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“Incidenti di Treviglio da evitare, ma la rabbia c’è”

Al Consiglio direttivo della Cgil di Bergamo la contestazione scatenata dalla Fiom ai danni della sede Cisl di Treviglio.

Lunedì al Consiglio direttivo della Cgil di Bergamo si è parlato molto della recente contestazione scatenata dalla Fiom ai danni della sede Cisl di Treviglio. Dal comunicato ufficiale del sindacato riportiamo l’intervento del segretario della Fiom Eugenio Borella.

Dopo la relazione di Bresciani, proprio il segretario generale provinciale della FIOM-CGIL, Eugenio Borella, ha preso la parola, affrontando la questione della manifestazione di Treviglio e rispondendo alla domanda che spesso, in questi giorni, si è sentito rivolgere: “Perché ero là? È stata una scelta difficile, ma motivata da una convinzione profonda: credo che un dirigente sindacale abbia la responsabilità di trovarsi in piazza quando in piazza ci sono i lavoratori. Ci ho pensato a lungo, anche dopo quello che è accaduto. Non condivido quanto è successo a Treviglio.
Non si è trattato di un assedio, ma si è tenuto un comportamento che era meglio evitare, un comportamento al di sopra delle righe e non condivisibile. Ribadiamo, lo si ricordi, che da due anni la democrazia nelle fabbriche è negata. Da due anni i lavoratori della Same, in occasione di iniziative di lotta, ci sono, partecipano sempre. A questi e agli altri lavoratori non è stato permesso di svolgere un referendum sul proprio contratto, sui nuovi assetti contrattuali, né sulle deroghe. Durante le assemblee unitarie degli ultimi mesi i delegati degli altri sindacati ripetevano ‘deroghe mai’. Eppure sono state firmate, anche questa volta senza il coinvolgimento dei lavoratori. Abbiamo chiesto di svolgere assemblee unitarie su questo tema, ma è risultato difficilissimo organizzarle. La rabbia e l’esasperazione dei lavoratori esiste, non può essere negata. I lavoratori, la scorsa settimana, erano in piazza per difendere il contratto nazionale. La mancanza di democrazia ha prodotto il fatto che a questi lavoratori resti solo la piazza per protestare. Proteste che devono essere e restare civili, nella speranza che presto si arrivi a definire regole sulla democrazia in tutti i luoghi di lavoro”.

LA LETTERA

Commenti

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  1. Scritto da PCCC

    Corriere della sera del 7 ottobre 2010: Epifani dichiara “Fuori chi aggredisce (I sindacalisti a rischio espulsione)”
    NO ALLA VIOLENZA!!!!!

  2. Scritto da mario59

    @ 8 PPPC
    Non capisco se fai finta di non capire o se vivi su un altro pianeta… cerco di rispiegarti… è ovvio che la violenza è sempre da evitare… ma io però cerco anche di capire perchè la gente diventa violenta… a parte che sono volate alcune uova e non pallottole per fortuna…ma l’arrabbiatura di queste persone è più che motivata, dal comportamento vigliacco e traditore, che cisl e uil attuano a danno di tutti i lavoratori…firmando accordi separati, annullando quelli in vigore.

  3. Scritto da Ray 59

    E’ inutile adesso fare dietro front e dichiarare pentimento.Finchè nella Fiom,sopratutto alla Same di Treviglio in mezzo a persone per bene si nascondono certi personaggi estremisti di sinistra ne succederanno ancora di fatti del genere.
    FUORI LA POLITICA DAL SINDACATO!!!!

  4. Scritto da mario59

    @ 1 PPPC
    Se c’è qualcuno che deve dimettersi, è l’intero apparato della cisl, che sta svendendo i diritti e le conquiste fatte dai lavoratori con anni di lotte sindacali…l’ho già scritto e lo riscrivo…la violenza è come le malattie, va prevenuta…e non è certo firmando accordi separati che si crea un clima distensivo… è facile per la cisl assumere il ruolo di quelli moderati …ma lo fanno a scapito dei lavoratori… e i loro amici di confindustria ringraziano .

  5. Scritto da PPPC

    Mario59 quello che dici nulla ha a che fare con la violenza. Chi usa la violenza sbaglia sempre!!!!!!!

  6. Scritto da luciano015

    Chissà se il Manzoni Alessandro avrebbe mantenuto l’esempio dei polli.

  7. Scritto da PPPC

    Se questi incidenti sono da evitare e qualcuno ne è il reponsabile: questo qualcuno se è coerente con quello che dichiara dovrebbe dimettersi!!!

  8. Scritto da UNIONE SINDACALE di BASE (USB) di BERGAMO

    Il primo responsabile di quanto sta succedendo è MARCHIONNE,che ha fatto da apripista per il più grande attacco ai diritti dei lavoratori dal dopoguerra! Occorre BLOCCARE IL MODELLO FIAT,per questo occorre mobilitarsi in tutte le categorie a partire dalla MANIFESTAZIONE NAZIONALE DI SABATO 9 OTTOBRE A TORINO DAVANTI ALLA FIAT!
    USB -BERGAMO organizza pullman con partenza da P.le della Malpensata il 9-10 ore 8 per info tel 366 3489118 roberto, 348 3148629 fiorangela TUTTI A TORINO!

  9. Scritto da C.C.

    @1 PPCC. Mi piacerebbe sapere chi sei tu che continui a chiedere le dimissioni di Borella, sai cosa ti dico che tu non sei di sicuro uno della CISL ma penso che tu si un appartenente alla RETE 28 APRILE, rete che non dovrebbe neanche più esistere, ma che solo qui a Bergamo continua imperterrita a seminare zizzannia, e ti dirò un’ altra cosa sono convinto che quello che è succeso sia stato premeditato proprio per mettere in difficoltà il nuovo Segrtario di Bergamo.

  10. Scritto da PPPC

    Vada per le doppie dimissioni