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E Feltri mima le manette

"Cos?? ci facciamo un po' di pubblicit??": Il direttore editoriale del Giornale ha commentato l'inchiesta della procura di Napoli su presunte minacce a Emma Marcegaglia.

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"Ci gioviamo di questa iniziativa per farci un po’ di pubblicità". Così il direttore editoriale del Giornale, il bergamasco Vittorio Feltri, ha commentato l’inchiesta della procura di Napoli su presunte minacce alla presidente di Confindustria e le perquisizioni nella sede del quotidiano e nelle abitazioni del direttore responsabile e del vicedirettore. "Non c’è un legame – ha spiegato Feltri – tra l’appartamento dei Tulliani e questa vicenda. Sono contento di queste perquisizioni così si renderanno conto che non abbiamo alcun dossier".
"Sono amico della signora Marcegaglia – ha spiegato Feltri – che conosco da anni e che stimo anche se lei due settimane fa ha detto che dovevamo smetterla di occuparci delle case dei Tulliani. Noi gli abbiamo risposto a tono dicendo che la presidente di Confindustria non deve intervenire su queste cose".
Alla domanda se è a conoscenza dell’esistenza di un’inchiesta sulla presidente di Confindustria, Feltri ha risposto: "Non so se stanno facendo un’inchiesta sulla Marcegaglia".
L’ex direttore del quotidiano di via Negri, da alcune settimane passato al ruolo di direttore editoriale, ha quindi proseguito: "Faccio questo lavoro da quarant’anni e capita a volte che qualcuno mi dia una dritta ma io non so cosa siano i servizi deviati". All’osservazione che giorni fa il Giornale ha pubblicato una notizia secondo la quale i giornalisti del quotidiano sarebbero stati spiati, Feltri ha replicato: "Questa è una cosa grave perchè chi ce l’ha detto è una fonte attendibile". Prima di salire nel suo ufficio, scherzando e mostrando i polsi come se fossero ammanettati, ha concluso: "Hanno perquisito gli uffici di Sallusti e di Porro, se vogliono perquisiscano anche il mio, gli do le chiavi".

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Commenti

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  1. Scritto da pecunianonolet

    Ma Feltri non era quello che additava la concorrenza “sinistrorsa” perche’ aveva accesso alle informazioni riservate delle procure?!? E come hanno fatto loro a sapere che li stavano intercettando se non da qualche “talpona”? Scommetto che hanno avuto tutto il tempo di far sparire le eventuali prove compromettenti..complimenti. Lei e’ uno dei pochi concittadini dei quali parecchi bergamaschi hanno di che vergognarsi! Da esaltatore dei pm di mani pulite a diffamatore su commissione, bella coerenza

  2. Scritto da beria

    dai feltri forse è il momento di andare in pensione… non preoccuparti sarai in eterno ricordato nei libri di storia come esempio folgorante di giornalismo …

  3. Scritto da vitaliano ravagli

    Mia nonna avrebbe detto: ridi, ridi, ride bene chi ride per ultimo”. C’è ancora il busto bronzeo del mascellone di Predappio sulla scrivania?
    Ti auguro di non fare la sua fine. Ma che parlo a fare, tu lo sai meglio di me, hai già fiutato l’aria e hai cominciato a tappe forzate la lunga marcia per defilarti con le tasche piene. Eia, eia, ma va là.

  4. Scritto da Botte di ferro

    Tieni duro Vittorio, non mollare, sono alla frutta: adesso usano Henry John Woodcock per incastrarti. Sei in una botte di ferro con quel magistrato, ne ne imbrocca una.

  5. Scritto da Luca B.

    Squallida imitazione di Mourinho.

  6. Scritto da il giudice

    Resisti Vittorio, una risata li seppellirà.
    Comunque una torta nostrana in Via Gleno non ti mancherà mai.

  7. Scritto da Gutemberg

    Feltri, vedi di far meno lo spiritoso e lo spaccone. Vedi di spiegare perché ti sei dimesso da direttore responsabile e ti sei dato disponibile a dimetterti anche da direttore editoriale. Per mesi hai chiesto a gran voce risposte e spiegazioni. Vedi di dare il buon esempio e non fare il reticente.