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La doppia faccia della rosa di Colantuono: il vecchio avanza, il nuovo indietreggia

A tenere a galla la squadra nerazzurra sono i vecchi acquisti dell'era Ruggeri rigenerati dalla cura Percassi. I nuovi acquisti, fino ad ora, sono una delusione.

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Abbiamo ancora negli occhi l’ottima campagna acquisti di Percassi fatta di colpi di mercato straordinari che hanno contribuito a definire l’Atalanta, da parte di tifosi e addetti ai lavori, come una corazzata, una potente Ferrari dotata di un organico perfetto per andare immediatamente in A, obiettivo unico della dirigenza nerazzurra.
Sulla carta nessun dubbio che l’affermazione fosse corretta, a partire dall’arrivo di Ardemagni, bomber vero del Cittadella che con il compare Pettinari ha contribuito a portare la squadra veneta fino ai playoff. E’ arrivato Troest, nazionale under 21 con la Danimarca, ha cambiato sponda Ruopolo, uno che con l’AlbinoLeffe ha convinto sempre nelle ultime tre stagioni; non solo, a Zingonia è stato presentato Basha, giovane mediano di belle speranze reduce da un’ottima annata al Frosinone, è ritornato il figliol prodigo Defendi dopo la splendida esperienza con la maglia del Lecce culminata con la promozione in A. Senza dimenticare Carmona, l’acquisto finale di qualità in pianta stabile nella nazionale cilena, oppure Dalla Bona. Insomma tutta gente che sarebbe titolare o quasi nel resto delle squadre di serie B, tutta gente che farebbe la fortuna, sempre sulla carta, per il resto delle avversarie dei bergamaschi.
Già, la carta; peccato che sia il campo di gioco a dare i primi responsi di questo inizio stagione, responsi che bocciano, meglio dire rimandano agli esami di riparazione, gli acquisti estivi. Partiamo con l’oggetto del mistero Ardemagni con “problemi psicofisici a livello calcistico” come ha dichiarato Colantuono, l’allenatore che sta cercando di rimetterlo in carreggiata, operazione che necessita di un carroattrezzi che forse a Zingonia non è ancora arrivato considerato che nemmeno la panchina sembra aver giovato al giovane attaccante. Pettinari? Dopo un brillante esordio con gol, le partite anonime che gli hanno fatto guadagnare la pettorina a bordo campo. Ruopolo? Una paio di prestazioni “buone” secondo l’allenatore (ma del gol nemmeno l’ombra…) e poi di nuovo fuori. Per non parlare di Basha partito titolare, poi scomparso nel mare dell’ampia rosa nerazzurra per essere rispolverato contro il Siena dove non è stato sufficiente. Colui che deve qualità in mezzo al campo, Carmona, lo si è visto soprattutto per lo stupido cartellino rosso rimediato a Pescara (d’accordo, il colpetto dato all’avversario non era da espulsione ma certi gesti soprattutto quando si vince 2-0 e mancano 30 secondi alla fine del match, vanno evitati); l’unico a salvarsi è probabilmente Raimondi, per il resto della ciurma zero minuti o comparsate.
Un disastro? Tutt’altro, disastro sarebbe se l’Atalanta si trovasse in fondo alla classifica ed invece la Dea è al quarto posto provvisorio in scia della capolista Siena. Una posizione guadagnata grazie ai vecchi acquisti dell’era Ruggeri rigenerati sì dopo una stagione così così e soprattutto mille voci di trasferimenti estivi. Qui, nel motivare i “vecchi” senza dubbio la società ha fatto centro; ha fatto centro con Tiribocchi l’unico attaccante in rete fino ad ora in campionato (“L’assenza del Tir ha pesato”, le parole di Colantuono dopo la gara contro Conte) e dato sicuro partente a luglio. Bene anche Manfredini perché se escludiamo le defaillances nell’ultima gara, il centrale ha sempre convinto (trasferta a Pescara ne è l’esempio) esattamente come Padoin il quale conferma che l’interesse della Juventus estivo era tutto meritato. Poi dietro ci sono i rigenerati come Peluso, finalmente più convincente, oppure Consigli, da superbrocco a superman che svolazza tra i pali della porta nerazzurra. Quindi il centrocampo con Barreto, desaparecido nella scorsa stagione, ora fondamentale dopo sole due partite da titolare, per concludere con Doni passato da giocatore pensionabile a uomo che può dare qualità in mezzo al campo. Quella qualità che ha dimostrato a tratti anche contro il Siena ed il risultato è che il capitano è stato l’unico capace di impensierire seriamente Coppola. Insomma, è il vecchio che avanza.

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Commenti

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  1. Scritto da WKA

    PER FAVORE, LA POLITICA NE RESTI FUORI, QUI SI PARLA SOLO DI ATALANTA. PER FAVORE

  2. Scritto da Giò

    Ancora una volta abbiamo sbagliato la scelta dell’allenatore. Colantuono è poco preparato e troppo presuntuoso.

  3. Scritto da Andrea

    è dalla prima partita di campionato che la difesa fa acqua…. nonostante la vittoria iniziale… non dimentichiamo che poi il ruolino di marcia del Mister fuori casa non è mai stato fantastico nemmeno nella stagione dei record…. forse forse alcuni giocatori sono rimasti contro la loro volonta’ o forse aver pompato la squadra come un insieme di fenomeni sta dando questi risultati….

  4. Scritto da genu

    la difesa fa acqua? dopo 5 partite 1 goal…. ma piantatela a Natale siamo in testa al campionato, ci sta una sconfitta con la diretta avversaria..

  5. Scritto da pavel

    troppe aspettive, troppe aspettative…. sarà dura ma questo si sapeva se non ci si faceva prendere dall’ubriacatura iperpompata di marketing voluta dalla dirigenza

    in A ci si va andando in campo, i poster le magliette le sparate hollwoodiane sono solo contorno, la squadra lo sa, la capiscano anche i tifosi

  6. Scritto da ulde

    ci siamo dimenticati di Bellini ??????

  7. Scritto da Ol Claudì

    Ho sempre pensato che per trarre le prime conclusioni sia bene aspettare almeno fino a Natale, in modo da fuorviare ogni dubbio.
    Articoli così (e mi riferisco alla parte “Flop” dopo solo 4 partite) fanno male al calcio, all’Atalanta, ai tifosi, e un po anche a Percassi.

  8. Scritto da ezio-gol

    Discutere non fa male proprio a nessuno. In qualsiasi bar sport i tifosi parlano di queste cose. Nelle televisioni basta leggere gli sms dei tifosi per ritrovare le critiche a Colantuono ed Ardemagni. Perchè Bergamonews non ne dovrebbe parlare? Perchè, secondo te, fa male a Percassi? Ma dico, stai scherzando? Dovremmo tutti aspettare che la squadra non ingrani per discutere?

  9. Scritto da Belfagor

    Più che altro è il solito modo italiano di vedere il calcio. Spagnoli, inglesi e tedeschi con squadre di vertice piene di vent’enni e squadre italiane piene di over30. La differenza è che gli stranieri sanno gestire i giovani, mentre noi dopo due partire sbagliate li massacriamo. Del resto cosa aspettarsi da un Paese governato da un quasi ottantenne e con l’indice di natalità tra i più bassi del mondo? Solo una mentalità da vecchi a partire dai giornalisti.

  10. Scritto da Ol Claudì

    Questo non è discutere, questo è sparlare e pure a vanvera!!!
    Come il Milan alla prima giornata era etichettato l’Anti Inter e ora invece è in crisi… ma piantatela una buona volta con ‘ste stronzate!!!
    Accuse e critiche inutili fanno solo male…