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Gallone: “I figli ora sono tutti uguali”

Via libera del Senato al provvedimento di modifica dell'esercizio della potestà genitoriale.

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"Oggi si apre un nuovo capitolo per i figli naturali. Finalmente l’esercizio della potestà genitoriale spetterà a entrambi i genitori, anche dopo la separazione. Se entrambi i genitori hanno riconosciuto il figlio, è giusto che entrambi se ne prendano cura e esercitino la potestà". Lo ha dichiarato la senatrice di Bergamo Alessandra Gallone (Pdl) in occasione della discussione nell’Aula del Senato del disegno di legge "Modifica alla disciplina in materia di esercizio della potestà genitoriale e di filiazione naturale" votato questo pomeriggio.
"Il sacrosanto principio della bigenitorialità, alla base della legge 54 del 2006 sull’affidamento condiviso, è inderogabile e non ammette distinzioni e discriminazioni di sorta: per questo si applicherà anche ai figli riconosciuti nati al di fuori del matrimonio".
"In più, con questo testo eliminiamo finalmente l’ingiustificata duplicazione delle competenze fra tribunale ordinario e tribunale dei minorenni (con il primo chiamato a pronunciarsi sulle questioni economiche e il secondo sull’affidamento) fondate unicamente sulla diversa qualificazione tra figlio nato all’interno o al di fuori del matrimonio".
"Si tratta di un primo e importante passo in avanti. Ma è necessario che il nostro ordinamento si incentri sempre più su un cardine essenziale: la ‘tutela del minore’. Dobbiamo considerare cioè, in qualsiasi situazione, l’interesse predominante dei figli. Per questo dobbiamo anche sfrondare la nostra normativa da quelle procedure che complicano la condivisione di situazioni problematiche per gli adulti e per i piccoli, inevitabilmente coinvolti".
È stato accolto anche un emendamento Gallone che modifica l’articolo 276 del codice civile sulla cosiddetta "legittimazione passiva". Fino a oggi, infatti, nel caso di morte del genitore, l’azione di riconoscimento andava indirizzata agli eredi "legittimati passivi". Quando, però, venivano meno anche gli eredi, diventava impossibile individuare altri legittimati passivi all’azione di riconoscimento del genitore.
Con questo emendamento, invece, il figlio (in mancanza del presunto padre o della presunta madre) dovrà proporre l’azione in contraddittorio con un curatore nominato dal giudice davanti al quale il giudizio dovrà essere promosso.

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Commenti

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  1. Scritto da walter semperboni

    nessuno commenta ora?dove son i pseudo comunisti che han subissato bg news per la proposta della Senatrice di abolire le gite per far qualcosa di più utile?Non dite che questa legge è ottima?SIETE RIDICOLI…BRAVA ALESSANDRA