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Ma una norma non elimina secoli di sottomissione

L'ex assessore Bergamo Maddalena Cattaneo non crede che il divieto del burqa eliminerà secoli di violenza che l'assessore Invernizzi sia spinto dal desiderio di ridare dignità alle donne musulmane.

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L’ex assessore al Comune di Bergamo Maddalena Cattaneo, oggi responsabile per il Pd delle pari opportunità, non crede che un provvedimento di divieto dell’uso del burqa in pubblico potrà da solo eliminare secoli di sottomissione e violenza. E non crede neppure che l’assessore Invernizzi sia spinto dal desiderio di ridare dignità alle donne musulmane col suo decreto. 

Egr. Direttore,
A proposito di burqua e delle varie prese di posizione che si stanno susseguendo a livello locale e nazionale, mi piacerebbe capire a questo punto, se le azioni che si intendono mettere in atto si fanno per “salvare” le donne o per poterle meglio identificare.
Personalmente trovo che il burqua e altri indumenti simili limitino la libertà di una donna, ma sono altrettanto convinta che le donne debbano essere libere di indossare ciò che meglio credono, possibilmente nel rispetto di sé e degli altri e non certo perché qualcuno decida per lei che cosa deve fare.
Quello che mi preoccupa è quello che accadrà alle donne musulmane che portano il burqa, se il decreto o il provvedimento locale diventassero legge. Basterebbe una legge o un articolo di un regolamento di Polizia Locale per eliminare secoli di violenza, di sottomissione? Si crede davvero che queste donne cammineranno senza burqa, mettendosi contro l’intera comunità in cui vivono? Loro rischiano la vita e per evitare il peggio si rinchiuderanno in casa, o saranno rinchiuse, e così il problema non sarà risolto ma solo nascosto tra quattro mura. Queste donne saranno private della loro libertà due volte.
Bisognerebbe innanzitutto intervenire culturalmente, far capire a tutti che questo è un sopruso, una violenza e che non c’entra nulla con la religione musulmana. Far capire a questi maschi che le donne non sono oggetti e che quindi non possono essere nascoste dietro metri di stoffa solo per il loro egoismo e permettere soprattutto a quelle donne di ribellarsi, di poter scegliere di non indossare il burqa senza rischiare di essere uccise, tutelando le loro scelte e non quelle che altri fanno per loro.
Riuscirà una legge o un provvedimento a fare tutto questo?
Non credo. Credo purtroppo che ancora una volta la Lega &C. non voglia mettere al centro la libertà delle donne, ma la difesa dall’islamismo dal sapore xenofobo, senza curarsi delle conseguenze.
L’Assessore Invernizzi giustifica il provvedimento “ in maniera preventiva”, perché è ben consapevole che oggi in città di donne con il burqua se ne sono viste in numero irrilevante (una o due…). Ma perché invece di preoccuparsi del futuro, non si occupa del presente? Per esempio non è una questione di “sicurezza” fare in modo che le tante donne , di ogni età, ceto sociale, razza o credo religioso, non subiscano maltrattamenti in famiglia, fenomeno purtroppo molto diffuso nella nostra città?
Maddalena Cattaneo
Responsabile Pari Opportunità Partito Democratico

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Commenti

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  1. Scritto da George Orwell

    In linea di massima la lettera esprime concetti più che condivisibili. Peccato però che la sig.ra Cattaneo tenga per lei le soluzioni pratiche del problema limitandosi a criticare in maniera assai sterile, almeno a mio avviso. Mi piacerebbe capire come “correggerebbe” i comportamenti che denuncia. Forse imponendo l’obbligo per gli uomini (italiani e non) di partecipare a corsi di educazione civica e/o pari opportunità??

  2. Scritto da Emilio Colicchio

    L’intervento di Caterina è inqualificabile e non rientra nella libertà d’opinione. Quando si paragonano esseri umani, in questo caso ancora peggio gli aderenti a una confessione religiosa, a degli animali questo è qualificabile al reato di incitazione all’odio razziale. Trovo particolarmente grave che un giornale si renda complice e utilizzi la libertà di stampa per diffondere questo pensiero.

  3. Scritto da susy

    per certi versi, Coliccchio, per certi versi…. Non fare polemica sterile. Non chiedere la censura solo perchè tu la pensi diversamente. Invece di vietare pensa a cercare di capire. E’ più faticoso, ma se ci provi può darsi che ne trarrai soddisfazione. Coraggio.

  4. Scritto da caterina

    Per il sig. Colicchio – le ricordo che gli uomini islamici lapidano le donne accusate di alduterio,praticano l’infibulazione,le sfregiano,le obbligano a matrimoni combinati ,vuole che vada avanti???Questi come li definirebbe??Uomini o animali??

  5. Scritto da Alcuni, cate, alcuni

    Alcuni, caterina, alcuni fanno quello che dici, ed altri islamici non lo fanno. ALtri islamici ancora, addirittura, pensa un po’, dicono che queste azioni sono antiislamiche, ed altri dicono anche che il velo non ha fondamento teologico. Alcuni si’, altri no’. Cosi come alcuni crisitani praticano la corruzione, l’evasione fiscale, la pedofilia, picchiamo la moglie, e si genuflettono la domenica. Mentre altri non lo fanno. Il mondo e’ bello perche’ e’ vario. Ancora piu’ bello e’ capirlo.

  6. Scritto da ghi(g)no di tacco

    Su questioni così delicate credo che le scelte politiche dovrebbere essere decise soprattutto dalle dirette interessate: Le DONNE. Le quali subiscono la violenza fisica e psicologica dei maschi. Anche in Italia 50 anni fa le donne nei paesi delle nostre valli o quelle che arrivavano dal Meridione, dovevano subire le stesse imposizioni e vestirsi in modo castigato. La questione non riguarda la religione musulmana, ma i livelli di arretratezza culturale di alcuni uomini musulmani. (continua)

  7. Scritto da ghi(g)no di tacco

    La conferma si ha guardando i canali satellitare delle TV arabe, dove le protagoniste sono soprttutto le donne, belle e disinvolte più degli uomini. Cantano, discutono, fanno spettacolo senza veli e impedimenti.

  8. Scritto da block!!!

    Cattaneo, non c’è problema. Prima si comincia e meglio è.
    Dunque: 1° passo: eliminare la sottomissione ai mussulmani, 2° eliminare lo strapotere di Penitalia, la ferrovia che fa sgomento, 3° i comunisti.
    Infine, BG News, fate un articolo anche per il mio commento. Non si sa bene perché cattaneo può avere un articolo e io no. In fondo io sono un cittadino con gli stessi diritti suoi…

  9. Scritto da orazio coclite

    Naturalmente una che si occupa delle pari opportunità dovrebbe allora chiedere che anche gli uomini vadano in giro con il burqa visto che lei non vuole toglierlo alle donne.

  10. Scritto da caterina

    Per 10 – solito discorso non facciamo di tutta un’erba un fascio,però nel frattempo le cose che ho citato accadono e sarebbe bello che il vario non fosse avariato!!!!

  11. Scritto da margherita perani

    …prova ad ascoltare su youtube …gino il pollo …tu vo’ fa o talebano…
    magari vi schiarite le idee…

  12. Scritto da caterina

    Sig.ra Cattaneo belle parole ma bisogna fare i fatti,provi lei a far cambiare mentalità a uomini che per certi versi sono peggio degli animali

  13. Scritto da Alberico

    mi pareva che la linea del PD l’avesse dettata il vicesegretario Frigeni, d’accordo con l’assessore Invernizzi, pur con alcuni distinguo.
    Il comunicato di Maddalena Cattaneo mi sembra crei un po’ di confusione. Come la pensa il PD? A questo punto parli il segretario provinciale

  14. Scritto da GIACOMO ANGELONI

    BRAVA MADDALENA E’ QUESTO IL PD IN CUI MI RICONOSCO!

  15. Scritto da Emilio Colicchio

    Finalmente una con il cervello che funziona!
    Lo dico non per la posizione che sostiene (sono convinto che tutte le posizioni siano legittime) ma perché è la prima persona che s’inserisce in questa discussione a portare argomentazioni convincenti e non pretestuose o precostituite

  16. Scritto da Marco

    ottimo intervento!