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Sbirulino, Casa Vianello e tante commedie

Ripercorriamo in sintesi la straordinaria carriera dell'attrace diventata famosa fin da bambina.

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Attrice brillante che puntava sulla comicità pura e sulla recitazione, Sandra Mondaini, morta oggi a 79 anni, è stata protagonista di un susseguirsi di sketch indimenticabili che hanno segnato la sua carriera. I più famosi sono quelli con il marito Raimondo Vianello, fra i quali spicca la sit-com Mediaset del 1988 «Casa Vianello» – che ha lanciato il celebre tormentone del «che barba, che noia»nel lettone matrimoniale – , anche se i suoi primi sketch «coniugali» furono quelli recitati con Corrado a «La Trottola» nel 1964. Tra i personaggi interpretati senza il marito, uno di quelli più rimasti nell’immaginario collettivo è quello del clown «Sbirulino», apprezzato non solamente dai bambini. 
Nata il primo settembre del 1931, figlia di Giacinto Mondaini, Sandra diventa famosa già da piccolissima, quando il padre la fa comparire a soli sei mesi in una campagna di sensibilizzasione contro la tubercolosi. Giovanissima, negli anni Quaranta, aiuta la famiglia lavorando come modella per la rivista ‘Mani di Fatà e poi per Borsalino. Il debutto sul palcoscenico risale al 1949 con una parte nella commedia ‘Ghe pensi mì di Marcello Marchesi, al Teatro Olimpia di Milano. Quattro anni dopo inizia la carriera sul grande schermo e, nel 1995, entra nella compagna di rivista di Erminio Macario.
Ma la notorietà arriva con la tv. Sandra è sul piccolo schermo dal primo giorno trasmissioni Rai con «Settenote», poi con altri programmi e, al fianco di Mike Bongiorno, in «Fortunatissimo».

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Commenti

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  1. Scritto da il giudice

    Nel 1995 il buon Macario ci aveva già tristemente lasciati da ben QUINDICI anni, un pò più di attenzione ragazzi.

  2. Scritto da il giudice

    Dimenticavo, come dicevo tempo fà, se le sortite della redazione fossero siglate sapremmo chi a scritto che cosa, e se commette qualche inesattezza subirebbe la giusta e simpatica gogna dei lettori più attenti.