BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Trionfo di Alonso, ora è secondo in classifica

Fernando Alonso ci ha preso gusto e adesso il Mondiale non è solo un sogno. Dopo il trionfo a Monza, il pilota spagnolo della Ferrari fa centro anche a Singapore.

Più informazioni su

Fernando Alonso ci ha preso gusto e adesso il Mondiale non è solo un sogno. Dopo il trionfo a Monza, il pilota spagnolo della Ferrari fa centro anche a Singapore. Nell’unica gara notturna della stagione, l’asturiano domina dal primo all’ultimo giro tenendo dietro le Red Bull del tedesco Sebastian Vettel e dell’australiano Mark Webber. Il fuoriclasse di Oviedo conquista la quarta vittoria stagionale e la 25esima della carriera. Soprattutto, però, compie un altro passo deciso verso la vetta della classifica. Con 191 punti, il ferrarista è secondo a 11 lunghezze da Webber, capofila a 4 gare dalla fine del Mondiale. Lo sconfitto di oggi è Lewis Hamilton: terzo ritiro negli ultimi 4 Gp disputati e il bottino di 182 punti ora vale solo il terzo posto davanti a Vettel (181). La Red Bull allunga tra i costruttori con 383 punti, scrollandosi di dosso la McLaren (359) e tenendo a distanza la Ferrari (317), che a Singapore ottiene solo un punticino da Felipe Massa. I problemi del brasiliano passano in secondo piano nel weekend che il Cavallino archivia con un bicchiere pienissimo. A Maranello si può sognare perchè la F10 vola e Alonso non commette nemmeno un errore in 2 ore ad alta tensione. Il due volte campione del mondo dà il primo segnale al semaforo verde. Senza esitazioni difende la prima posizione al via, mentre Vettel si incolla alla F10: il duello comincia. Lo spagnolo si trova a proprio agio con le gomme morbide e guadagna decimi preziosi ad ogni passaggio. Dopo 10 giri, lo spagnolo ha oltre 2 secondi di vantaggio sull’inseguitore, che deve fare i conti con il surriscaldamento dei freni. La vittoria, sin dalle battute iniziali e nonostante una parentesi griffata dalla safety car, è un discorso riservato a due piloti nettamente più veloci rispetto alla concorrenza. Le McLaren sono lontanissime, la Red Bull di Webber fatica a trovare il feeling con le gomme dure. Indietro galleggia la Ferrari di Massa, impegnato in una disperata rincorsa dopo il flop nelle qualifiche. Senza scossoni si arriva al 30° dei 61 giri, quando Alonso e Vettel si fermano per il cambio gomme. Il duello ai box non modifica le gerarchie, la rossa esce davanti. Il gap tra i contendenti si azzera nella 32esima tornata quando torna in scena la safety car. La Sauber di Kamui Kobayashi finisce contro il guard-rail, Bruno Senna fa lo stesso con la sua Hispania: quando si riparte nel 36° giro, il gruppo è compatto e le scintille abbondano. A pagare dazio è Hamilton, che finisce k.o. nel confronto diretto con Webber, che risponde all’attacco con le maniere forti: l’inglese, dopo il ritiro di 2 settimane fa a Monza, colleziona un altro ‘zerò per la gioia dei rivali nella corsa al titolo. Alonso e Vettel riprendono la loro gara privata e si allontanano dal caos. La Red Bull resta vicinissima alla F10, ma non abbastanza per confezionare un attacco vero e proprio. Chi comanda, non sbaglia nulla nonostante la nube di fumo provocata dalla Lotus di Heikki Kovalainen, in fiamme nel penultimo giro. Chi insegue, sembra sperare solo in un errore del leader. Alonso è perfetto e taglia il traguardo con soli 2 decimi di vantaggio: la vittoria è servita e il Mondiale ora è tutto da scrivere. Prossimo appuntamento tra 2 settimane a Suzuka per il Gp del Giappone.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.