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Nobel per la pace a Liu Xiaobo, la Cina si ribella

Pechino ha subito commentato l’assegnazione del premio come un’”Oscenità”. Xiaobo è un dissidente cinese che sta scontando una condanna ad 11 anni di carcere per "istigazione alla sovversione"

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Il nobel per la pace è stato assegnato a Liu Xiaobo, dissidente cinese che sta scontando una condanna ad 11 anni di carcere per "istigazione alla sovversione". Liu, che già aveva trascorso lunghi periodi in galera, è stato accusato di essere tra i promotori di Carta08, il documento favorevole alla democrazia che è stato firmato da oltre duemila cittadini cinesi. Liu era diventato uno dei principali punti di riferimento per gli dissidenti cinesi e gli attivisti dei gruppi internazionali per i diritti umani.
Pechino ha subito commentato l’assegnazione del premio come un’”Oscenità” che "viola completamente i principi" dello stesso premio Nobel. La decisione, scrive in una nota il ministero degli esteri cinese, è destinata a "nuocere alle relazioni tra la Cina e la Norvegia". Il ministero degli esteri ricorda che, secondo le parole del suo fondatore, Alfred Nobel, il premio per la pace deve essere assegnato a "persone che hanno promosso la fratellanza tra le Nazioni, l’abolizione o la riduzione degli armamenti e che si sono sforzate di promuovere iniziative di pace". Le "azioni" di Liu Xiaobo, conclude il comunicato, sono "completamente contrarie" a questi principi.

Dal canto suo il comitato per il nobel motiva così la sua scelta, “durante gli ultimi decenni – si legge nelle motivazioni del Comitato per il Nobel – la Cina ha fatto enormi progressi economici, forse unici al mondo, e molte persone sono state sollevate dalla povertà. Il Paese ha raggiunto un nuovo status che implica maggiore responsabilità nella scena internazionale, che riguarda anche i diritti politici. L’articolo 35 della Costituzione cinese stabilisce che i cittadini godono delle libertà di associazione, di assemblea, di manifestazione e di discorso, ma queste libertà in realtà non vengono messe in pratica”. Per oltre due decenni Liu è stato un grande difensore dell’applicazione di questi diritti”.

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