BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

“Poliambulatori, chi paga il trasferimento?”

Ecco una lettera inviata al direttore generale dell'Ospedale di Treviglio a proposito degli ambulatori che verranno trasferiti da Ponte a Brembate Sopra.

Più informazioni su

Questo è il testo di una lettera inviata al direttore generale dell’Ospedale di Treviglio Cesare Ercole a proposito degli ambulatori che verranno trasferiti da Ponte S. Pietro a Brembate Sopra. 

Buongiorno direttore Ercole,
leggo il resoconto dell’incontro con i sindacati sulla questione del trasferimento dei poliambulatori di Ponte S. Pietro e nell’apprendere come la notizia, letta con sconcerto e stupore solo pochi giorni prima, abbia solide fondamenta mi viene spontaneo chiederle dei chiarimenti su come si è giunti a questa scelta. Partendo dal presupposto che l’attuale sede non sia più idonea, considerando che i poliambulatori servono gran parte dei cittadini dell’Isola bergamasca ritengo scontato che la questione sia stata portata per tempo a conoscenza dell’assemblea dei sindaci dell’Ambito Isola per verificare eventuali disponibilità e comunque concordare una soluzione. Quale disponibilità o proposte sono state avanzate dai comuni? Si è fatto avanti solo il comune di Brembate Sopra e in che termini? Sono state considerate e valutate anche tutte le conseguenze in tema di mobilità e accessibilità? Ci devono essere ragioni e convenienze forti per abbandonare una località che di per sè sembra avere le caratterische ideali come offerta di mezzi pubblici (una stazione ferroviaria a poche centinaia di metri e la previsione di un nodo di interscambio). Leggo invece che sarà messa a disposizione dalla provincia una specifica linea di trasporto verso Brembate Sopra, ma a che costi e a carico di chi?
Distinti Saluti

Pierangelo Manzoni
Solza (BG)

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da elena

    lo sbaglio è a monte non si può lasciare completa autonomia gestionale e pericò finanaziari alle aziende ospedaliere che perciò perseguono il loro interesse “aziendale” lasciando completamente sprovvisto il territorio, vedasi comuni, di concrete possibilità di partecipazione alla gestione di interessi che riguardano la comunità. si potevano studiare altre forme di partecipazione considerando che la sanità non segue completamente le regole del libero mercato! la parola d’ordine anni fà era

  2. Scritto da elena

    continuo.. l’esigenza del paziente ora è quanto costa quanto è il badget… sono molto preoccupata per tutto ciò.. l’azienda di treviglio ha seguito la regola di quello che le è più conveniente ma è più conveniente con riferimento al far fronte in generale alla risoluzione dei bisogni di salute? mi risulta che la terapia fisica non c’è più o viene ridimensionata e i prelievi presso il centro antidiabetico non si effettuano, forse per la convenzione comunale di brembate con una struttura privata?

  3. Scritto da padre di famiglia

    condivido la precisazione che mi fai “coordinatore” però devi tener conto che l’azienda ospedaliera non è una azienda commerciale qualunque e deve tener in conto delle esigenze degli utenti che sono i contribuenti stessi.Certo anche l’assessore deve essere coinvolto ed infatti il suo silenzio su questa vicenda è rumoroso e assordante!!!!!!!se concordi sulla regia sveliamo l’arcano mettendo a nudo le ipocrisie padane e non posso usare altri termini

  4. Scritto da Coordinatore

    Al padre di famiglia posso rispondere che compito prioritario di un dirigente d’azienda è la soddisfazione, per le sue prestazioni, dell’azienda che lo retribuisce, non altro.
    Ad fp, con cui concordo sulla probabilissima origine della regia, dico la stessa cosa,e cioè che è l’Assessorato reg.alla sanità che deve pensare all’utenza, ed il fatto che anche l’Assessore sia leghista mi induce a concordare con fp. Per il resto rimango convinto che la lettra era da indirizzare la risposta all’Assessore

  5. Scritto da padre di famiglia

    bene vedo che esiste una condivisione trasversale sul fatto che gli ambulatori debbano rimanere a ponte ,andiamo tutti in piazza senza distinzioni partitiche e per il bene dei cittadini facciamo uscire la verità

  6. Scritto da f.p.

    coordinatore, la domanda è rivolta all’on. ercole perchè per il ruolo che ricopre e per lo stipendio che percepisce è sua responsabilità fare scelte ben ponderate e che agevolino soprattutto gli utenti di un servizio sanitario. e con decisioni così irrazionali il sospetto che la regia provenga dalla lega nord è del tutto legittimo.

  7. Scritto da padre di famiglia

    caro coordinatore non capisco perchè i dirigenti dell’ospedale di treviglio non debbano pensare al disagio e perchè non siano direttamente responsabili del mancato adeguamento dei locali di ponte ? non nascondiamoci il vero affare è un’altro!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  8. Scritto da Coordinatore

    Pur concordando con tutte le questioni poste dal Sig. Manzoni, non capisco perché sono state dirette al Dott. Ercole e non al Presidente della Provincia, On. Pirovano.
    Per i dirigenti dell’Ospedale di Treviglio-Caravaggio, la scelta è ragionevole: così facendo agevolano ancor di più il Policlinico di Ponte, privato convenzionato, ma al disagio dei cittadini utenti dovrebbero pensare i Sindaci ed il Presidente della Provincia.
    Oltre alla Reduzzi, dorme anche lui ??

  9. Scritto da padre di famiglia

    bravo manzoni io sono di centro destra ma condivido e sono pronto a battagliare con te per la giusta causa

  10. Scritto da Matteo

    Sono proprio curioso di leggere le risposte a queste puntuali e giustificatissime domande.