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Disperso sacerdote bergamasco già condannato per abusi

L'auto di don Matteo Diletti è stata trovata a Marone. Mercoledì lo attendeva il processo in Cassazione. La Curia: il vescovo ha fiducia nella giustizia.

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Il nuovo delegato vescovile per la cultura e le comunicazioni sociali, mons. Alberto Carrara, ha diffuso il seguente comunicato.

Da alcuni giorni risulta irreperibile il sacerdote don Matteo Diletti. Don Diletti è della diocesi di Bergamo, ha 39 anni, è sacerdote dal 1996. È stato responsabile della pastorale giovanile in alcune parrocchie della val d’Oneta e, successivamente, della Val di Scalve, fino al 2005. Dal 2005 risiede a Bergamo.
A partire dal 2004 don Matteo ha dovuto affrontare una delicata vicenda giudiziaria, legata al periodo in cui era stato insegnante alla scuola media di Vilminore.
Don  Diletti aveva riconosciuto i suoi errori consistiti nell’intrattenere una relazione con una sua allieva tredicenne. (Per questo fu condannato a 4 anni di carcere, pena confermata in appello, ndr). Su alcuni elementi non tenuti nella dovuta considerazione si fonda il ricorso in Cassazione.
Negli ultimi tempi d. Diletti ha trovato ospitalità e attenzione presso la “casa del Paradiso” che è una struttura della diocesi.
Le prime ricerche hanno indirizzato verso l’area della sponda bresciana del lago di Iseo, nei pressi di Vello di Marone. Lì è stata trovata l’automobile utilizzata da don Diletti.
Il vescovo mons. Francesco Beschi segue con profonda preoccupazione la vicenda e nutre, insieme con i suoi collaboratori, la speranza che don Matteo possa essere ritrovato. Anche per affrontare, con la sofferenza, la fatica e la forza d’animo che gli sarà necessaria, il prossimo processo in Cassazione.
Il vescovo riafferma la sua fiducia nella giustizia e, insieme, confida che la stessa fiducia sia condivisa dalla comunità cristiana alla quale chiede inoltre la carità della preghiera per don Matteo e la sua famiglia, per tutti i sacerdoti, per l’intera comunità cristiana. 

Mons. Alberto Carrara,
Delegato vescovile per la cultura e le comunicazioni sociali

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