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“Giovanni ha visto la morte in faccia, è stato terribile” fotogallery video

Salvatore Murgia ha visto con i suoi occhi morire Giovanni Bonaldi. “Stavamo parlando del più e del meno. Ho visto il muletto partire, Giovanni si è voltato e ha visto la morte in faccia".

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Arrivano alla spicciolata i colleghi di Giovanni Bonaldi,il camionista morto nella notte tra giovedì e venerdì alla Koinè di Madone. Non sanno che un loro collega ha perso la vita. Apprendono la tragica notizia dagli altri camionisti, riuniti in presidio fuori dai cancelli dell’azienda. E’ una manifestazione organizzata già da qualche giorno per rivendicare più sicurezza e la morte di Giovanni Bonaldi convince anche gli scettici a partecipare. Sono circa una trentina perché gli altri colleghi sono in giro per l’Italia e l’Europa a bordo dei loro camion: 500 in tutto. Tra i camionisti che protestano ci sono anche molti amici del 37enne di Serina. “Ci siamo telefonati stanotte, dieci minuti prima che accadesse l’incidente – racconta Michele, ancora molto scosso – eravamo molto amici, lavoravamo assieme da tanti anni. L’ho chiamato perché dovevamo darci appuntamento per stamattina, davanti ai cancelli. Quando sono arrivato in ditta, intorno a mezzanotte e mezza, mi hanno detto che Giovanni si era fatto male. Sono andato a vedere cosa era successo e l’ho trovato riverso a terra. Stavo per svenire, non credevo ai miei occhi. Giovanni era una brava persona, molto disponibile a parlare con tutti i colleghi. Si confrontava con tutti e faceva anche molte battute. In questo periodo non vedeva l’ora di tornare a casa dalla famiglia e guardare la televisione, lo distraeva dalle fatiche del lavoro. So che era anche appassionato di moto, aveva una motocicletta da corsa, ma ha deciso di venderla perché con una famiglia non voleva correre il rischio di fare incidenti. Non è giusto morire così”.
Salvatore Murgia ha visto con i suoi occhi morire Giovanni Bonaldi. “Stavamo parlando del più e del meno. Ho visto il muletto partire, Giovanni si è voltato e ha visto la morte in faccia. Non ha fatto in tempo nemmeno ad urlare. Il mulettista si era sotto shock. Una morte terribile. Dobbiamo farci sentire perché la sicurezza è fondamentale: sia in magazzino, che sui camion. Noi lavoriamo per settimane intere in giro per l’Europa trasportando carichi importanti. Dobbiamo stare attenti quando guidiamo e anche quando siamo nei parcheggi. Il rischio non viene preso in considerazione dall’azienda”.

MADONE  Schiacciato contro il camion da un muletto

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