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Torino e la vittoria sull’Atalanta nel mercato

Colantuono gi?? battuto in estate quando durante il calciomercato inseguiva Sgrigna e Di Cesare, giocatori che Cairo ha soffiato ai nerazzurri

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Uno è stato sedotto e abbandonato dopo aver detto sì, il secondo ha deciso di mollare tutto all’ultimo e scappare con un’altra. No, questa non è la trama dell’ultimo film di Muccino, ma il vero intrigo di mercato che la scorsa estate ha coinvolto due nuovi pilastri granata e l’Atalanta, prossima avversaria del Toro nel posticipo della serie B. Alessandro Sgrigna e Valerio Di Cesare sono approdati in granata con due percorsi differenti, ma entrambi sono stati corteggiati e fortemente voluti Colantuono, ex tecnico granata tornato a Bergamo dopo la mancata promozione di giugno. Più che calciomercato una telenovela dall’unico finale: l’ha sempre spuntata il club di Cairo.
Soprattutto nella trattativa per Di Cesare, roccioso difensore centrale che giocava nel Vicenza come Sgrigna (e mercoledì prossimo c’è proprio la sfida ai veenti), è stata più forte la volontà del giocatore e il pressing del diesse Petrachi. Di Cesare da tempo era seguito dal Toro, ma proprio Colantuono si era intromesso per portarlo via alla concorrenza. Il momento clou si è vissuto lo scorso 16 luglio: il giocatore romano doveva firmare con l’Atalanta, dopo un accordo verbale tra le parti, ma l’ultimo rilancio torinista fece saltare tutto. «A parità di offerta scelgo il Toro», disse Di Cesare. E così accadde: 1,2 milioni di euro al Vicenza, quadriennale al giocatore e tanti saluti all’Atalanta.
Domenica sera, proprio a Bergamo, Di Cesare rientrerà dalla squalifica (facendo coppia con Pratali, vista l’assenza di Ogbonna causa Under 21) ed avrà un motivo in più per sfoderare una prestazione d’alto livello. Alessandro Sgrigna, invece, non ha scordato il trattamento ricevuto dai nerazzurri e il suo dente è ancora avvelenato. L’attaccante granata era un giocatore dell’Atalanta a giugno. «É vero – conferma lui – ed era tutto già fatto: dovevo andare a firmare e invece non ho sentito più nessuno. Meglio così, visto che poi è arrivato il Toro e questo è un altro buon motivo per ripagare la stima di questa società».
Magari segnando il gol dell’ex senza esser stato ex. Sgrigna, che ha giocato da titolare 641′ dei 663′ complessivi dei granata in queste prime sette partite di campionato, si candida ad essere l’uomo decisivo dell’attacco insieme a Rolando Bianchi e probabilmente anche ad Antimo Iunco. Il fantasista non convocato col Portogruaro per un’infiammazione agli adduttori, sta accelerando la fase del recupero e potrebbe essere già a disposizione per l’Atalanta.

(da lastampa.it)

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