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Agli assoluti storico nono posto per le donne

I maschi hanno concluso al settimo posto, peggiorando di due sole posizioni il risultato dello scorso anno.

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La finale Gruppo Oro dei Societari assoluti su pista aveva già regalato all’Atletica Bergamo ’59-Creberg un risultato storico prima ancora di cominciare: non era mai successo, infatti, di avere entrambe le formazioni al via della massima serie, in pista nella contesa che mette in palio gli scudetti più importanti dell’atletica. Ma una volta sul campo, gli atleti giallorossi si sono poi difesi con onore, lottando con determinazione dalla prima all’ultima gara. Alla fine i maschi hanno concluso al settimo posto, peggiorando di due sole posizioni il risultato dello scorso anno, mentre le ragazze, che partivano dall’undicesima posizione dopo la fase regionale, hanno terminato le due giornate al nono posto, vale a dire il miglior piazzamento di sempre nella storia della società.
Qualche defezione importante (nel salto in alto, per esempio, non si è riusciti a schierare nessun atleta) e un paio di controprestazioni hanno impedito alla squadra maschile di ripetere il quinto posto del 2009 e anche di fare un pensierino al podio, tutt’altro che impossibile, ma la settima piazza finale lascia ampiamente soddisfatti perché conferma il gruppo su livelli d’elite che sino a qualche anno fa erano assolutamente impensabili. Nella seconda giornate, la ciliegina sulla torta l’ha piazzata proprio nell’ultima gara il quartetto del miglio, ovvero il settore che più soddisfazioni ha dato negli ultimi anni. Con il poliziotto Isalbet Juarez in prima frazione, Andrea Daminelli in seconda, Mamadou Gueye in terza e il numero uno azzurro, l’altro poliziotto Marco Vistalli in ultima, l’Atletica Bergamo ha letteralmente dominato la 4×400, volando in 3’13"72, tempo che ha permesso di tenere a lunga distanza tutte le altre staffette, se si pensa che la seconda classificata, l’Assindustria Padova, ha chiuso a oltre 3 secondi. Lo stesso Gueye aveva in precedenza sfiorato il successo negli 800, finendo 2° in 1’52"02 alle spalle del senegalese Wagne e trascinando al terzo posto un sempre più brillante Michele Oberti, salito di nuovo sul podio (1’52"38) dopo il secondo posto di ieri nei 1500. E il terzo posto è arriso anche allo stesso Juarez, che ha corso i 200 in 21"57, facendo in pieno il proprio dovere, considerando che il mezzo giro non è la sua gara elettiva. Altri punti importanti sono arrivati da un altro poliziotto, tornato dopo molti anni a vestire la casacca della società d’origine: Lorenzo Lazzari, classe 1974, sbocciato in maglia azzurra con l’Atletica Bergamo ’59 addirittura quindici anni fa, s’è difeso onorevolmente nei 5000, chiudendo in ottava posizione in 14’36"08. Per il resto Davide Sirtoli ha un po’ bisticciato con la pedana del salto in lungo, non andando oltre l’11° posto e un 7.02 che non vale il suo potenziale, mentre dalle altre gare è arrivato più o meno quanto ci si aspettava: Zenoni (14° in 56"23) e Acerbis 19° (58"39) nei 400 hs, Pasetti 12° nel martello (52.45), Besana 15° (13.68) e Ciccarella 19° (11.47) nel peso, Roda 21° nei 5000 (15’50"33), mentre Lanfranchi è stato respinto dai 200, finendo 23° e penultimo con 22"37: è giovane, si rifarà.
La squadra femminile con il pur storico nono posto non è riuscita a evitare la retrocessione, ma si tratta in realtà di una retrocessione virtuale: se nel 2011 le ragazze giallorosse riusciranno a terminare la fase regionale tra le prime 12 – impresa tutt’altro impossibile – avranno diritto a partecipare di nuovo alla finale Gruppo Oro. Anche in questo caso sul risultato finale nella classifica per club hanno inciso alcune assenze importanti (in particolare quella della campionessa italiana di salto in alto Raffaella Lamera) e almeno 3-4 risultati inferiori alle attese, ma sono considerazioni che vanno messe in conto per tutti in una manifestazione come un campionato di società, che per giunta celebra il suo atto più importante a stagione ormai finita, quando ormai molti atleti hanno già la testa all’anno successivo. Non è il caso, peraltro, della straordinaria Marta Milani, che nonostante febbre e mal di gola non ha risparmiato una sola stilla di energia e anzi, ha addirittura triplicato gli sforzi, perchè dopo i vittoriosi 400 di ieri, nella seconda giornata si è cimentata dapprima nei 200, finendo terza in 23"84 subito dietro a due velociste pure come Levorato (23"68) e Arcioni (23"72), e poi ha dato il suo prezioso contributo alla 4×400, che con Pozzoni, Cornelli e Gardi nelle prime tre frazioni ha portato a casa un brillante sesto posto in 3’56"19. Sono stati i due migliori piazzamenti della giornata, cui vanno aggiunti l’8° di Tatiane Carne (3.50) e l’11° di Chiara Rota (3.30) nell’asta, l’11° della stessa Paola Gardi nei 400 hs (1’05"22), il 12° di Isabella Cornelli (2’13"92) e il 19° di Nadia Cortinovis (2’21"22) negli 800, il 17° di Marta Ferrari (18’32"25) e il 18° di Martina Bombardieri (18’35"22) nei 5000, il 16° di Giulia Lolli nel disco (34.68) e il 20° di Silvia Sgherzi nei 200 (26"91), il 13° posto di Nicoletta Sgherzi (38,14) e il 19° di Roberta Algeri (30,06) nel giavellotto.

Finale ORO – Le classifiche a squadre
UOMINI: 1. Asd Bruni Pubblicità Atletica Vomano 538 punti (Campioni d’Italia 2010); 2. Atletica Riccardi Milano 530; 3. Atletica Cento Torri Pavia 483; 4. Assindustria Sport Padova 482; 5. Sport Club Catania 465,5; 6. Atletica Firenze Marathon 418,5; 7. Atletica Bergamo 1959 Creberg 411; 8. As La Fratellanza 1874 Modena 387; 9. Atletica Virtus CR Lucca 383; 10. Atletica Studentesca CaRiRi 321; 11. Athletic Club 96 AE Spa 316; 12. Polisportiva Libertas Catania 310,5.
DONNE: 1. Fondiaria Sai Atletica 540 punti (Campionesse d’Italia 2010); 2. Italgest Athletic Club 524; 3. Assindustria Sport Padova 477, 4. Atl. Studentesca CaRiRi 451,5; 5. Cus Parma 447,5; 6. Atletica Brescia 1950 Ispa Group 440; 7. Gs Valsugana Trentino 418; 8. Nuova Atletica Fanfulla Lodigiana 395; 9. Atletica Bergamo 1959 Creberg 357; 10. Cus Torino 355; 11. Cus Ripresa Bologna 311,5; 12. Cus Cagliari 294.

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