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“Il pieno di cultura” anche a Gandino, Lovere, Romano e Serina

Venerdì 24 e domenica 26 sono in programma spettacoli per tutti i gusti e tutte le età.

E’ ricco il cartellone di spettacoli e incontri per “Fai il pieno di cultura” l’iniziativa della Regione Lombardia che si svolgerà da venerdì 24 a domenica 26. Anche a Gandino, Lovere, Romano di Lombardia e Serina sono in programma spettacoli teatrali.
A Lovere, venerdì 24 alle 17 all’auditorium di villa Milesi, Pandemonium Teatro porterà in scena “L’usignolo dell’Imperatore”, opera liberamente ispirata all’omonima fiaba di H.C. Andersen che racconta la storia del piccolo e brutto usignolo che canta con una voce tanto meravigliosa da affascinare persino l’imperatore della Cina, che lo vuole con sé nel suo palazzo di porcellana. L’usignolo non è contento di stare al chiuso, a cantare su ordinazione, quindi, appena può, fugge. Nel momento del bisogno, però, quando la morte vuole portarsi via l’imperatore, sarà invece il vero uccellino a farla fuggire con la sua voce ed a salvare la vita all’imperatore, il quale, alla fine, capisce che la vera arte è viva e libera. Il testo e la regia sono di Lisa Ferrari. In scena Mario Massari e Graziano Venturuzzo.
Uno spettacolo itinerante è quello in programma a Romano di Lombardia. Venerdì 24 alle 21 l’associazione Calypso presenterà per le vie del centro storico “Ri-guardo romano, sguardi teatrali nel centro storico”, uno spettacolo teatrale itinerante.
Amleto avvisato mezzo salvato (Commedia con fantasma)” è invece il titolo dello spettacolo che la Filarmonica Clown presenterà venerdì 24 alle 21 al cinema-teatro "Il Portico" di Serina. E’ un’opera di Giampiero Pizzol, Renato Sarti (che firma anche la regia) & Filarmonica Clown
con Valerio Bongiorno, Piero Lenardon e Carlo Rossi.
Protagonista non è proprio "Amleto", anche se di lui si parla e sparla, piuttosto è dedicata al "povero Yorick", buffone di corte, maestro d’arte comica e burlesca. E insieme a Yorick, i protagonisti sono loro: i Clown che Shakespeare volle becchini al cimitero di Elsinore, dunque in qualche modo coinvolti nel dramma e custodi della vita, della morte e dell’arte.
A Gandino sarà di scena “Il Fiore nel fucile”. La compagnia Danzarte e Soggetti Smarriti, per la regia di Mario Gumina, presenterà domenica 26 alle 21 al cineteatro "Loverini" uno spettacolo dedicato alla prima. guerra mondiale : partendo dalla fiaba musicale "La bôite a joujoux" che Debussy scrisse nel 1913 per la figlia e che sembra una profezia involontaria della Grande Guerra, lo spettacolo accostata dei dialoghi tratti da "Un anno sull’altopiano" di Lussu: testimonianza diretta della guerra di trincea, ma che, attraverso una critica dell’autoritarismo dei generali, riconduce a scoprire la possibilità della libertà attraverso un gesto semplice, il gesto di "non sparare su un nemico”.
La drammaturgia è di Andrea Malpeli. Al pianoforte Alberto Ranucci. Sul palcoscenico Alice Bonanno, Caterina Cogliandro, Sara Dabellani, Ermanno Nardi, Francesco Angelo Ogliari, 
Chiara Pedrini, Eleonora Tregambe. 


 

 


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