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Cornamuse, a Bergamo il raduno internazionale fotogallery

Sabato 18 e domenica 19 settembre si svolgerà il "Primo raduno internazionale di bande di cornamuse". Attesi gruppi scozzesi, irlandesi, bretoni, galiziani e anche francesi.

Bergamo come Edimburgo, Glasgow o Lorient, in Francia. Perché no? Qualche legame c’è. Stiamo parlando di cornamuse, le “bag pipe”, che rappresentano la tradizione musicale delle città scozzesi e che in qualche modo ricordano l’antica cornamusa bergamasca, il “baghèt”.
Bene, le cugine delle cornamuse bergamasche – se così possiamo definirle  – arriveranno anche a Bergamo. Sabato 18 e domenica 19 settembre si daranno appuntamento per una parata per le vie del centro.
Sull’onda degli storici appuntamenti – il raduno di Lorient in Francia, ad esempio, oppure il Tatoo a Edimburgo e il raduno di Glasgow in Scozia – anche Bergamo avrà il suo "Primo Raduno Internazionale di bande di cornamuse".
Ci ha pensato il corpo bandistico “Berghem Baghet” di Palazzago la prima banda di cornamuse bergamasche che dal 2006 si dedica alla valorizzazione di questo antico strumento – in collaborazione con Comune e Provincia di Bergamo e con l’Associazione Bande Musicali per far conoscere anche la tradizione bergamasca dei “baghetèr”. Parteciperanno bande di cornamuse asturiane, galiziane, bretoni, scozzesi ma anche irlandesi, inglesi e francesi.
Il programma del raduno, che avrà cadenza biennale, prevede nella serata di sabato 18 settembre l’esibizione delle bande in alcuni paesi della provincia di Bergamo (ancora da definire) e anche per le vie di Bergamo Alta mentre domenica 19 settembre a partire dalle 10 tutti i gruppi sfileranno per le vie di Bergamo. Il raduno si concluderà alle 15 al Lazzaretto con uno spettacolo finale.
Inoltre verrà allestita anche la mostra “Baghèt, Sifòi e campanine” dedicata agli strumenti tradizionali bergamaschi e curata da Valter Biella: verrà presentato tutto il materiale disponibile elaborato attraverso le ricerche storiche, dalle fonti iconografiche al lavoro artigianale nella costruzione dello strumento, al suono stesso riproducendo anche alcune canzoni tipiche locali.
“La finalità di questo evento – spiegano i Berghem Baghet – è quella di valorizzare i nostri strumenti tradizionali, in particolare il “baghèt” (cornamusa bergamasca), in un confronto europeo tra quello che potrebbe essere il “capostipite” di una tradizione e le sue evoluzioni nel tempo, nei diversi paesi. Ma anche dare un giusto riconoscimento ad una lunga tradizione per far conoscere in modo accattivante e scenografico i nostri strumenti tradizionali popolari, protagonisti e rappresentativi di uno spaccato di vita della nostra terra, inserendoli nel nostro tempo. Sarà una nuova occasione per far conoscere il nostro paese in una veste inedita e legarla ad un circuito internazionale di parate bandistiche di musica tradizionale.

Commenti

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  1. Scritto da il giudice

    Sabato 18, che peccato a saperlo prima.