BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

“Storie d’intrecci”, in mostra i merletti della valle

Sabato 25 e domenica 26 e sabato 2 e domenica 3 ottobre le chiese di Casnigo, Cazzano, Gandino, Leffe e Peia ospiteranno mostre dedicate agli antichi merletti.

Si chiama “Storie d’intrecci” ed un viaggio nella storia del merletto tra il XVI e il XX secolo. Dopo il successo della manifestazione, che lo scorso anno ha valorizzato i tessuti antichi conservati nelle chiese della Val Gandino, l’edizione 2010 di "Storie d’Intrecci" punta l’attenzione sul cosiddetto “oro bianco”, ovvero le collezioni di merletti conservate nelle sacrestie della vallata.
Sabato 25, domenica 26
ma anche sabato 2 ottobre e domenica 3 ottobre, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18, i cinque paesi della val Gandino – Casnigo, Cazzano, Gandino, Leffe e Peia – metteranno in luce esemplari di tessuti e merletti custoditi nelle antiche sacrestie e nelle collezioni delle Suore Orsoline di Gandino.
Capofila della manifestazione, il Museo della Basilica di Gandino, che raccoglie una delle più importanti collezioni italiane di merletti in fibra e metallo prezioso dal XVI al XX secolo, e il Museo del Tessile di Leffe che approfondisce la tematica della produzione meccanica e industriale di questi tessili.
La consulenza di Thessy Schoenolzer Nichols, esperta mondiale sul tema, che ha visionato e catalogato i pezzi che saranno esposti durante l’evento, contribuisce a dare alla manifestazione una grande rilevanza dal punto di vista scientifico e tecnico.
Durante le giornate di domenica 26 settembre e 3 ottobre i visitatori saranno accompagnati attraverso le Cinque terre della Val Gandino da due bus-navetta gratuiti che permetteranno di spostarsi agevolmente tra i diversi punti di interesse della manifestazione. Durante le giornate della manifestazione sarà possibile anche usufruire di particolari agevolazioni presso i commercianti che hanno aderito, attraverso promozioni e iniziative.

Per info: www.lecinqueterredellavalgandino.it

I PUNTI ESPOSITIVI DELLA MANIFESTAZIONE

Casnigo – Salone degli Arcipreti
Il Salone degli Arcipreti, nel 550° anno di intitolazione Arcipresbiterale della parrocchiale, ospita una mostra dedicata ad una selezione di merletti tratta dalla ricchissima dotazione della Chiesa. Camici e tovaglie, rifiniti con merletti ottenuti fondendo i più svariati punti, coprono un periodo compreso fra il XVI secolo e i tempi più recenti, con esemplari provenienti soprattutto dall’Italia Settentrionale nonostante non manchino pezzi la cui origine è riferibile all’Italia Meridionale o alle Fiandre.


Cazzano S.A. – Chiesa di S. Rocco
I pezzi esposti risalgono al XIX, XX e XXI secolo e si tratta di merletti rifiniti con bordi a chiacchierino, di intagli, di lavori ad uncinetto, a maglia a ferri, a filet, a fuselli. La chiesa di San Rocco, che ospita la collezione, è un piccolo oratorio settecentesco con affreschi di Giulio Quaglio dedicati alla vita del Santo pellegrino ed è stato restaurato esternamente nel 2008.


Gandino – Museo delle Suore Orsoline
“Per non perdere il filo… Le Orsoline di Gandino, maestre nel merletto e nel ricamo”.
Un semplice ma intenso itinerario dedicato alla scoperta di alcuni esemplari confezionati dalle Orsoline tra il XIX e il XX secolo con merletti realizzati con le tecniche più svariate. Un’occasione eccezionale per ammirare manufatti nella cornice dell’antico ex monastero delle Benedettine di Gandino. (L’esposizione resterà eccezionalmente aperta anche sabato 9 e domenica 10 ottobre ore 10.00-12.00 e 15.00-18.00)

Gandino – Museo della Basilica
È l’unica collezione permanente coinvolta nel progetto all’interno delle preziose sale del museo della Basilica di Gandino. Gli esemplari in filati di refe e in filati d’oro e d’argento fa di questa raccolta una delle più importanti del mondo. Dalla metà del XVI alla metà del XX secolo, la storia e lo stile sono raccontati non attraverso il gusto univoco di un solo collezionista, ma dalla storia e dai cambiamenti politici ed ecclesiastici che nel tempo si susseguirono. Gli altri 200 esemplari esposti rappresentano un eccezionale spaccato del merletto in Europa.

Leffe – Museo del Tessile
Macchinari, ricostruzioni e pannelli didattici, per raccontate le numerose fasi dedicate alla lavorazione e tessitura della lana e della seta di cui la valle è stata la culla secolare. Con la novità di una macchina per la produzione del merletto meccanico recentemente restaurata e funzionante.

Leffe – Sala Baschenis
Una collezione di 19 pezzi datati dal XVII al XX sec. I manufatti esposti sono stati eseguiti con le tecniche tradizionali dei merletti a fuselli, merletti a ricami con intagli, merletti in filet e merletti ad ago. L’esposizione sarà allestita nella "Sala Baschenis", all’interno della Casa Parrocchiale. Il prestigioso spazio è interamente affrescata dal pittore Pietro Baschenis nel 1613, con soggetti della mitologia greca.


Peia – Cappella Beato Papa Giovanni XXIII
Una collezione assai originale di merletti ecclesiastici. L’esposizione privilegia i ricami, anche ad intaglio, le applicazioni e i merletti a fuselli, con pezzi che vanno dalla seconda metà del XVII sec. al XX sec. La moderna e ricercata cappella inserita nel complesso del nuovo oratorio fa da cornice all’esposizione offrendo, grazie alle vetrate, una splendida veduta di tutta la valle.

 

 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.