BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

“I lavoratori Koinè chiedono solo più sicurezza”

Un autista risponde all'azienda che aveva criticato i dipendenti per lo sciopero indetto dopo la morte di un collega.

Più informazioni su

Spett.Redazione di Bergamonews, 
sono uno degli autisti della ditta Koinè che stanno partecipando allo sciopero che dura da ormai dal 17/09 e che è stato indetto proprio per poter discutere con la Ditta dei problemi relativi alla sicurezza sul posto di lavoro. La Ditta ha sempre rifiutato di ascoltarci, anche se nel suo comunicato da Voi pubblicato, afferma di essere sempre stata disponibile ad incontri  con i propri dipendenti. Le nostre richieste sono relative alla ricerca comune di piccoli aggiustamenti nell’organizzazione del lavoro affinchè il clima risulti più sereno, il che ha risvolti determinanti sulla sicurezza nostra e degli altri utenti che incontriamo sulla strada.
Provate a chiedere a chi risiede, ad esempio, lungo la tratta Madone-S.Pellegrino, quanta simpatia prova quando, giorno e notte, vede passare i "camion rossi" magari condotti da autisti-apprendisti che, in spregio alle norme in vigore, sono pagati a cottimo e sono obbligati a subire qualsiasi cosa da parte della Ditta che li controlla tramite i contratti a termine, prospettando continuamente il licenziamento o il trasferimento presso altre sedi in modo che non possano rientrare a casa se non dopo lunghi periodi di tempo.
Quanto poi al fatto che ci siamo riuniti sotto una sigla sindacale diversa dalle solite note, è perchè gli altri sindacati vivono di rendita alle spalle della politica, si disinteressano dei nostri problemi, non vogliono mettere minimamente in discussione ciò che decinono nelle loro segreterie senza mai interpellarci (hanno indetto uno sciopero aziendale di due ore alla domenica pomeriggio il che è come fermare l’attività di un supermercato dall’1 alle 3 di notte! complimenti!).
Mi permetto di aggiunere che da parte nostra non vi è alcuna richiesta economica, vista la crisi in atto, anche se voglio precisare che il nostro stipendio mensile è di circa 1450 euro lordi (circa 1020 netti) per 58 ore settimanali e non ci vengono pagate le maggiorazioni per i festivi e i notturni. Mi sono permesso di mandarle queste piccole precisazioni perchè mi sento offeso dalla Koinè che ci accusa di strumentalizzare la morte di un nostro collega, accusa che rigiro a loro che non hanno nessun altro argomento di dialogo.
Grazie.

Un autista

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.