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“Prof debuttanti? Ma tutto il liceo musicale lo ??”

"Gravi insinuazioni": dirigente e docenti del liceo musicale di Bergamo rispondono al genitore che ha espresso perplessit?? sulla loro qualit?? e preparazione.

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Il dirigente e i docenti del liceo musicale di Bergamo rispondono al genitore che ha espresso perplessità sulla qualità e la preparazione degli insegnanti della nuova realtà educativa.

Egregio Direttore di BergamoNews,
siamo a chiedere cortese ospitalità al suo Quotidiano per rispondere alla lettera del "genitore Roberto" in merito al Liceo musicale appena iniziato presso l’istituto "Paolina Secco Suardo" di Bergamo.
Premetto che lascia per lo meno perplessi la forma della lettera inviata direttamente a un organo di informazione. Per ogni dubbio o anche criticità in merito al nuovo liceo musicale, prima di insinuare pesantemente sulla qualità della medesima, sarebbe stato più semplice e opportuno esporre i dubbi e ogni richiesta direttamente al dirigente stesso e alla scuola.
Sono gravi le insinuazioni che il genitore presenta come preoccupazioni per il futuro percorso scolastico del figlio.
Il fatto che i docenti siano debuttanti è vero: sono debuttanti, come debuttanti sono gli alunni, il dirigente e tutti gli altri che sono coinvolti in questa avventura, inedita per tutta la scuola
della Repubblica italiana. Nel nostro paese non c’è mai stato il liceo musicale, e quelli esistenti – come quello annesso al conservatorio musicale di Milano, per non andar lontano – non fanno testo, perchè le disposizioni ministeriali hanno predisposto percorsi nuovi e diversi. Che ciò sia bene o male ciascuno è libero di valutarlo come crede, ma per tutti il liceo musicale è un debutto: è un motivo di scherno? Per ora, semplicemente, è la realtà.
E’ veramente grave, e anche offensivo, lo "scandalo" che esprime il genitore in merito al corpo docente selezionato: in primo luogo perchè i criteri di selezione sono stati rigidamente fissati dalle normative regionali e valide in tutta Italia.
Nello specifico perchè è falso che i docenti in questione non abbiano esperienza, né musicale, né didattica: è vero se mai il contrario. Tutti i docenti hanno oltre che i titoli, lunga attività di docenza e di attività artistica in merito alle discipline che vanno ad insegnare.
Per altro, e qui sta lo stupore per una lettera come quella del sig. Roberto, non è difficile comprendere che anche la più prestigiosa attività artistica od organizzativa non è di per sè garanzia di una altrettanto efficace attività didattica. In una parola conta l’insieme di tutte le componenti in gioco: docenti, alunni, istituzioni coinvolte e ogni altro fattore che può concorrere al lavoro scolastico. I risultati diranno se il liceo musicale sarà valido o meno. Per questo siamo stupiti e amareggiati per una lettera che sentenzia prima ancora che sia iniziato il cammino.
Un ultimo appunto per quanto riguarda gli insegnanti di sostegno (per altro attualmente è un solo docente tra la decina impegnati nelle materie musicali): avere una specializzazione aggiuntiva, come quella per il sostegno è una vergogna? E’ un decremento o un valore aggiunto? Fino a prova contraria chi insegna con ragazzi disabili deve maturare una "specializzazione" oltre alla sua disciplina.
Se questo è motivo di "scandalo", caro genitore, il nostro punto di vista è assolutamente divergente.
Cordialità,
Il dirigente
e i docenti del Liceo musicale di Bergamo

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Commenti

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  1. Scritto da Luca

    sapete, sapete, sapete come sono stati arruolati questi insegnanti del liceo musicale? si dice che bisognava avere 180 giorni di insegnamento nelle scuole superiori, davvero!!! quando sono stati istituiti questi corsi e da chi? ma vi risulta che quache ministro della pubblica istruzione o lo stato di questa repubblica abbia mai emesso corsi, concorsi, selezioni, graduatorie, perfezionamenti, titoli artistici ecc. ecc. se non che mi fa pensare che qualche italianuzzo, sapesse già che organizzando

  2. Scritto da gianfranco

    mi associo al genitore roberto.
    ma che liceo musicale è questo ?
    come si fa ad investire nei giovani in questo modo?
    non si può andare avanti cosi!!!
    gianfranco

  3. Scritto da francesco

    pen
    mi sai tanto dell’ insegnante di sostegno che insegna musica nel liceo.
    comunque se è così ti faccio i miei auguri e un grosso in bocca al lupo ai poveri alunni che come tutti gli alunni dei licei musicali in italia statali hanno diritto a docenti statali anche come te, chi è piu fortunato, a qualcuno più esperto, forse in altre province.
    un tuo collega dos diplomato in flauto che giustamente non ha concorso alla mobilità per mancati requisiti di servizio.
    viva la scuola ele sue gaf!

  4. Scritto da pen

    lascia stare walter
    anzichè tirare conclusioni affrettate dovresti tentare di capire altro…
    se hai capito che sono un funzionario del provveditorato direi che posso comprendere perchè non capisci altro!!

    anche perchè se fossi un funzionario sta sicuro che non definirei le cose con superficialità..

    coerenza zero

  5. Scritto da gerry

    caro dirigente rileggiti insieme ai tuoi docenti i “rigidi criteri regionali uguali in tutta italia”.

  6. Scritto da dario

    valore aggiunto la specialità in sostegno ? Ben venga un docente cosi sensibile, ma avremmo preferito che avesse insegnato pianoforte , come richiedevano i “rigidi criteri regionali”
    dario

  7. Scritto da pen

    la specialità in “sostegno” è una cosa che va OLTRE la propria specialità. Ad es. professore di italiano che ha anche l’abilitazione x sostegno. Non vuol dire che non possa effettuare docenze in italiano o che non abbia esperienza!
    E non c’entra niente la sensibilità…
    E’ una qualifica in + rispetto agli altri perchè ha fatto corsi e test specifici x capire come trattare le differenti patologie
    Chiedete ai genitori degli studenti disabili cosa vuol dire avere un “sostegno” a scuola…

  8. Scritto da walter

    caro pen, sappiamo quanto importanti siano i docenti di sostegno e si sa quanti ne mancano. tutti apprezziamo il loro lavoro, ma insegnare musica è un’altra cosa. nessuno attacca i docenti di sostegno che sono preziosi esempre meno, e come vedo fuggono dal loro incarico appena possono, ma insegnare musica in un liceo musicale significa poterlo fare per titoli musicali,specialità musicali e didattica specifica musicale già certificati. insegno sostegno e so cosa significa. walter

  9. Scritto da AZ OS

    ” anche la più prestigiosa attività artistica od organizzativa non è di per sè garanzia di una altrettanto efficace attività didattica”

    IL PUNTO E’ CHE L’ATTIVITA’ DIDATTICA NON PUO’ ESSERE EFFICACE SENZA ATTIVITA’ ARTISTICA!!!

    Il muratore la cassola ce l’ha sempre in mano, non la tiene nel cassetto di una cattedra mentre insegna i principi della betoniera.

  10. Scritto da pen

    caro walter,se sono insegnante di musica con abilitazione x sostegno e faccio sostegno apparirò nelle graduatorie come tale ma questo non vuol dire che io non sappia insegnare materie “artistiche”.
    Quindi il fatto che un insegnante di musica appaia (perchè qui si parla solo di apparire) come insegnante di sostegno è limitante.E se sei insegnante dovresti saperlo bene!
    Sono sicuro che chi è stato inserito al liceo musicale non è un “principiante” ma ha i titoli necessari x farlo. Sentite Roffia

  11. Scritto da walter

    pen lascia stare Roffia che non credo abbia curato di persona il reclutamento , come tutte le assegnazioni, ma magari i suoi funzionari. si era capito che sei uno di loro, ma ti ricordo che un conto è saper insegnare materie “artistiche” ,come le definisci te con superficialità, un conto è avere i requisiti richiesti che comprendono anche, mi pare, 180 giorni di insegnamento nella disciplina a cui si aspira. insegno sostegno ma anch’io ho le mie lauree specialistiche, però rispetto i decreti!