BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

L’azienda lombarda delocalizza? La Regione toglie i contributi

In commissione bilancio varato emendamento leghista al Piano di sviluppo: punizioni per chi lascia il territorio. Il Pdl propone una versione soft: incentivi a chi resta.

Più informazioni su

Dopo quella sulla caccia in deroga un’altra questione potrebbe creare tensioni all’interno della maggioranza di centrodestra in Regione Lombardia. Anche stavolta si gioca di fioretto all’interno delle commissioni, poi gli affondi giungeranno semmai martedì prossimo in Consiglio. E stavolta si tratta di un tema economico, molto delicato visto il momento: è legato al Piano regionale di sviluppo. Ebbene, ieri, martedì la Commissione attività produttive, presieduta da Mario Sala (Pdl), ha posto l’accento sugli incentivi per le imprese lombarde che decidono di mantenere qui le loro produzioni. Oggi, mercoledì la commissione bilancio presieduta da Fabrizio Cecchetti (Lega Nord) ha approvato un emendamento che va molto più in là e prevede la revoca dei contributi per le imprese che delocalizzano provocando forti penalizzazioni del tessuto industriale lombardo e perdita dei posti di lavoro. L’emendamento è firmato tre consiglieri del Carroccio Massimiliano Romeo, Ugo Parolo e Renzo BossiIl documento prevede forme di “disincentivazioni fino alla revoca dei contributi regionali” “alle imprese che delocalizzano “anche attraverso cessione di ramo d’azienda o per attività produttive appaltate ad aziende terze”.
“Oggi abbiamo votato – ha detto il Presidente Cecchetti – un provvedimento importante che rafforza e protegge il sistema produttivo lombardo e i suoi lavoratori. Per chi porta all’estero impianti e produzione, lasciando i nostri lavoratori per strada, non ci sarà nessuna deroga e la Regione provvederà alla revoca dei contributi versati. Rispetto agli emendamenti – ha poi aggiunto Cecchetti – la Commissione ha fatto un eccellente lavoro di sintesi, tanto è vero che parecchi sono stati approvati anche con il sostegno della minoranza.”
Sull’emendamento che revoca i contributi per le delocalizzazioni sono confluiti anche i voti favorevoli del Partito Democratico.
Il piano ora nel suo insieme passa al varo del Consiglio: martedì 28 si vedrà se prevarrà la liena soft targata Pdl, nel senso di incentivare chi resta sul territorio o quella hard della Lega, vale a dire penalizzare chi se ne va. 

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da uno di centro

    una follia l’emendamento della lega, che denota una cultura marxista e dirigista, pe cui e’ la regione che decide come deve comportarsi un imprenditore. delocalizzare a volte permette alle aziende di rimanere in piedi, permette di diversificare compiti e produzioni. come si puo’ pensare che una regione possa capire quel che conviene all’azienda per rimanere in piedi , quindi per rimanere produttiva anche in lombardia??di buon sensola proposta pdl che premia chi rimane. LEGA=DEMAGOGIA!! Basta!

  2. Scritto da Berghem

    Ottima iniziativa PRODURRE PADANO e CONSUMARE PRODOTTI PADANI ecco la formula per uscire dalla crisi LIBERO REGNO DI PADANIA governato dalla dinastia Bossi e prole…..Lega via da Roma al Nord a costruire il nuovo Regno di PADANIA

  3. Scritto da W V.E.R.D.I.

    Osservazione giusta quella del vescovo.Maaaa…..perchè è il vescovo a farla?Certo..fossimo ancora ai tempi di Don Camillo e Peppone sarebbe tutt’altro discorso

  4. Scritto da cervello

    Grande Lega Nord, per fortuna che c’è qualcuno che salvaguarda i Lombardi.

  5. Scritto da A. Ford

    Finalmente,bisognerbbe estenderlo anche a chi delocalizza in italia come l’indesit di P.S.Pietro.In Lombardia prima i Lombardi!Del resto al sud non riesce ad andare nessuno del nord,ne con i concorsi pubblici ne per appalti privati(altrimenti salti in aria).

  6. Scritto da UNIONE SINDACALE di BASE (USB) di BERGAMO

    La LEGA ha votato assieme al PDL,il provvedimento,fortemente voluto da CONFINDUSTRIA che incentiva la delocalizzazione,tramite accorpamento,delle industrie presenti sul suolo italiano!
    IL padrone della INDESIT(area PD),coglie la palla al balzo e presenta un piano industriale che prevede la CHIUSURA di BREMBATE e REFRONTOLO, accorpando alle nuove condizioni contrattuali previste per POMIGLIANO e sposate da FEDERMECCANICA con la complicità dei sindacati collaborazionisti.
    DI COSA STIAMO PARLANDO?

  7. Scritto da Terrone

    i due partiti nati dalle ceneri di Lenin si iniziano a ritrovare!!…adesso l’ultimo passo è andare col PD al governo e il ricongiungimento è compiuto. :O)

  8. Scritto da Alberto Da Giussano

    Eccolo il comunista…! figurati se gli andava bene..

  9. Scritto da PET

    Finalmente ci sono arrivati!!! Bhè meglio anche troppo tardi che mai.