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Il popolo viola sfila per le vie di Roma

Bandiere, foulard, cappelli, magliette, palloncini. Tutto rigorosamente viola. Così, in piazza della Repubblica, si è riunito il popolo che torna a manifestare contro il Governo Berlusconi

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Bandiere, foulard, cappelli, magliette, palloncini. Tutto rigorosamente viola. Così, in piazza della Repubblica, si è riunito il popolo che torna a manifestare contro il Governo Berlusconi. Tra gli striscioni srotolati per il «No B-day»: «Imputato Berlusconi se ne vada ad Hammamet», «Elezioni, tribunale, Berlusconi caschi male», «Fuori la mafia dallo Stato», «L’Italia è una Repubblica televisiva fondata sull’impunita». Tra i presenti al corteo, anche militanti dell’ Italia dei valori e di Sinistra e libertà.
 
«Il Popolo viola vuole la parola», gridano i manifestanti. Tra gli striscioni esposti: «Chi ruba poco va in galera, chi ruba tanto fa carriera», «Basta all’occupazione del Parlamento ad personam», «Costituzione carta inviolabile». Prevalentemente giovani quelli che partecipano alla manifestazione, che ad apertura del corteo hanno cantato l’inno di Mameli. Tra i manifestanti, anche uno dei «coordinatori» del Popolo viola, Gianfranco Mascia: «Tutte le persone che oggi sono in piazza hanno aderito al tam tam su Internet», ha detto. «È importante tornare in piazza, anche se noi in piazza ci siamo sempre stati – ha proseguito – l’autunno caldo non finirà finché la cricca non avrà liberato il Parlamento». Mascia rivolge anche una critica all’opposizione: «Siamo stanchi di quello che dicono: dal 1993 dicono che Berlusconi è all’epilogo, e invece è sempre lì. Ci vuole un’opposizione più forte». Tra le richieste avanzate dal Popolo viola: una nuova legge elettorale, no al nucleare, no al conflitto d’interessi, subito al voto.
 
«L’Italia dei Valori è vicina a questo Popolo viola, ai movimenti, ai cittadini che non vogliono stare più a guardare e che non vogliono rassegnarsi all’idea che per non disturbare il manovratore non bisogna più fare opposizione». È quanto affermato dal leader del Idv, Antonio Di Pietro che questo pomeriggio ha preso parte al No B-day, la manifestazione di protesta del Popolo Viola indetta contro il Governo Berlusconi. Di Pietro che ha sfilato con altri esponenti del partito, tra i quali il senatore Stefano Pedica, esponendo le bandiere del proprio partito ha sottolineato come: «In questa piazza c’è tanto popolo democratico. Se qualche volta venissero anche i dirigenti democratici – riferendosi ai massimi esponenti del Pd – se ne accorgerebbero». Di Pietro ha poi continuato affermando: «La storia ci insegna che i regimi e le dittature hanno fatto sempre un certo loro percorso, perché c’era qualche sapientone che diceva che non si doveva alzare troppo la voce. Chi oggi ci dice che non dobbiamo alzare troppo la voce vuole farci intendere che la colpa è dell’agnello che si ribella e non del lupo che se lo vuole mangiare». La manifestazione è giunta intorno alle 17 a piazza San Giovanni dove dal palco sono cominciati gli interventi e il concerto che accompagneranno i partecipanti fino alle 23, orario previsto per la chiusura della giornata di protesta. In merito ai simboli di partito dal palco è stato lanciato un appello ad abbassare qualsiasi simbolo di riconoscimento (perlopiù bandiere dell’Idv): «Perché – hanno spiegato gli organizzatori – è una manifestazione solo viola».

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