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Stop al degrado agli impianti di Valcanale

L’Amministrazione comunale e la Valcanale spa, società titolare degli impianti di risalita abbandonati, hanno intenzione di risanare la zona.

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L’area della vecchia stazione sciistica di Ardesio verrà (forse) finalmente bonificata. L’Amministrazione comunale e la Valcanale spa, società titolare degli impianti di risalita abbandonati, hanno intenzione di recuperare l’area. Un recente scambio di lettere fra Comune e azienda ha infatti aperto spiragli per una soluzione condivisa. Nelle scorse settimane, il sindaco Giorgio Fornoni ha invitato la Valcanale spa a rimediare al degrado che ha colpito l’area di proprietà dell’azienda; il sindaco ha inoltre ventilato una possibile messa in mora nel caso in cui la Valcanale spa non intervenga nella zona. La società, dal canto suo, ha evidenziato la decorrenza dei termini per eventuali azioni legali del Comune, ma si è comunque detta ben disposta a risanare gli impianti di risalita. L’azienda ha però sottolineato che, per raggiungere l’obiettivo, sarà necessario coinvolgere Istituzioni pubbliche oltre che private.
Gli impianti, a causa della diminuzione dell’innevamento, sono chiusi dal 1997. La società Valcanale spa è stata messa in liquidazione, lasciando l’area abbandonata a se stessa. I due skilift, la seggiovia e l’albergo Sempreverde presenti in zona sono ormai dei ruderi, rovinati da escursionisti maleducati e dalle frequenti visite di vandali e ladri. Il sindaco Fornoni, nella scorsa estate, ha documentato lo stato degli impianti con delle fotografie: sono state divelte persino le assi di legno che pavimentavano i terrazzi dell’albergo, diventato a sua volta un ricovero per animali selvatici.
La Valcanale spa ha negli anni cercato di porre un freno a questi episodi, recintando l’area e sigillando porte e finestre delle costruzioni. Interventi rivelatisi inutili, serviti al massimo a tamponare la situazione. La società ha anche cercato, senza successo, degli acquirenti privati: questi si troverebbero infatti a sostenere spese ingenti per la ristrutturazione di un’area che da decenni non attira turisti e sciatori. D’altro canto, lo smantellamento degli impianti richiederebbe un notevole esborso di denaro, che l’azienda non può permettersi.
Maurizio Ghilardini, liquidatore della società, ha comunque raccolto l’invito dell’Amministrazione di Ardesio a mettere in sicurezza l’area con interventi mirati. Ghilardini afferma inoltre che la Valcanale spa procederà ad un rimboschimento della zona. L’azienda auspica però l’intervento del Comune per una soluzione definitiva, e a questo proposito il sindaco Fornoni si è dichiarato disponibile all’elaborazione di un progetto condiviso: il Comune e la Valcanale spa potranno rivolgersi alle autorità per ottenere finanziamenti utili alla bonifica dell’area, ponendo fine ad una situazione davvero indecorosa.

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Commenti

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  1. Scritto da Ernesto

    Tutto questo sta succedendo grazie al nuovo Sindaco Giorgio Fornoni;i leghisti ad Ardesio Valcanale hanno Amministrato 15 Anni senza vedere…! Grazie Fornoni.

  2. Scritto da donatella bosco

    Premetto che non voto ad Ardesio.Sinceri complimenti al Sindaco per le azioni che intende intraprendere a tutela del suo territorio e relativo paesaggio .Il Sig. Grossi ha ragione quando afferma che ogni qualvolta si rilasciano delle concessioni per l’uso del territorio ,queste devono obbligatoriamente prevedere delle garanzie di ripristino ambientale. .

  3. Scritto da Giorgio

    Finalmente una buona notizia sul fronte ambientale,speriamo davvero che la parola fine venga scritta sulla scandalosa vicenda del pseudo-comprensorio scistico di Valcanale,un’avventura miseramente fallita che serva di monito per altre eventuali future..Un sincero grazie al sindaco Fornoni per l’impegno sostenuto in questa vicenda e,immodestamente, alle vituperate associazioni ambientaliste che hanno denunciato e seguito nel tempo questo scempio affinchè venisse risanato. Il lavoro paga !

  4. Scritto da Giorgio Comi Orobievive

    Desidero completare l’identità del messaggio n°7 a nome di tutto il coordinamento delle associazioni ambientaliste ” OrobieVive “, quale giusto riconoscimento all’impegno sostenuto

  5. Scritto da mario

    gli ambientalisti hanno sempre detto “che schifo gli ex impianti di sci” ma non hanno mai proposto azioni concrete, solo intenzioni di massima (accademia inutile).
    ora si muove qualcosa, ma non grazie agli ambientalisti, ma a chi ha coraggio e capacità.
    gli ambientalisti sanno dire solo di no.
    gli ambientalisti sono brutti

  6. Scritto da Giorgio Comi

    Per Mario: congratulazioni per le profonde, dotte ed originali considerazioni nonchè per gli insulti. Vede i pensabenisti come lei sono capaci solo di questo altro che dire solo di no. Inoltre vorrei sapere da lei chi sono coloro che hanno coraggio e capacità.

  7. Scritto da Damiano Bettinaglio

    Spero che il caso emblematico degli impianti di Valcanale sia di monito a tutte e tutti affinché non si commettano altri scempi “irreparabili” contro le nostre amate Orobie: NO DECISO AL PROGETTO DEGLI IMPIANTI DI RISALITA!!!

  8. Scritto da francesco gilardi

    pensare che la società degli impianti sia in grado di bonificare e/o riscattare l’area mi pare illusorio: in tutti questi anni che cosa ha saputo produrre ?. Ritengo che la parte progettuale debba passare alla amministrazione comunale che sicuramente saprà sviluppare attività e proporre investimenti che portino benefici veramente collettivi, al difuori di logiche imprenditoriali fallimentari dal punto di vista economico e soprattutto da quello del rispetto e valorizzazione ambientale

  9. Scritto da VALTER GROSSI

    In un paese civile la concessione per posizionare impianti da sci dovrebbe contenere garanzie per il ripristino ambientale in caso di fallimento, che andrebbe eseguito senza discussioni.

  10. Scritto da jack

    Il signor Grossi ha ragione,ma all’epoca lo sbancamento non era stato fatto per fare piste da sci,ma bensi case.Secondo sembrerebbe che il tutto strada,albergo,impianti,fossero cosi si sussurra lievemente abusivi.Ora a distanza di anni si parla di bonificare il tutto per fare cosa case,villini,magari arriverà il re dei palazzinari bergamaschi.Vorrei ricordare che si in inverno gli sciatori erano pochi data la posizione non favorevole,ma durante l’estate le cose non vanno poi cosi male.

  11. Scritto da ex elettore

    Non è questione di paese civile, la questione è che gli amministratori comunali, regionali,provinciali onorevoli senatori e deputati sono degli incapaci… che guardano solo ad ingrassarsi la pancia e il portafogli…