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Aree protette, stipendi azzerati “In gioco c’?? l’esistenza dei parchi”

Lo sfogo di Grassi, Parco delle Orobie "Altro che stipendi, qui bisogna rivedere la legge intera". E Cortinovis, Parco dei Colli, chiede garanzie al Pirellone.

I presidenti dei Parchi lombardi vogliono avere certezze sul loro futuro e, dopo il decreto Tremonti e i tagli previsti dalla Finzanziaria di giugno, domani, giovedì, incontreranno l’assessore regionale Alessandro Colucci per capire cosa sarà di loro. C’è chi sostiene che si tratta di una questione di stipendi che da giugno non vengono erogati dal momento che il ministro Tremonti ha inserito i consorzi tra gli enti facoltativi, quelli a cui togliere le indennità. Ma a Bergamo non ci stanno, anzi, c’è chi coglie l’occasione per mettere i puntini sulle "i".
E’ un vero e proprio sfogo infatti quello di Franco Grassi, presidente del Parco delle Orobie, "rompiscatole" a suo dire, ma certo inserito piedi e testa dentro una situazione particolare all’interno di una realtà particolare, quella delle aree protette. "Sì, perché il Parco delle Orobie, l’ultimo nato in Lombardia, è organizzato diversamente rispetto agli altri", nel senso che non viene finanziato dai Comuni e dalle Comunità montane che ne fanno parte, ma solo dalla Regione con un contributo della Provincia. "Il problema degli stipendi è l’ultimo rispetto alle questioni che dobbiamo affrontare. Qui i tagli vanno a colpire la vita stessa del parco, ma il punto è che non ci possiamo sottrarre. I tagli a quanto pare vanno fatti e allora bisogna che siamo noi stessi presidenti a proporre delle soluzioni virtuose in modo che la mannaia non comprometta l’esistenza stessa del parco".
Alla riunione dei presidenti con l’assessore Colucci Grassi avanzerà la propria proposta: "Io suggerisco il ‘modello’ parco delle Orobie anche per le altre realtà lombarde. Sì, perché è ora di ragionare in termini più ampi: le aree protette sono state istituite trent’anni orsono quando il tema era nuovo e di soldi ce n’erano. E se ne sono spesi parecchi. Adesso la situazione è cambiata, non solo quella economica, è cambiata la visione dei parchi e ed è ora di riformare la normativa sulle aree protette, ristabilirne mission, modalità e gestione".
Intanto Franco Grassi già martedì è stato in Regione: "Certo perché il parco non ha i soldi nemmeno per i francobolli: col nostro bilancio ridicolo, con la nostra volontà di non creare doppioni di funzioni che già sono curate dai Comuni e dalle Comuntà montane finisce che questa bella realtà non ha un euro. Altro che stipendi dei dirigenti".
Intanto va detto che i compensi degli amministratori di 21 dei 24 parchi lombardi (tre non sono disponibili) ammontano a un totale di 1 miliardo e 936mila euro, compresi i revisori dei conti e i rimborsi. Agli amministratori del Parco dei Colli 201mila, 154 mila a quelli del Parco del Serio, 127 mila al parco Adda Nord, 89 mila al Parco delle Orobie.
Ma anche per il presidente del Parco dei Colli Gianluigi Cortinovis non è l’azzeramento degli stipendi il problema: "Pur non ritenendo giusto che non venga assegnato neanche un rimborso spese, posso dire che il tema è un altro. Noi vogliamo avere garanzie circa la funzionalità delle aree protette alla luce dei tagli. Lombardia ed Emilia Romagna, uniche due regioni in Italia, hanno fatto la scelta dei consorzi di gestione e oggi sono le realtà che ‘pagano’ questa scelta con la volontà di azzeramento dei consorzi. Allora bisogna capire se va cambiata la configurazione giuridica dei consorzi, facendoli diventare enti regionali o se vanno trovate altre soluzioni". 
 

Commenti

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  1. Scritto da Paolo Landoni

    Parco di cosa??? Di Loch Ness forse. E’ come per il mostro: nessuno l’ha mai visto davvero.

  2. Scritto da ADDIO ALLA BELLEZZA

    voglia di eliminare controlli su caccia e cementificazione….QUESTI CONO I LUMBARD…….incapaci di comprendere che rinunciando alle risorse e ricchezze ambientali dicono no al valore dei loro possedimenti …Bg città diventerà concentrato di servizi e dimore per anziani mentre i RICCAZZI godranno dei grandi spazi verdi rubati alla collettività…La logica del lusso dei padroni della ns terra e dei piccoli sciopetini senza palle. Se si fosse fatta cultura e formazione non saremmo qui.

  3. Scritto da Stefano

    Abbiamo le province enti inutili: diamo alle province la gestione dei parchi e basta senza passare per cda di nomina politica. Almeno quelli della provincia li votiamo!

  4. Scritto da Quale Parco...?/2

    Leggete @ 2,poi capirete perché in Provincia di BG il Parco delle Orobie non decollera mai. Edilizia Caccia ecc ecc siamo Bergamaschi e basta!

  5. Scritto da azzone

    Il parco delle orobie e solo un ente inutile che da fastidio agli agricoltori con vincoli ecc ecc e non crea nessun beneficio in quanto a protezione animali verda…

    Serve solo x dare una poltrona al grassi!

  6. Scritto da ghi(g)no di tacco

    Forse nell’articolo c’è un errore, probabilmente l’ammontare dei compensi è di 1 milione e 936 mila euro.

  7. Scritto da Silvano S.

    @5: se è per quello carissimo ci sono parchi messi molto meglio. Sono stato in Sardegna e ho constatato che il Parco Nazionale del Gennargentu ( mica un parco qualsiasi..) esiste solo sulla carta. Li continuano a fare quello che vogliono (agricoltori, cacciatori, speculatori edilizi, ecc…) fregandosene bellamente della protezione dell’ambiente

  8. Scritto da vittima dei consorzi

    consorzio parco dei colli
    consorzio di bonifica
    consorzi vari del pofferbacco

    chiudete tutto e andate a casa non a tagliare l’erba
    ma a scopare il mare, e non risalite in superficie
    è vietato!

  9. Scritto da M.M.

    Prima o poi i grop i ve al pètèn! E la tèta la sè sügada! Mei tarde chè mai!

  10. Scritto da Eliminare i doppioni

    Parco dei colli 201 mila euro di indennità? Però, con 201 mila euro all’anno se ne fanno di lavori: dateli alla manovalanza diretta che di lavoro sui sentieri ne fanno un bel po di più, mentre la pianificazione lasciamola ai comuni o alla provincia. Insomma, eliminiamo i doppioni.

  11. Scritto da Quale Parco...?

    Grassi il Parco delle Orobie non è mai partito,esiste soltanto sulla carta e su alcuni timidi Cartelli sparsi qua e la,tutti conoscono le ragioni di questa situazione…

  12. Scritto da corti-novis

    adoperiamo i soldi degli imboscati della politica per fare veramente un parco.