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In 750 per il Nobel Eric Kandel fotogallery

Il neuroscienziato ha presentato al pubblico le pi?? recenti teorie sulla memoria. Guarda le foto di ieri e il programma di oggi.

“Siamo ciò che siamo in virtù di ciò che abbiamo imparato e che ricordiamo”. Questo il motto del neuroscienziato Eric Kandel, intervenuto a BergamoScienza domenica 3 ottobre di fronte alla platea gremita del Teatro Sociale di Città Alta.
Nel corso della conferenza, seguita da 750 persone, lo studioso premio Nobel per la Medicina ha presentato al pubblico le più recenti teorie sulla plasticità cerebrale. Ha quindi spiegato che ogni azione umana è direttamente influenzata non solo da quanto si è appreso, ma anche da quanto si è dimenticato.
Il nostro cervello è infatti capace di modificarsi fisicamente, agendo sulle connessioni neuronali. Queste sono responsabili del mantenimento della memoria: malattie invalidanti come l’Alzheimer, danneggiando i collegamenti fra neuroni, distruggono i ricordi di una vita.
Per questo Kandel ha sottolineato l’importanza di “allenare” la mente: leggere, imparare cose nuove, condurre una vita socialmente attiva, sono alcuni dei consigli forniti dallo studioso per evitare l’invecchiamento del cervello. Persino quello che mangiamo influisce sulla possibilità di sviluppare alcune patologie: ingrassare in modo eccessivo ha conseguenze negative non solo sul piano fisico, ma anche a livello cerebrale.
Kandel ha evidenziato che ogni ricordo perso equivale a un pezzo della nostra vita andato in fumo. Con i naturali distinguo fra amnesie fisiologiche e patologiche, lo studioso ha invitato a non sottovalutare i “vuoti di memoria” che tendono a colpire con l’aumento dell’età. Si è comunque detto ottimista riguardo al futuro delle cure per le malattie neurodegenerative, finora testate con ottimi risultati su delle cavie: il progresso scientifico “consentirà ai nostri figli o nipoti di guarire dall’Alzheimer”, ha affermato Kandel.
Lo scienziato ha poi sostenuto che, nel volgere di qualche anno, sarà possibile rimuovere i ricordi negativi dalla memoria, grazie a processi studiati per aiutare quelle persone che hanno vissuto esperienze traumatiche (vittime di violenza o incidenti, ma anche soldati). Kandel ha comunque ricordato che, in generale, eliminare la memoria è mai una buona idea: ha citato il caso del musicista Clive Wearing, pianista che, a causa di un virus, è perfettamente in grado di parlare e suonare ma non può più fissare nuovi ricordi nella memoria, rimanendo costretto a vivere “nel proprio passato”.
La conferenza si è chiusa con i complimenti di Kandel alla ricerca italiana, che ha “tenuto a battesimo i più importanti scienziati in questo campo di ricerca”, e che sicuramente “continuerà a farlo”.

Gli incontri di oggi, lunedì 4 ottobre 

All’Auditorium di Albino, alle ore 20.30, verrà presentata “L’unità della Biologia, dal corpo alla sintesi del vivente”. Carlo Alberto Redi, dell’Accademia dei Lincei, parlerà di Biologia Sintetica (BS), il cui scopo è ricostruire artificialmente sistemi biologici. Questo obiettivo pone alcune questioni etiche, riguardanti i rischi che può causare la creazione di vita artificiale. Sarà possibile approfondire lo stato attuale della ricerca, e discuterne le problematiche.
Alla Sala Curò di Città Alta, alle ore 20.30, Isabella Pratesi di WWF Italia interverrà a “Biodiversità da salvaguardare: cosa fare prima che sia troppo tardi”. Verrà fornita una panoramica sugli interveti in atto per la tutela della diversità biologica, dai progetti internazionali alle azioni locali.
All’Auditorium di Piazza della Libertà, alle ore 21.00, verrà proiettato il film “eXsistenZ” di David Cronenberg, con un’introduzione del critico cinematografico Bruno Fornara. Il film è stato definito “un bell’esempio di cinema fantastico raccontato alla maniera classica”, non cupo né angosciante, splatter ma persino divertente.
 

Commenti

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  1. Scritto da Alessandro Zambelli

    Non sono riuscito a prenotare un posto tramite il sito, in quanto non avevo a disposizione una connessione sottomano. I pochi posti sono andati tutti nel giro di un pomeriggio; pazienza, mi presento comunque con un buon anticipo rispetto all’inizio della conferenza. Risultato: non sono riuscito ad entrare comunque in quanto sorpassato da tanti pass riservati…addirittura l’ultimo posto disponibile mi è stato scippato da due giovanotti con pass targato Confindustria continua

  2. Scritto da Alessandro Zambelli

    non riuscendo ad entrare mi reco come suggeritomi alla proiezione esterna sotto i portici di piazza Vecchia. Uno schermo da diapositive casalinghe con due casse acustice rubate ad uno stereo, che creavano un rimbombo tale da rendere inudibile la conferenza…un pomeriggio buttato