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“Tutti i ciclisti si dopano, liberalizziamo”: cosa ne pensi?

Ettore Torri, il capo della procura antidoping del Coni che, ormai sconsolato lancia una provocazione: il doping è invincibile, tanto vale legalizzarlo.

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La bufera doping che sta investendo Alberto Contador e il ciclismo non sorprende Ettore Torri, il capo della procura antidoping del Coni che, ormai sconsolato e convinto che tutti i ciclisti facciano uso di sostanze vietate lancia una provocazione: il doping è invincibile, tanto vale legalizzarlo.
"Non sono l’unico che lo dice", ha spiegato Torri in un’intervista ad Associated Press parlando della diffusione di sostanze e metodi vietati, "ultimamente tutti i ciclisti che ho interrogato hanno detto che tutti si dopano". Secondo Torri se il doping non fosse dannoso per la salute degli atleti una soluzione possibile, per non configurare ingiustizie tra gli atleti, sarebbe la legalizzazione dell’abuso di farmaci: "Non è giusto quando si trova un atleta su cento", ha detto Torri.
"Più lavoro in questo campo e più mi meraviglio della diffusione del doping. Non credo che il doping verrà estirpato", ha detto. Torri, che negli anni ha condotto numerose indagini su ciclisti dopati quali Ivan Basso, Danilo Di Luca e Riccardo Riccò, ha spiegato che il doping è invincibile "per il semplice fatto che si evolve continuamente. Escono sempre nuove sostanze sulle quali non esistono controlli", ha detto Torri.

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Commenti

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  1. Scritto da luciano015

    Eliminare gare con questa attività che non solo non sembrerebbe sportiva, ma addirittura pericolosa per i praticanti.
    Chi vuole praticare questo sport lo può fare per conto suo, come tanti altri.

  2. Scritto da sherwood

    Ci si scaglia sul ciclismo, ma tutti gli sport di fatica e resistenza sono a rischio: da nuoto, ciclismo, maratona, triathlon, lancio del peso, sci da fondo…..
    Tutti questi sport (con la “s” minuscola) andrebbero eliminati dalle Olimpiadi e dal professionismo, solo dopo liberalizzare….

  3. Scritto da lamber

    Dal Ministero Welfare anno 2008:
    La Commissione antidoping del ministero del Welfare ha appena reso pubblici i dati dell’ anno scorso: 1.700 test effettuati, 46 positività (2,9%); 396 gli eventi sportivi «monitorati» dalla Commissione, tra quelli non sottoposti a controllo da parte di Coni e Federazioni. Ovvero, nel mondo dei dilettanti. Calcio e ciclismo, rispettivamente con 8 positivi su 152 test e con 6 positivi su 145 analisi, sono risultati gli sport più dopati.

  4. Scritto da Silvio

    Ai ciclisti dopati e scoperti (tipo rebelin e ricco e basso) tocchiamogli il portafoglio per danni e non riammettiamoli più a correre.