l’apertura della camera ardente, seguita alle 16 dalla messa funebre celebrata dal cappellano militare di Camp Arena, la sede del comando del contingente italiano. Alle 17 la camera ardente verrà riaperta fino alle 18.15, quando i feretri, spiegano al comando di Herat, «saranno trasferiti all’aeroporto per la benedizione e gli onori militari, prima di lasciare l’Afghanistan nelle ore successive». Il previsto arrivo delle salme in Italia è per lunedì, mentre i funerali solenni potrebbero svolgersi martedì, ma su questo non ci sono ancora notizie ufficiali.
Le vittime, tutte del 7/o reggimento alpini di Belluno, sono tre primi caporalmaggiori – Francesco Vannozzi, 26 anni, originario del pisano, Gianmarco Manca, 32, di Alghero, Sebastiano Ville, 27, di Francofonte, in provincia di Siracusa – e il caporalmaggiore Marco Pedone, 23 anni, il più giovane di tutti, che viveva con la famiglia a Patù, nel basso Salento. Insieme al ferito – il caporal maggiore scelto Luca Cornacchia, 31 anni, della provincia dell’Aquila – si trovavano a bordo di un blindato Lince che, con altri mezzi del contingente italiano, scortava un convoglio di camion civili. Nel distretto del Gulistan – uno dei tre della provincia di Farah di cui i militari italiani hanno assunto solo di recente la responsabilità – c’è stata l’imboscata. Numerosi ‘insortì hanno cominciato a far fuoco, gli alpini hanno risposto e, durante la battaglia, il Lince è saltato su un ordigno ad elevatissimo potenziale. Lo scontro a fuoco è proseguito anche dopo l’esplosione fino a quando i militari italiani sono riusciti a mettere in fuga gli aggressori, che si erano impossessati dei camion civili. Per i quattro alpini non c’è stato niente da fare, mentre il militare ferito è stato trasferito in elicottero nell’ospedale militare da campo Usa di Delaram, dove si trova tutt’ora in attesa di essere trasferito. Sulla dinamica dell’attentato sono ancora in corso accertamenti.

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