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“Il Cis non mi rimborsa” e protesta dormendo in auto fotogallery

Un uomo di 46 anni dorme nella sua Punto in via Paleocapa davanti al centro di consulenze sugli incidenti che spiega: "L'assegno non ci ?? ancora arrivato".

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Da almeno due giorni i passanti e gli automobilisti notano in viale Paleocapa al civico 18 una Punto grigia sulla quale sono esposti alcuni cartelli. Si nota spesso anche un sacco a pelo, fuori dall’auto, ricoperta a sua volta di asciugamani e coperte.
Si tratta della protesta di Luca Cremonesi, 46 anni, di Treviglio, ma attualmente senza residenza nè lavoro. Protesta contro il Cis (Consulenze incidenti stradali) di via Paleocapa perchè sostiene che non gli è ancora stato rimborsato il danno di un incidente stradale avuto a gennaio a Inzago. E si fa notare così, stando nella sua auto coperta di cartelli di protesta.
"Sono rimasto sulla strada – racconta Luca Cremonesi, che preferisce non farsi fotografare -. Ho perso il lavoro e anche un semplice rimborso per un tamponamento per me è importante. Ho avuto l’incidente il 21 gennaio, mio compleanno, a Inzago. Dopo qualche mese la mia assicurazione mi ha detto che per loro era tutto a posto. Poi il Cis mi ha comunicato che avrei dovuto semplicemente attendere gli assegni di rimborso. Ma non mi sono mai arrivati. E me ne vado in giro con l’auto tamponata, che ormai è la mia casa".
In merito alla protesta lo Studio C.I.S. risponde e spiega: "La pratica si è svolta in maniera del tutto regolare (con un allungamento dei tempi dovuto all’acquisizione del verbale da parte delle Generali Assicurazioni); in data 30.08.2010 la Generali Ispettorato Sinistri ha dato disposizione alla banca fiduciaria per l’emissione dell’assegno che a tutt’oggi non ancora pervenuto presso il nostro Studio. Come prassi siamo obbligati ad aspettare 20-25 giorni prima di fare denuncia di smarrimento dell’assegno. Quindi non è lo Studio C.I.S. che deve dare dei soldi al sig. Cremonesi, ma anzi li sta aspettando proprio come lui e sarebbe altrettanto felice di chiudere la pratica nel pi breve tempo possibile per garantire la soddisfazione dei clienti come da nostro ‘modus operandi’".

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Commenti

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  1. Scritto da assicurato per legge incazzato per impotenza

    le assicurazioni generali sono troppo occupate con la maxi fusione con mediobanca per potersi occupare di rimborsare celermente chi giustamente attende un risarcimento che può significare molto se una persona è in stato di bisogno. i nostri danni sviliti da periti asserviti ai potenti assicuratori, e dobbiamo ancora pregare ed attendere xchè l’italia è il paese delle truffe alle assicurazioni ci dicono! però pagare le polizze in tempo è un dovere per legge…

  2. Scritto da grazie andrea bergamo

    @ studio CIS
    invece di perdere tempo a giustificare il vostro modus operandi, inviando 2 mail a bgnews, provate a dimostrare la vostra efficienza vista la situazione di emergenza del Sig Cremonesi alzando il telefono o inviando una mail a generali assicurazioni, solo così renderete un ottimo servizio sia a generali evitando pubblicità negativa, ma sopratutto al Sig Cremonesi al quale va tutta la nostra
    solidarietà. le parole stanno a zero i fatti dimostreranno meglio il vostro modus operandi

  3. Scritto da marilena

    una situazione del genere non può lasciare indifferenti anche se ormai in questo periodo i casi analoghi sono tantissimi. Speriamo che qualcuno lo aiuti sia a recuperare i soldi dell’assicurazione sia a trovare un’occupazione, glielo auguro con il cuore.

  4. Scritto da Studio C.I.S.

    Scrivo in nome e per conto dello Studio C.I.S. per spiegare realmente come stanno le cose tra il sopra citato Studio e il sig. Luca Cremonesi: la pratica si è svolta in maniera del tutto regolare (con un’allungamento dei tempi dovuto all’acquisizione del verbale da parte delle Generali Assicurazioni); in data 30.08.2010 la Generali Ispettorato Sinistri ha dato disposizione alla banca fiduciaria per l’emissione dell’assegno che a tutt’oggi non è ancora pervenuto presso il nostro Studio

  5. Scritto da Studio C.I.S.

    Come prassi siamo obbligati ad aspettare 20-25 giorni prima di fare denuncia di smarrimento dell’assegno.
    Quindi non è lo Studio C.I.S. che deve dare dei soldi al sig. Cremonesi, ma anzi li sta aspettando proprio come lui e sarebbe altrettanto felice di chiudere la pratica nel più breve tempo possibile per garantire la soddisfazione dei clienti come da nostro “modus operandi”.
    Mi sembra doveroso per diritto di replica e di un’informazione corretta aver fatto questo chiarimento.