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Studenti del Turoldo: paghiamo noi la gita ai prof

Dopo il rifiuto degli insegnanti ad accompagnare le gite scolastiche, i 1200 alunni di Zogno si sono offerti di sostenere le spese.

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 Gli studenti di Zogno non si arrendono. Dopo la decisione di alcuni docenti degli istituti superiori “Secco Suardo” e “Belotti” di non accompagnare i ragazzi alle gite, anche dall’istituto “David Maria Turoldo” di Zogno, i professori protestano contro la riforma Gelmini, dicendo no alle gite. Una decisione male accolta dai 1200 studenti dell’istituto che si sono dati da fare per cercare alternative. Il viaggio d’istruzione è un momento atteso di formazione ed aggregazione e in nome di questo “diritto”, gli alunni si sono persino offerti di sostenere le spese dei professori. Le voci dei ragazzi continuano così a farsi sentire, ognuno manifestando il proprio punto di vista: c’è chi non sciopererà, chi propone gite autogestite, chi vive questa decisione come una penalizzazione ingiusta e chi si astiene da un giudizio. Venerdì ci sarà lo sciopero e la spaccatura tra docenti e studenti potrà farsi più evidente. Per ora rimane il blocco dei viaggi d’istruzione, proposto in assemblea sindacale e accettato dai docenti.

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Commenti

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  1. Scritto da La RSU del Turoldo di Zogno

    Il “blocco dei viaggi d’istruzione” non è stato “imposto dai sindacalisti”, come si legge nelle ultime righe dell’articolo, ma proposto dall’assemblea sindacale dei docenti ed approvato a larghissima maggioranza dal collegio docenti.

  2. Scritto da bravo turoldo

    I ragazzi hanno capito il nocciolo del discorso! Il ricatto o presunto tale che ricade sulle loro teste solo per aumentare il numero degli scontenti della riforma Gelmini.
    Strategia politico/terroristica che però è stata abilmente smascherata dagli studenti.

  3. Scritto da povera italia

    Uno dei grossi problemi dell’italia è il sistema scuola. Negli anni per distribuire stipendi e di conseguenza consenso elettorale sono stati assunti decine di professori e personale ATA anche se in realtà il bisogno non c’era. Le pulizie le possono fare le imprese di pulizia ( di notte). I professori incapaci (sono tanti per fortuna non tutti) fuori a pedate nel sedere. Ma non si può! Perchè rubare è reato ma rubare stipendi allo stato no????

  4. Scritto da eli

    5, 6 argomenti faziosi. Il messaggio che la gita è un optional x divertimento dei prof da chi arriva? da Fioroni?
    ma non facciamo ridere.
    p.s. Infatti a chi interessa? ai prof…. ?

  5. Scritto da niente "favori", grazie

    fossi un docente, cari ragazzi, vi direi se avete capito il senso della decisione.
    L’ultima cosa che accetterei, da prof, sono proprio i soldi degli studenti e delle famiglie.
    Fosse anche solo per un residuo di dignità.
    un’elemosina suona molto simile….

  6. Scritto da paolo

    per conoscenza: organizzo da anni gite scolastiche e la quota dei professori viene spalmata sulla quota degli alunni.
    la protesta è per altri problemi desisamente più seri che andare in gita. informatevi su tutti i tagli previsti alla scuola, sul sostegno sul personale non docente, la mensa etc etce

  7. Scritto da Giulio

    Il “blocco dei viaggi d’istruzione” non è stato “imposto dai sindacalisti”, come si legge nelle ultime righe (francamente, un po’ sgrammaticate) dell’articolo. Nelle scuole interessate, è stato liberamente votato dai docenti riuniti in assemblee sindacali o in collegio docenti.

  8. Scritto da zio beppe

    Il vero problema della scuola è la gita…ma per favore….La gita non è un diritto dello studente è un grande extra…giusto abolirle soprattutto per i rischi che comporta al corpo docente…si parla di aggregazione…scusate, ma durante l’anno non si aggrega già a scuola o durante l’intervallo??? Una gita può essere anche una visita d’istruzione di una mezza giornata oppure la gita è gita solo quando si esce per 3-4 giorni per girare la sera nelle camere