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Abbattuta Lepre Bianca, denunciati cacciatori

In località Roccolo della Corte la pattuglia del Nucleo Ittico Venatorio ha individuato alcuni cacciatori che hanno cacciato e abbattuto una Lepre Bianca.

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Continua senza sosta l’attività del Nucleo Ittico Venatorio del Corpo di Polizia Provinciale per prevenire gli illeciti in materia venatoria.
Nel comune di Ardesio in località Roccolo della Corte, la pattuglia del Nucleo Ittico Venatorio, impegnata nella vigilanza venatoria in Zona Alpi, ha individuato alcuni cacciatori che con l’ausilio di cani segugi hanno cacciato e abbattuto una Lepre Bianca o Variabile (esemplare appartenente alla tipica fauna alpina non cacciabile da quasi vent’anni e quindi non inserita nell’elenco delle specie prelevabili secondo il Calendario Venatorio Provinciale. Soltanto la Lepre Comune è cacciabile in provincia di Bergamo).
I cacciatori sono stati immediatamente identificati e uno di loro, dopo un tentativo di occultare la lepre abbattuta nel bosco, ha ammesso le proprie responsabilità e riconsegnato l’animale agli agenti che hanno provveduto a contestare il reato di abbattimento di specie appartenente alla fauna tipica alpina, nonché a sequestrare la selvaggina e l’arma utilizzata.
La carcassa dell’animale è stata poi conferita all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Bergamo per finalità di studio.
In un secondo episodio è stato individuato un soggetto che esercitava l’uccellagione utilizzando due reti per la cattura di piccoli uccelli collocate nel giardino dell’asilo comunale di Foresto Sparso.
Anche in questo caso gli agenti hanno proceduto al sequestro penale della rete e alla contestazione del reato di uccellagione.
Interventi mirati e indispensabili per la tutela della fauna che popola il prezioso habitat del nostro territorio Bergamasco e delle sue incantevoli montagne” ha commentato l’assessore Fausto Carrara. “Interventi che, ancora una volta, testimoniano l’efficienza e l’efficacia d’azione del Corpo di Polizia Provinciale che attraverso il suo Nucleo specializzato in materia Ittico Venatoria svolge con particolare professionalità e passione l’attività di prevenzione e controllo”.

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Commenti

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  1. Scritto da Pullu

    In parte hai ragione … Purtroppo oggi invece abbiamo dei rappresentanti che propongono al depenalizzazione ( il “nostro” Carrara , sic..) sui reati piu gravi che si possono commettere durante l’attività venatoria. In altri paesi se sgarri una volta sati fermo un anno, se sgarri la seconda sati fermo cinque anni, se sgarri la terza volta non vai piu a caccia. Poi c’è da valutare fra reato e reato. Facendo un parallelo non si puo togliere la patente a vita a chi supera il limite di 10 km/h….

  2. Scritto da Capra

    Nessun racconta tante Balle quanto il Cacciator a Vallle. Hai ragione Pul inutile domandar troppo hai Casadur… Saluti.

  3. Scritto da Capra

    Io sono del idea che se il Cacciatore onesto vuole continuare a esistere,deve capire che il Bracconaggio va combattuto da lui in primis,e non assecondato come spesso accade,io penso che su 100 Cacciatori almeno 75 conoscono o sanno chi fa Bracconaggio,e dovrebbero segnalarlo a chi di dovere;purtroppo sempre piu spesso in Ambienti AntiCaccia il Bracconiere viene equiparato erroneamente al Cacciatore:il Bracconiere ha da sempre rovinato l’immagine del Cacciatore onesto. I Cacciatori che conoscono le cose di Caccia dovrebbero”Cacciare”i Bracconieri e tutti dovrebbero sapere tramite organi di Info quando loro fanno questo e che loro l’han fatto. Ricordi il fatto dei Cacciatori che aiutarono C.C. in difficolta dopo conflitto a fuoco con Malviventi,e praticamente furono loro a Catturarli….

  4. Scritto da Pullu

    Capra, hai ragione ..
    Però il bracconaggio non va combattuto con le “balle da osteria” ma con fatti concreti.
    E sappi che la cosa (individuarli) è tremendamente difficile.
    Il bracconaggio va sicuramente combattuto da parte dei cacciatori, ma questi non posso sostituirsi alle guardie (non ne hanno le capacità e il potere). Ad ognuno il proprio mestiere …

  5. Scritto da Capriolo

    Grazie @ 10 Pullu,era solo una Battuta per sdrammatizzare la purtroppo brutta situazioni del Bracconaggio nelle nostre amene Valli. Tu che mi sembri molto attento al Probblema,che soluzioni adotteresti per combattere il Bracconaggio? Elencamene piu di una per favore GRAZIE.

  6. Scritto da Pullu

    1)Come ho già detto limitare e regolamentare meglio l’uso dei cani condotti dai cacciatori. In altre realtà i segugi, prima del loro utilizzo sul territorio, vengono”testati” . Se inseguono ungulati non si possono usare.
    2)Ritiro del permesso di caccia per tre anni a coloro che si rendono protagonisti di episodi di bracconaggio su ungulati. Qualcosa in questo senso è stato fatto dalla provincia ultimamente. Sperem…
    3)Incrementare i guardiacaccia attivi sul terreno perchè ora sono troppo pochi

  7. Scritto da Capra

    Purtroppo i G.C. non esistono piu Pul,adesso cé la Pol Prov con la Sciabola e le Scarpe lustre(battutina non ti offendere)non ti sembra che ad un Cacciatore che occasionalmente diventa Bracconiere la Licenza andrebbe tolta per sempre,questo dovrebbe essere un bel deterrente contro la Caccia di Frodo?! E poi contro i Bracconieri di profesione,perche non utilizzare delle Taglie,tu lo denunci io ti do dei soldini… voi Cacciatori dovreste portare avanti queste proposte,sicuramente ne ricavereste prestigio no?

  8. Scritto da Pullu

    @Caviùl , lo so che poi cadono in padella …
    Ma i Caprioli cacciati dopo un inseguimento dei segugi, in padella sono un autentica schifezza .. questo lo sai?
    Le mogli dei bracconieri, che operano dalla notte dei tempi nelle nostre contrade, si sono inventate “il salmi'”che è un modo di “far digerire” ai beoti che le mangiano, carni ammalorate da una cattiva conservazione, cariche di adrenalina e acido lattico che ne compromettono il gusto ela commestibilità …

  9. Scritto da Pullu

    L’articolo pone in evidenza il grosso problema che creano i segugi ed i loro padroni, cacciatori segugisti scorretti, in terra bergamasca…
    Per questa volta è caduta una Lepre Bianca, ma quanti caprioli cadono all’anno braccati da segugi male addestrati e da padroni scorretti?
    Per risolvere definitvamente il problema andrebbe proibito l’uso del segugio nel territori montagnosi della nostra provincia. Proprio come hanno fatto in Trentino da un tretennio a questa parte …

  10. Scritto da la Caccia...

    @ 7 : hai perfettamente ragione,ma i Segugi in questione non sono”mal addestrati”li addestrano cosi appositamente;in modo che diventino degli”Assassini profesionisti”con qualunque cosa abbia 4 o meno Gambe…

  11. Scritto da ol Cavriöl

    PULLE i Caprioli poi Cadono in Padella né…

  12. Scritto da marilena

    vergogna vergogna vergogna! Le parole dell’assessore poi sono ridicole, cerca di mettere in rilievo l’attività positiva dei controlli per nascondere quella molto più negativa del bracconaggio.

  13. Scritto da Cacciatori...

    E,voglio farvi notare che questi non sono Bracconieri “profesionisti”ma Cacciatori che occasionalmente si trasformano in Bracconieri… come il 75% di tutti i Cacciatori.

  14. Scritto da il giudice

    Denunciati e basta, tra due anni al processo si vedrà.
    Una condanna giusta sarebbe l’antica: AD BESTIAS.

  15. Scritto da verita'

    Ben gli sta,ci sono regole e vanno rispettate.Spero gli ritirino per sempre la licenza,e la confisca del fucile senza restituzione.