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Alta quota, alto record: 37.500 visitatori fotogallery video

Chiude la rassegna che ha fatto segnare un più 26 per cento di affluenza rispetto all'anno scorso per i 160 espositori presenti.

Condensa tutti gli elementi dell’impresa: la fatica ma anche la soddisfazione di aver raggiunto il traguardo sperato, il bilancio finale di Alta Quota – Fiera della Montagna che ha chiuso oggi, domenica, i battenti con un nuovo record di presenze. Leggendo i dati in chiave alpinistica, questa settima edizione della manifestazione, promossa da Promoberg, in collaborazione con Regione Lombardia –settore Turismo, Camera di Commercio, Ubi-Banca Popolare di Bergamo, Orobie, CreditoBergamasco- Gruppo Banco Popolare, e dedicata a tutto quello che fa montagna, fa segnare il picco più alto; dopo le 25.000 presenze del 2008, le oltre 29 mila del 2009, la bandierina viene ora issata sulla vetta dei 37.500 visitatori facendo segnare un + 26% sull’edizione dell’anno precedente.
Un dato che ribadisce il trend dell’edizione 2010 che ha visto in crescita tutti i numeri dell’evento: centosessanta gli espositori presenti (in crescita di sei, rispetto ai 154 del 2009), con centosettantaquattro marchi rappresentati (dieci in più rispetto all’anno scorso) su 13mila i metri quadri totali di esposizione, suddivisi in tre aree specifiche. Il padiglione A, dove hanno trovato spazio le attività sportive e le attrezzature, con i grandi distributori ed i negozi specializzati, il padiglione B, che ha dato spazio, invece, alle località sciistiche e turistiche, oltre agli operatori del settore e gli hotel benessere. Nell’area esterna, infine, via libera agli eventi collaterali tutti da vivere a mille, a tutto dinamismo con le strutture sportive ad alto tasso di adrenalina.
Il barometro fieristico di Alta Quota fa dunque segnare un tempo “bello” su più fronti. Quello numerico dei visitatori che attesta l’interesse di un pubblico sempre più numeroso, qualificato e attento a questo particolare segmento di mercato, decretando un rinnovato interesse per il settore montagna e le sue declinazioni sportivo- agonistiche e turistiche che proprio in Fiera hanno potuto contare sul coinvolgimento diretto del pubblico.
Decisamente positivo anche il giudizio di espositori e visitatori, gratificati non solo dal massiccio afflusso di pubblico, ma anche dalla competenza e dall’interesse manifestato per i prodotti esposti. Per molti Alta Quota si è rivelato il momento più adatto per pensare all’acquisto di un particolare capo o di un’attrezzatura per la prossima stagione a prezzi vantaggiosi. O ancora per progettare le prossime vacanze sulla neve e non, in alcuni degli scenari e località, italiane ed estere, tra le più affascinanti dell’arco alpino.
“Siamo molto soddisfatti- spiega Stefano Cristini, direttore tecnico di Ente Fiera Promoberg– per il risultato di questa manifestazione alla quale abbiamo sempre creduto, proprio perché convinti che si trattasse di una fiera in grado di esprimere e valorizzare al massimo le potenzialità territoriali, come testimoniato dalle convinte presenze di alcune realtà istituzionali e di area e mi riferisco, in particolare, sia alla Regione Lombardia che alla Provincia di Bergamo. La manifestazione è cresciuta e si è evoluta in questi anni, proponendosi al pubblico non solo come un momento atteso e qualificato, ma rivisitando il concetto di montagna, proposto in mille sfaccettature. La riprova della validità della formula è evidente nei riscontri numerici, sia in termini di espositori- con presenze in ambito turistico molto diversificate e di eccellenza-che in termini di visitatori. Come organizzatori abbiamo interpretato lo “spirito della montagna” come un elemento in grado di unificare sotto un unico comun denominatore organizzativo più elementi. Peraltro, anche la spettacolarizzazione di alcune discipline, come il Big Jump, il circuito bmx, la parete di arrampicata, il rail contest costituiscono un plus in grado di far convergere in un unico evento, diverse tipologie di pubblico, dai più giovani ai meno giovani. E’ in questa interattività spettacolare che, combinata con un fattore espositivo di rilievo, risiede la formula vincente dell’evento”.
Per Ente Fiera Promoberg, la soddisfazione della buona riuscita di Alta Quota si somma al trend positivo che ha già visto in crescita i numeri della Fiera di Sant’Alessandro (+ 20%) e un’ulteriore crescita di Creattiva, la fiera dedicata alle arti manuali che, con il raddoppio degli spazi espositivi, prenderà il via il prossimo venerdì 8 ottobre. “Prendiamo atto- sottolinea ancora Stefano Cristini- di questo andamento che ci vede impegnati nell’approntamento di nuovi elementi di spettacolarizzazione che, combinati al fattore espositivo, attribuiscono un appeal vincente alle fiere, soprattutto quelle “consumer”…L’elemento “leisure”, la piacevolezza della visita e la qualità espositiva formano un mix accattivante”.
Chiusa Alta Quota, per Promoberg è, appunto, già tempo di un’altra manifestazione che si affaccerà nuovamente sulla scena fieristica bergamasca, da venerdì a domenica prossima: largo, dunque, alla quinta edizione di Creattiva, un salone dedicato alla creatività, alle arti manuali, all’hobbistica e al bricolage ed alle loro infinite sfaccettature ed applicazioni. Una manifestazione che piace sempre più e che, in soli due anni, ha visto crescere il numero degli appassionati in modo esponenziale.
 

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Commenti

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  1. Scritto da angi

    Parma e Rimini, città che non hanno nulla più di Bergamo, hanno delle fiere molto più grandi con eventi a livello nazionale ed oltre. I due nuovi capannoni che dovevano essere costruiti non ci sono e di fatto le esposizioni sono limitate al “provinciale” max “regionale”. Con un pò più di coraggio, e visto che abbiamo un aeroporto fra i più importanti in Italia, si potrebbe fare un passo avanti e rendere gli spazi della nostra fiera più idonei a manifestazioni più importanti.

  2. Scritto da Locatèl

    Bah, che fiera misera comunque: due padiglioni, uno dei quali riempito per metà dagli enti pubblici, qualche scuola sci, due o tre spa… ma che senso ha sta fiera? Ma soprattutto, che senso ha la fiera di bergamo, così picola e provinciale?

  3. Scritto da valcalepio

    Il senso è semplice: consentire ai poer bala che non hanno niente da fare di trascorrere qualche ora del loro misero fine settimana. Patetico.