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“Il sacrificio di Katiuscia merita un riconoscimento” fotogallery video

Un lettore: chiediamo il titolo di cavaliere del lavoro per una donna che si sacrificava per conciliare famiglia e lavoro con dignit?? e umilt??.

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Egregio Direttore,
 
sono un lettore attivo sul suo forum e’ la notizia della morte della Signora di Cene che lascia 3 figli, tornando dal lavoro, e’ di per se simbolica della grandezza della bergamasca con la sua cultura del lavoro. Oltre al fatto di essere donna giovane che rappresenta la capacità di coodinare famiglia lavoro nel silenzio a costo di sacrifici ingenti, come quest’incidente.
Pensavo che fosse la situazione ideale nel momento simbolico giusto: la volonta e il coraggio che insegna questa donna sono da premiare agli occhi di tutti noi, quindi pensavo di proporle una richiesta petizione di riconoscimento del titolo di Cavaliere del lavoro a questa donna per avere rappresentato la sintesi in sè: donna, famiglia, figli, lavoro, con dignità ed umiltà: di che essere fieri di essere bergamaschi- anche se non lo sono del tutto-.
Questi messaggi che il paese reale invia alla politica dovrebbero essere amplificati dalla stampa libera, quale e’ il vostro giornale, anche per dare una nuova centralità al lavoro e la dignita umana.
Ringraziandola del suo ascolto, colgo l’occasione per farle di nuovo i miei migliori auguri per il suo giornale.
Cordialemente. 

Kaci

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Commenti

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  1. Scritto da Cristo

    @tristano: bisognerebbe essere tesserato qualche parte oppure avere il portafoglio pieno per avere un riconoscimento. Cosi và il mondo bipolare!
    Mi dica quali sarebbero i requisiti etici e politici usati per le altre premiazioni?

  2. Scritto da Mauro

    la sinistra vuole il gay pride non i valori di questa terra!

  3. Scritto da fausto

    E’ soltanto ipocrisia quello di fare finta di separare l’ingiusta morte dal riconoscimento alla sua persona. Morte in itinere-mentre si và oppure si và via dal lavoro e’ una morte legata giuridicamente al lavoro. Cosi come la pressione dello stress e’ causa spesso di morte sul lavoro. Il resto e’ soltanto ipocrisia.

  4. Scritto da marco

    Massimo rispetto per il dolore della famiglia. Però se diamo il riconoscimento alla signora allora dovremmo darlo a tutti coloro che muoiono sul posto di lavoro

  5. Scritto da SAM

    profondamente dispiaciuta per la perdita di questa famiglia ma credo che il comportamento di questi genitori sia a dir poco irresponsabile, visti gli orari e la distanza da coprire dall’abitazione (lontana per scelta non per necessità!) al posto di lavoro mettevano a repentaglio tutti i giorni la loro vita e quella degli altri fruitori della strada eh si proprio così perchè nel frontale non ci fosse stato un camion ma una macchina carica di bambini nessuno avrebbe pensato a un’onoreficenza!

  6. Scritto da Tripli salti mortali

    A che servirebbe un titolo?? Ricordiamoci invece che nessuno riconosce alle donne il doppio (o triplo?) lavoro di madri, casalinghe e lavoratrici (impiegate, operaie part-time o full-time). Sono compiti faticosissimi che consumano e che la società da’ per scontati. Le donne non dovranno mai andare in pensione come gli uomini: non è nemmeno lontanamente ipotizzabile.

  7. Scritto da tata

    Sono mamma anche io e anche io voglio il meglio per i miei figli, lavoro come tantissime di noi ma non si da il meglio solo con i soldi ed il benessere… serve la presenza e l’affetto.. perciò massimo rispetto e cordoglio per Katiusca ed i figli…niente riconoscimenti ma tanto affetto alla famiglia

  8. Scritto da Francesco

    Tanto affetto e sostegno alla famiglia. E’ l’unica cosa che serve, altro che riconoscimenti pubblici che spetterebbero a molti altri lavoratori vitime della fatica.Eviterei anche la retorica del bergamasco fiero lavoratore: come se altrove non siano riconosciute certe virtù !!!

  9. Scritto da Ray 59

    Ho letto con profondo rammarico la notizia,fa stare veramente male vedere una vita spezzata,in particolare quando succede ad una mamma con tre figli,però un appunto alla prudenza è da fare.
    Credo che per ridurre un suv di due tonnellate in quello stato,sono convinto che la velocità non sia stata sicuramente nei limiti.
    Dobbiamo fermarci e ragionare su queste disgrazie,abbandoniamo la fretta,l’ansia di arrivare la prudenza è fondamentale.
    Condoglianze alla famiglia.

  10. Scritto da lavoratore

    Le mie più sentite condoglianze, ma dare l’onoreficienza ad una persona che avrebbe potuto fare del male ad altra gente non mi pare il caso.
    Dispiace assolutamente un vita spezzata, ma la legge dice di non mettersi alla guida in condizioni psico-fisiche non idonee.
    A mio parere è lo stesso di uno che guida sotto l’effetto di alcol. I fatti mi sono testimoni.

  11. Scritto da marcoA

    Massimo rispetto al dolore della famiglia per la scomparsa di una madre e donna ma non ritengo cosa opportuna un riconoscimento che spetterebbe allora in egual modo a migliaglia di donne e/o persone che riescono a lavorare e gestire una famiglia con tutte le difficoltà del caso…
    Il lettore che ha scritto quella lettera dovrebbe rivedere le proprie idee o la propria valutazione…

  12. Scritto da corti-novis

    Tanzi che ha mandato in malora moltissimi risparmiatori si è tolto il cavalierato che per me andrebbe tolto come onorifecienza.Non si vive solo di lavoro e per accumulare soldi si perda il senso del limite umano. Le mie cordoglianze va più chi è rimasto senza mamma ed non ha più quei minuti che questa mamma ne aveva poco da dare. Per la famiglia questo stato non da niente alle donne per aiutarle ecd impegnare per legge i padri. Questo sarebbe un bel riconosciomento per Katiuscia

  13. Scritto da sergio

    Se uno ha un SUV, quindi ricco, allora non merita riconoscimento? Lo stress da lavoro purtroppo e’ la causa di morte anche di autisti di proffessione. Quindi credo sia giusto questo riconoscimento.

  14. Scritto da una mamma

    Nessun riconoscimento! Io sono una neo mamma in attesa del secondo! Il mio pensiero va a quelle creature che tornando da scuola hanno chiesto della mamma non sapendo che non la potranno rivedere mai più! Il solo pensiero mi distrugge! Un forte abbraccio e “coraggio” al papà che dovrà barcamenarsi ora a tirare avanti da solo, pure questo mi distrugge! Ogni volta che siamo in macchina non dobbiamo mai dimenticare che a casa qualcuno ci aspetta! Condoglianze a tutta la familglia!

  15. Scritto da sergio

    Non é una questione di quantita del lavoro, un riconoscimento e’ un simbolo ! Niente contro i lavoratori caduti sul lavoro, ma anche questa Signora e’ una lavorattrice? Oppure bisogna per forza essere iscritti al sindacato oppure a qualche congregazione per essere riconosciuti per il merito. Anche quelli ai quali e’ stato riconosciuto il merito hanno soltanto fatto il loro dovere. Meno male che tutti sono laici, liberali….
    Bravo Kaci: Un riconoscimento a chi non se lo aspettava, questa donna!

  16. Scritto da Tristano

    Con tutto il rispetto per la povera madre, ma che fantasia ridicola questa proposta.

  17. Scritto da OC

    @7: condivido tutto quello che hai scritto!