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“Ma le scuole di Bergamo sono a norma”

Il capogruppo della Lega al Consiglio provinciale parla di sciacallaggio politico da parte di chi afferma che la Provincia disattenda gli impegni verso le strutture scolastiche.

Il capogruppo della Lega Nord al Consiglio provinciale di Bergamo, Alberto Piccioli Cappelli, parla di sciacallaggio politico da parte di chi afferma che la Provincia disattenda gli impegni verso le strutture scolastiche.

Sono rimasto confuso da tanta acrèdine nelle affermazioni di alcuni esponenti politici nazionali e locali in riferimento alla Scuola elementare di Adro , dichiarazioni strumentali verso la Lega Nord e i suoi esponenti, paventando il rischio che venga meno il valore etico e sociale della Scuola per i presunti attacchi subiti dagli insegnanti meridionali rispetto alla proposta di graduatorie regionali che riconoscano ai residenti la priorità nell’assegnazione di incarichi.
E’ opportuno ricordare che proprio la possibilità di scegliere le sedi senza nessun criterio di territorialità è uno dei motivi del fallimento della scuola italiana così come era strutturata. Ricordo nei primi anni ottanta, quando il ministro Franca Falcucci , secondo un sistema ormai consolidato nella prima Repubblica alla ricerca del consenso elettorale, liberalizzò il trasferimento degli insegnanti. Si verificò, al Nord, uno “svuotamento” di organici scolastici perché i docenti ritornarono in massa al Sud, lasciando classi e Scuole scoperte, tanto che i Presidi si trovarono spesso costretti a dare incarichi a non laureati , con un danno enorme di carattere didattico ed educativo per gli studenti.
In molti casi, al Sud, gli insegnanti appena trasferiti, lavoravano part-time (ma con lo stipendio pieno), perché essendo troppi i docenti per gli incarichi disponibili, si riducevano per ciascuno i tempi e gli impegni di lavoro.
Credo che la Lega Nord da sempre abbia rappresentato le esigenze della popolazione scolastica del Nord, segnalando e criticando sperperi economici e contraddizioni nella gestione pubblica della scuola in Italia.
A distanza di circa un trentènnio poco è cambiato e molte situazioni critiche sono tuttora non risolte.
Altro aspetto importante nell’educazione è la conoscenza del proprio territorio e del vissuto sociale, linguistico ed economico, un patrimonio storico-culturale molto spesso trascurato nelle nostre scuole da parte dei docenti, sia per la provvisorietà della sede sia per la provenienza da regioni lontane.
Fortunatamente oggi il dinamismo e l’operatività degli Enti Locali consente di raggiunge risultati d’eccellenza come la costruzione a costo zero della nuova scuola elementare di Adro, pur con qualche pennellata di colore, ma con grande funzionalità della struttura al servizio degli alunni.
Compie solo “sciacallaggio” politico chi, in riferimento alla Provincia di Bergamo, afferma che vengono disattesi gli impegni istituzionali per gli Istituti Superiori di competenza diretta della Provincia.
Gli sforzi, anche economici, della Provincia di BG negli ultimi anni sono una realtà apprezzata anche dai Dirigenti scolastici e che garantisce una percentuale di messa a norma di sicurezza degli Istituti Superiori del 90%, rispetto ad una media lombarda più bassa e ancor più per quella nazionale.
La Commissione provinciale consiliare incaricata della verifica e di cui il sottoscritto fa parte , ha constatato direttamente la sicurezza e la funzionalità degli edifici stessi, con qualche richiesta di adeguamento delle somme erogate ai singoli Istituti e da quest’ultimi gestite in autonomia per la manutenzione ordinaria.
Qualsiasi dichiarazione che non tenga conto dei risultati raggiunti da una Provincia virtuosa come quella di Bergamo nella gestione degli edifici scolastici delle Scuole Superiori è decisamente fuori luogo e falsa .
Alberto Piccioli Cappelli
Capogruppo Lega Nord Consiglio Provinciale

 

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