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Come funziona il cuore: due mostre alle Gavazzeni fotogallery video

HE-ART, per conoscere le frontiere della chirurgia cardiaca. HE-ART Discovery ?? invece dedicata agli alunni delle scuole elementari.

Lunedì 4 settembre, alle Cliniche Humanitas Gavazzeni di Bergamo, sono state inaugurate le due mostre “HE-ART”, allestite in occasione di BergamoScienza 2010; dedicate alla conoscenza del cuore, “HE-ART” e “HE-ART Discovery” saranno aperte al pubblico fino a domenica 17.
Il percorso HE-ART permetterà di conoscere le frontiere della chirurgia cardiaca, presentando i più recenti sviluppi della ricerca medica. HE-ART Discovery è invece una mostra-laboratorio dedicata agli alunni delle scuole elementari, un esperimento attivato dalle Cliniche per coinvolgere i bambini, aiutandoli ad apprendere il funzionamento del cuore in un modo divertente ed innovativo.
Le mostre sono state presentate da Ettore Vitali, direttore del Dipartimento Cardiovascolare Humanitas Gavazzeni Bergamo e responsabile del progetto, Sabrina Sperotto, che ne ha curato la creatività e la realizzazione, e Mario Salvi, responsabile scientifico di BergamoScienza.
E’ intervenuto anche Giorgio Ferrari, direttore generale di Humanitas Gavazzeni, per sottolineare l’importanza della collaborazione fra l’ospedale e l’associazione BergamoScienza: “Le Cliniche vengono aperte al pubblico, è un momento divulgativo per il territorio e soprattutto per i giovani”, ha affermato Ferrari.
Mario Salvi ha salutato con entusiasmo la quarta partecipazione di Humanitas Gavazzeni al festival scientifico, evidenziando gli sforzi compiuti dalle Cliniche in questa edizione 2010 per l’attivazione di un percorso didattico rivolto ai più piccoli. Salvi ha infatti ribadito un concetto chiave di BergamoScienza: la kermesse “si rivolge soprattutto ai giovani, in cui la passione per la scienza può sedimentare, magari aiutandoli nella scelta di un percorso di studi o di una professione futura”.
Ettore Vitali, riprendendo quanto affermato da Salvi, ha spiegato i motivi che hanno spinto l’ospedale ad attivare un percorso dedicato agli studenti delle scuole elementari: “Bisogna puntare sulla prevenzione. Se ad un bambino si spiega che alcuni comportamenti sono dannosi per il cuore, come ad esempio fumare, di sicuro sarà un adulto più consapevole”. Vitali ha citato un articolo pubblicato nel 2005 su Lancet, nota rivista scientifica, nel quale si sosteneva che un bambino nato nel 2000 vivesse mediamente 8 anni in più rispetto ad un bambino nato nel 1960. Stando alla ricerca, questi anni di vita guadagnati sono dovuti al 70% alla lotta alle malattie cardiovascolari. “Bisogna fare in modo che un bambino nato nel 2010 possa guadagnare altri anni di vita, da viversi in salute ”, ha concluso Vitali.
Sabrina Sperotto ha poi illustrato il percorso HE-ART Discovery, gestito in collaborazione con i volontari dell’Istituto “Secco Suardo” di Bergamo. I bambini vengono coinvolti con strumenti ed esperimenti pratici che illustrano il funzionamento del cuore e dell’apparato circolatorio. La mostra è stata creata con pochi mezzi: i ventricoli sono cuciti in stoffa, vene e arterie sono in realtà tubi idraulici, piastrine e globuli bianchi sono palline colorate immerse in acqua. Non vengono utilizzati tecnicismi con i bambini: l’obiettivo principale è quello di far loro capire come funziona il nostro “motore”, senza annoiarli con concetti troppo difficili. Alla fine del percorso, sviluppato fra le sale dell’ospedale, gli alunni arrivano alla stanza del tesoro: assieme alle guide possono discutere i significati simbolici del cuore (l’amore, le emozioni), per poi ottenere una maglietta ricordo della visita.
I primi visitatori, bambini di terza e quarta elementare, sembrano davvero aver gradito l’esperienza: hanno partecipato agli esperimenti con i volontari per più di due ore, chiedendo poi alle maestre di poter visitare anche “la mostra dei grandi”.
Le visite guidate per le mostre HE-ART e HE-ART Discovery sono prenotabili all’indirizzo www.bergamoscienza.it.
 

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