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“Perchè chi guida il bus non rispetta i cittadini?”

Una cittadina segnala alcune situazioni in cui gli autisti dei mezzi pubblici mostrano scarsa attenzione verso gli utenti.

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Egregio direttore,
perché non parlate mai del servizio autobus e soprattutto degli autisti? Scusi l’intrusione ma di questo argomento si parla troppo poco e invece è giusto che si dica ogni tanto qual è il comportamento degli autisti. Siamo in tanti ogni giorno a prendere l’autobus e non solo negli orari di punta. Anch’io lo utilizzo per andare e tornare dal lavoro. E ogni giorno ne vedo sempre una nuova.
L’ultima risale a questa mattina, martedì 21 settembre, che aggiunta a quella di ieri, mi ha spinto a scrivere al Suo giornale. Porta Nuova, sono quasi le 9. Non c’è ressa e il traffico è anche tranquillo. Arriva l’autobus. Si sarà fermato due secondi, scende una persona e l’autista chiude e riparte. Avrà visto la signora anziana che stava correndo ed è arrivata a un millimetro dalle porte? Se non l’ha vista, avrebbe dovuto vederla. Perché non c’era, in quel momento, nessuna situazione tale – vedi orario di punta con traffico impossibile, centinaia di studenti che affollano il marciapiede – che costringeva l’autista ad altre attenzioni. E non è la prima volta.
Quasi ogni giorno vedo qualche anziano che non riesce a salire. E cosa dire delle frenate pazzesche?  E delle rispostacce degli autisti? Ieri mattina, lunedì 20, in Porta Nuova alle 13.15, aspetto il pulmann. Insieme a una valanga di studenti, ovvio. Arriva il 6, pulmann doppio. Dopo un paio di minuti, un altro 6, doppio con la scritta Porta Nuova. Ci sembra strano, perché in realtà dovrebbe essere l’8. Chiediamo all’autista (donna) e in tono secco ci viene risposto che bisogna dare il tempo di cambiare le indicazioni. Peccato che come me, una cinquantina di studenti le abbia fatto la stessa domanda. A parte il fatto che, secondo me, l’indicazione deve essere modificata mentre l’autobus percorre viale Papa Giovanni e non quando arriva alla fermata di Porta Nuova, l’autista avrebbe potuto anche rispondere con un tono più garbato.
E non mi si venga a dire che loro guidano pulmann giganteschi nell’orario di punta: perché nell’orario di punta ci siamo tutti ad attendere autobus, inevitabilmente in ritardo e pieni zeppi di gente. Scusi lo sfogo ma ogni giorno è la solita storia. 

Francesca Brusadelli      

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Commenti

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  1. Scritto da sILVIA

    PER EMAIL 17. SI VEDE CHE SEI UN FORTUNATO E NON USI I MEZZI PUBBLICI! IN ITALIA CI LAMENTIAMO PER TUTTO? A ME SEMBRA CHE TU RAPPRESENTI LA CATEGORIA DI QUELLI A POSTO IO A POSTO TUTTI! NON E’ PIACEVOLE AVERE A CHE FARE CON I MALEDUCATI E SE CI SONO DEGLI AUTISTI POCO PROFESSIONALI E’ GIUSTO FARLO NOTARE! SE HANNO UN POSTO LO DEVONO ANCHE AI PASSEGGERI O NO?

  2. Scritto da Un anziano

    Concordo pienamente com Mark (18) , riguardo agli anziani. In Bergamasca più maleducati degli autisti ATB con gli anziani, esistono solo i dipendenti della Fidelitas all’aeroporto di Orio.

  3. Scritto da mark

    Da utente confermo, gli autisti ATB sono molto spesso maleducati. Se si fa loro una domanda rispondono in malo modo e non è sempre facile capire orari e percorsi, anzi. Quello che mi da più fastidio è quando lo fanno con gli anziani e quando proprio a questi ultimi non riaprono le porte anche se vedono che è gente di età avanzata e con problemi alle gambe e a cui poi tocca aspettare minimo 15 minuti il bus successivo (visto che la frequenza non è il punto forte degli autobus ATB)

  4. Scritto da angi

    Mi ricordo quando da giovanissimo prendevo gli autobus per andare a scuola, e mi ricordo che anche allora gli autisti o i bigliettai (a quei tempi c’erano anche loro sull’autobus) erano sempre mal dosposti nei nostri confronti, villani ed arroganti frutto di una basso grado di scolarizzazione e privi di una benche minima consapevolezza di trasportare umani e non merci. L’ATB questo lo sà ma non ha mai fatto nulla per sciegliere le persone giuste e istruirle nel modo giusto.

  5. Scritto da angi

    Concludo. – Non mi si venga a dire che sono “stressati”. Quello dell’autista dei bus urbani è un mestiere così, volenti o nolenti. La buona educazione poi è insita in noi indipendentemente dal mestiere che abbiamo da svolgere. Gli anziani e i bambini vanno aiutati nell’utilizzo dei mezzi pubblici. Le “seccature” che a volte creano vanno capite e non represse o respinte, ma questo, in primo luogo, viene spontaneo solo se si ama il proprio lavoro.

  6. Scritto da block!!!

    Segnalare al giornale aiuta poco.
    Provate voi tutti a subissare l’azienda di trasporto di email quotidiane.
    Quando si stuferanno di sentirvi, provvederanno.

  7. Scritto da Marino B.

    Io uso poco i bus cittadini,ma in tali occassioni assisto a situazioni simili ,e anche peggio,segnalatvi dalla lettrice..Indifferenza ,arroganza e qualche volta cattiveria da parte degli autisti dei “nostri”BUS.
    Si perchè i bus sono dei cittadini ,non di chi li guida.!. E la cosa non è secondaria.!.
    Questi ,prima di assumerli,li manderei a corsi di addestramento in quelle nazioni dove,tali soggetti, sono,contemporaneamente:autisti e bigliettai.E sono efficentissimi. pena il licenziamento.!

  8. Scritto da albinese

    Mia figlia usufruisce del servizio TEB e del collegamento SAB con le frazioni di Albino. Non è raro il caso che si lamenti della gratuita arroganza del personale, dei mezzi traboccanti di persone e del mancato rispetto degli orari delle coincidenze.Un giorno, alle ore 13:30, mi sono soffermato sulla pensilina per rendermi conto personalmente della situazione: non era possibile salire sul mezzo, i viaggiatori erano stipati come bestie ed il numero dei mezzi inadeguato.
    (segue)

  9. Scritto da julius

    sto dalla parte degli autisti.
    devono sopportare domande ridicole, malesseri (degli altri) riversati su di loro, arroganze estreme (PAGO IL BIGLIETTO, IO!), traffico, smog…
    e voi li mettete alla gogna???
    vorrei vedere voi al loro posto………………..

  10. Scritto da albinese

    Scusami Julius la precisazione: evidentemente anche gli autisti sono sottoposti a stress (da smog, da traffico, da domande ridicole), come tutti quanti del resto. Ma non può venir meno l’educazione (specilmente dagli adulti). Il fatto che uno paga il biglietto e pretenda il servizio quantomeno decente, non la ritengo un’arroganza ma un diritto. Forse se fosse disponibile un mezzo in più, gli utenti sarebbero più soddisfatti, forse gli autisiti sarebbero meno stressati, forse,,,.

  11. Scritto da simone

    Il probelma è che la gente non capisce più il lavoro degli altri. Bisogna rispettare di più gli autisti. Non siamo mai contenti.
    Ma cosa pretendiamo?

  12. Scritto da pm

    Non entro nel merito degli orari – per quanto riguarda l’ipotesi che un autista possa, sadicamente, fingere di non vedere un anziano che cerca di raggiungere l’autobus, mi pare francamente un po’ eccessiva – in genere mi danno l’impressione di essere ragionevoli ed educati, e sono pure gli unici che si fermano sempre per fare passare i pedoni sulle strisce di via Papa Giovanni – non è che si sta diffondendo il vizio di lamentarsi per qualunque cosa?

  13. Scritto da boh

    @7
    E GLI ALTRI CHI LI CAPISCE? CHI LI RISPETTA?
    Saluti

  14. Scritto da boh

    @7 @5
    IL FATTO E’ CHE SIAMO TUTTI SULLA STESSA BARCA.
    E ALURA???

  15. Scritto da titta

    io prendo tutti i giorni lìautobis per andare e tornare dalla stazione. mi è capitato spessissimo di vedere che gli autisti “non vedono” le persone che arrivano di corsa e ovviamente perdono l’autobus. a me personalmente è capitato più di una volta di bussare alle porte chiuse. ovviamente l’autista non mi ha aperto. chissà, otre a non avermi vista probabilmente non ci sente bene…

  16. Scritto da titta

    (continua) un’altra cosa assurda: gli autobus che arrivano da via broseta,”terminano” in porta nuova – es. l’11 – e subito dopo appena ripartono con il numero 8, che arriva in stazione. quindi sono dovuta scendere in porta nuova e di corsa riprendere dopo pochi metri lo stesso autobus per andare in stazione. complimenti a chi organizza i percorsi…

  17. Scritto da titta

    (continua) dopo i commenti negativi spezzo una lancia in favore di quei 2 (o forse 3) autisti corretti e gentili. siete un po’ pochi, ma grazie. continuate così.

  18. Scritto da regolamento?

    Non so se i regolamenti cambiano a seconda della citta’, regione, societa’ di gestione. A GE, dove stavo, a domanda “Perche’ non riapre le porte?'” mi avevano dettagliatamente risposto che l’autista, chiuse le porte anche senza essere ripartito, riaprendole lo faceva a proprio rischio e pericolo. Il primo che inciampava sulla soglia e che avesse fatto una qualche denuncia, si sarebbe sentito rispondere che doveva pagare l’autista, non l’assicurazione, perche’ la sosta era finita.

  19. Scritto da luca

    ci sono autisti maleducati come cittadini maleducati; austisti cortesi come cittadini cortesi. E questo vale per tutti i professionisti e per l’intero genere umano. Che polemica idiota!

  20. Scritto da Maurizio

    Ricordo alle persone anziane come me che è perfettamente inutile correre per farsi aprire delle porte già chiuse : gli autisti non devono riaprirle e se lo fanno è tutto a loro rischio e pericolo ; ma chi glielo fa fare con i tempi che corrono ? Gli anziani come me è meglio che corrano prima o si rilassino aspettando il successivo e se il successivo è in ritardo cosa può fare l’autista ? Spingere la coda di auto o saltare le fermate ? Sono in ritardo i treni su rotaie tutte loro…

  21. Scritto da uno che non prende il bus

    In ITALIA ci lamentiamo per tutto…è così difficile documentarsi prima? Io che guido un bus non sono tenuto a sapere gli orari degli altri mezzi o non sono tenuto a spiegarti come giungere a casa con il mezzo giusto…solo su una cosa sono favorevole i mezzi pubblici dovrebbero fermarsi 5 minuti ad ogni fermata…ma in questo caso tantissimi (gli stessi che oggi criticano) inizierebbero a lamentarsi delle lunghe attese…