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Rischio idrogeologico, maxi-piano della Regione

Novantasei Interventi urgenti a difesa del suolo, 11 in Bergamasca, per 225 milioni: la proposta del presidente Formigoni e dell'assessroe Belotti.

La Giunta regionale lombarda ha approvato, su proposta del presidente Roberto Formigoni, di concerto con l’assessore al Territorio e Urbanistica, Daniele Belotti, lo schema dell’Accordo di Programma con il Ministero dell’Ambiente per la pianificazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico. 
Il documento prevede un programma complessivo di interventi urgenti di difesa del suolo per 224.893.000 euro, finanziati in parte da Regione Lombardia e dal Ministero dell’Ambiente.
"Regione Lombardia – spiega Formigoni – ha messo in atto un piano da 147 milioni di euro, la cui efficacia e tempestività è stata la carta vincente per questo accordo con il Ministero dell’Ambiente, che stanzia 77 milioni aggiuntivi. Possiamo proseguire in questo modo – prosegue Formigoni – nonostante il momento di stretta per le finanze degli enti pubblici, una vasta e capillare azione di messa in sicurezza del nostro territorio".
"Con l’approvazione oggi in Giunta di questo Accordo di Programma – ha commentato l’assessore Belotti – Regione Lombardia dà il via ad un’importante e strutturale azione di difesa del Territorio. I cospicui finanziamenti messi a disposizione dalla Regione sono destinati alla salvaguardia idraulica e alla riqualificazione dei corsi d’acqua, per la messa in sicurezza e la difesa del suolo. Quanto prima mi recherò, insieme al presidente Formigoni, presso il Ministero dell’Ambiente per la sottoscrizione dell’Accordo e per il perfezionamento dei dettagli operativi degli interventi; successivamente organizzeremo una serie di incontri nelle Province, coinvolgendo gli Enti locali interessati e gli Ster, per la predisposizione dei protocolli d’intesa, così da poter iniziare subito con i lavori".
"Gli ingenti fondi stanziati grazie a questo accordo – conclude Belotti – consentiranno ai nostri Comuni e alle nostre Province di intervenire per prevenire i dissesti idrogeologici e per mettere in sicurezza aree colpite dai fenomeni alluvionali che si sono abbattuti con violenza sulla nostra Regione, garantendo così maggior sicurezza a tutti i cittadini lombardi".
L’IMPEGNO REGIONALE – La quota di cofinanziamento regionale, pari a 147.370.000 euro, è stata determinata sulla base di programmazioni già approvate e di fondi previsti nel bilancio regionale per il prossimo biennio: di questi, 46.605.000 euro sono previsti nel Piano attuativo regionale del Fondo aree sottoutilizzate 2007-2013 per gli interventi di messa in sicurezza e difesa idraulica (con priorità alla messa in sicurezza delle aree Expo 2015), 51.300.000 euro per progetti di sicurezza idraulica del lago d’Idro, 44.464.800 euro di fondi ministeriali vincolati, già disponibili nel bilancio regionale, per gli interventi previsti nell’Accordo di Programma per la salvaguardia idraulica e la riqualificazione dei corsi d’acqua dell’area metropolitana milanese (oltre all’intervento di protezione dai crolli della strada della Val Masino, sulla base di economie di fondi riprogrammati) e i restanti 5.000.000 euro per interventi di manutenzione in programma nel 2011 e 2012.
L’IMPEGNO DEL MINISTERO – Il Ministero dell’Ambiente, una volta perfezionato l’Accordo, contribuirà mettendo a disposizione di Regione Lombardia 77.523.000 euro per interventi urgenti
programmati dall’assessorato al Territorio e Urbanistica sulla base delle numerose segnalazioni di dissesto ricevute dagli Enti locali e dalle Sedi territoriali regionali, scelti in funzione delle priorità definite dal Ministero stesso in accordo con l’Autorità di bacino del fiume Po.
GLI INTERVENTI STRUTTURALI – La firma di questo importante accordo tra Regione e Ministero consentirà la realizzazione di 73 interventi strutturali nelle diverse province lombarde (compreso quello relativo alle opere per la messa in sicurezza del lago d’Idro) e 70 interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria (8 in provincia di Bergamo, 5 in provincia di Brescia, 6 in provincia di Como, 2 in provincia di Cremona, 6 in provincia di Lecco, 3 in provincia di Lodi, 9 in provincia di Mantova, 10 in provincia di Pavia, 17 in provincia di Sondrio e 4 in provincia di Varese). A questi si aggiungono 23 interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria di fiumi, torrenti e sponde (5 in provincia di Como, 4 in provincia di Brescia, 3 ciascuno nelle province di Lodi e Bergamo, 2 ciascuno nelle province di Varese e Lecco, e uno ciascuno per le province di Pavia, Sondrio, Mantova e Monza Brianza) finanziati direttamente con fondi regionali.
Tra gli interventi strutturali di difesa del suolo più significativi figurano: le opere di regimazione idraulica per la salvaguardia dalle piene periodiche dei fiumi Seveso, Bozzente, Lura e Lambro nell’area milanese e della Brianza; la soluzione del problema dell’esondazione del Fontanile di Tradate, in Comune di Gorla Minore e la sistemazione idraulica del fiume Olona in Varese; la realizzazione di opere di difesa dalle valanghe in Provincia di Bergamo (Foppolo, Carona, Branzi, Isola di Fondra e Valleve); la sistemazione di frane di versante in Valle Camonica; la sistemazione della strada di accesso della Val Masino (Sondrio), interessata da crolli di massi; la sistemazione delle aree soggette a crolli nell’abitato di Menaggio e ad Asso (Como); la regimazione idraulica di alcuni torrenti ad elevato rischio in provincia di Lecco (Comuni di Valmadrera e Civate); gli interventi di ripristino a seguito dei dissesti verificatisi nell’aprile 2009 nell’Oltrepo Pavese, in particolare nei bacini dei torrenti Versa e Scuropasso; la sistemazione di alcuni sistemi idraulici e dei colatori nelle province di Lodi e Mantova.
 

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