BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

“Facciamo una scommessa, non un azzardo”

È online Lettera 43, un nuovo quotidiano online nazionale diretto da Paolo Madron. "Una sfida per vincere contro la rassegnazione che domina nelle redazioni dei giornali di carta"

Più informazioni su

lettera 43Alle ore 17.55 di giovedì è arrivato il primo commento. Poche parole di auguri al direttore Paolo Madron per il suo editoriale, “La sfida online”, con cui racconta l’avventura di Lettera 43

“Non sarà un blog, nemmeno in certe sue versioni allargate, ma un vero e proprio quotidiano completamente gratuito. Anzi, un quotidiano settimanale, che coniugherà in simultanea la notizia e il suo approfondimento. 
Intenzionato a sfruttare appieno le peculiarità del mezzo, lo farà in modo multimediale, sconvolgendo la tradizionale gerarchia che assegna il primato dell’informazione alla parola scritta, convinti come siamo (e qui qualcuno potrà dispiacersene) che il guardare stia sopravanzando il leggere, il consumo veloce la più meditata attenzione”.
Paolo Madron, 54 anni, ha passato una vita nel giornalismo economico. Ha iniziato a Milano Finanza per poi passare a Panorama, di cui in un secondo momento è stato anche vicedirettore. Ha fondato Panorama Economy e fino alla primavera scorsa scriveva per Il sole 24ore.
paolo madron nel giorno del lancio di Lettera 43Come mai ti sei buttato in questa avventura online?
«Per sfiducia nell’editoria tradizionale, per curiosità e voglia di affrontare nuove sfide. Dopo aver lavorato tanto nella carta, e respirato tutto il clima di rassegnazione e lenta agonia, ho pensato di aggredire un modo nuovo di fare informazione. Quando lavoravamo insieme al Sole ne parlavo spesso con De Bortoli. A marzo poi sono uscito da quel giornale, perché non condividevo più niente della direzione Riotta, ed è stata l’occasione per velocizzare il progetto di Lettera 43».
Che giornale sarà?
«Sorprendente. Diverso da quelli a cui siamo abituati. Il modello a cui ci ispiriamo non ha riscontri in Italia. Lavoreremo molto con la multimedialità, ma vogliamo che chi viene a vederci possa trovare tutte le principali notizie del giorno, corredate anche di approfondimenti».
Chi lavora al progetto?
«Abbiamo una redazione a Milano con un desk di quattro persone e una piccola struttura a Roma. In tutto siamo in venti e, a parte me, il più vecchio ha 33 anni. Credo sia importante dare spazio ai giovani, cosa che i giornali di carta non fanno più. Partiamo con una struttura comunque snella, perché la società ha assunto solo il caporedattore. Per gli altri abbiamo optato per contratti co.co.co., per un contenimento dei costi e per avere una maggiore flessibilità, sempre comunque nel rispetto della professione e delle norme del lavoro».
 
A proposito di società, chi finanzia il giornale?
«La maggioranza è nelle mani di quattro persone: Daniele Sesini, l’amministratore delegato, Leonardo Barbieri, Tita Prestini e me. Ci sono poi altri imprenditori e personaggi della finanza. In ogni caso il 19 ottobre faremo una conferenza stampa di lancio e racconteremo tutto».
Che obiettivi vi siete dati?
«Vorremmo che i nostri lettori ci inserissero nei loro preferiti. Ci avviciniamo al web con umiltà, sapendo che il lettore internet è infedele, ma noi vorremmo soddisfare tutte le sue curiosità informandolo bene. Per questo primo anno puntiamo a fare otto milioni di pagine viste al mese e poi vedremo».
Credi ci sia interesse per un nuovo giornale?
«Penso di si. Del resto erano dieci anni che non ne nasceva uno così in Italia. Siamo i primi a credere nuovamente a una simile sfida, ma ne arriveranno altri».
Per quanto giornalista navigato e protagonista già di un altro start up editoriale, Paolo Madron giovedì 7 ottobre era in fibrillazione aspettando che gli ultimi dettagli tecnici venissero risolti. Lo sapeva bene come funzionava, ma una volta online non ha dovuto attendere il giorno dopo per i primi commenti. Pochi attimi e quelli che sapevano della partenza erano già lì, pronti a commentare.
Ora Lettera 43 è in mare aperto. Tutti i nostri migliori auguri a Paolo e alla sua redazione.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.