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“Le deroghe non distruggono il contratto nazionale” video

La Fim lancia chiaro messaggio lanciato in risposta alle informazioni che gli iscritti alla Fiom stanno dando ai lavoratori.

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“Noi non distruggiamo il contratto nazionale”. E’ il chiaro messaggio lanciato dalla Fim Cisl in risposta alle informazioni che gli iscritti alla Fiom stanno dando ai lavoratori. L’accordo sulle deroghe raggiunto il 29 settembre 2010 tra Fim Cisl, Uilm-Uil e Federmeccanica non lede nessun diritto individuale dei lavoratori, anzi, secondo la Cisl crea sviluppo e difende l’occupazione. Per dimostrare che la deroga non è nulla di nuovo Ferdinando Uliano, segretario provinciale della Fim, porta esempi concreti: “Tenaris, Brembo, ABB, Exide di Romano di Lombardia, Aluberg di Bagnatica. Sono tutti esempi di accordi in deroga al contratto nazionale sottoscritti anche dalla Fiom in Bergamasca. Senza contare che altre categorie l’hanno firmato tempo fa: chimici, tessili e alimentaristi. E’ un punto previsto dal contratto nazionale e può essere attuato solo per favorire lo sviluppo industriale ed occupazionale o per contrastare gli effetti economico ed occupazionali derivanti dalla crisi”. Anche nel caso venissero presi accordi in deroga, i lavoratori hanno la facoltà di chiedere referendum. “Nessuno decide sulla testa di nessuno – continua Uliano -. Si tratta di un quadro di regole attraverso le quali le rappresentanze sindacali posso intervenire per fare delle modifiche al contratto nazionale. Ovviamente nell’ottica del miglioramento delle condizioni dei lavoratori e della salvaguardia occupazionale”. Uliano torna poi sui fatti di Treviglio. “L’incontro tra le segreterie sarà utile, è bene che ne esca un documento unitario in cui si condannano i fatti, anche per dare un segnale forte nelle fabbriche”.

Guarda la tabella con le deroghe bergamasche

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Commenti

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  1. Scritto da L S

    FORZA E CORAGGIO FIM

  2. Scritto da UNIONE SINDACALE di BASE (USB) di BERGAMO

    Ormai è chiaro che si sta “esportando” in tutti i posti di lavoro il MODELLO FIAT di MARCHIONNE inaugurato a POMIGLIANO!
    contro questo attacco ha poco senso stare dietro le polemiche tra i vari sindacati confederali.
    Come UNIONE SINDACALE di BASE riteniamo indispensabile respingere l’attacco ai diritti dei lavoratori lanciato da MARCHIONNE,mobilitando tutte le categorie del mondo del lavoro,a partire dal CORTEO di SABATO 9 OTTOBRE a TORINO davanti alla FIAT.
    TUTTI A TORINO IL 9 OTTOBRE ALLA FIAT