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“Farmacie: stipendi aumentati per legge”

L'assessore trevigliese Daniela Ciocca mette i puntini sulle "i" dopo le critiche del capogruppo del Pdl Pignatelli sui compensi al nuovo Cda della Ygea.

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L’assessore trevigliese Daniela Ciocca mette i puntini sulle "i" dopo le critiche del capogruppo del Pdl Pignatelli sui compensi al nuovo Consiglio di amministrazione della Ygea, la società delle farmacie comunali in vendita.

L’avv. Pignatelli non finisce di stupire nella sua ormai ricorrente metamorfosi da razionale e corretto capogruppo PdL, quale è quando parla in Consiglio comunale, a sottoscrittore di comunicati che con il suo stile (non solo comunicativo) hanno poco a che fare. E che hanno poco a che fare anche con una completa e puntuale informazione al cittadino.
E’ vero. Il Sindaco Borghi ha disposto l’aumento dei compensi per gli amministratori di Ygea nella misura descritta. Quello che manca nella comunicazione è precisare che sono quelli previsti dalla normativa che stabilisce come limite un compenso pari al 70% di quello del sindaco (pure lui fissato dalla legge) per il presidente del CdA, e pari al 60% per i componenti. Che sono esattamente le cifre indicate.
Il compenso dei precedenti amministratori era inferiore. Vero. E allora? Aggiungiamo quello che manca.
Primo. Gli attuali amministratori sono tre e sono nominati a tempo, cioè per pochi mesi: parlare di “postificio” equiparando una nomina a stretta scadenza e su un compito specifico con i posti d’oro riservati nella carriera politica ai parenti delle tante parentopoli che costellano la politica italiana, nazionale e non, è decisamente fuori luogo. L’operazione alienazione delle farmacie, ripeto, ha una scadenza; poi non ci sarà nessuna Ygea commerciale da amministrare, nessun CdA Ygea, ma una Ygea/ramo sociale che continuerà a gestire i soli Centro Diurno, idrokinesi, assistenti educatori ecc. In che forma, si vedrà.
Secondo. L’attuale CdA, come il precedente, gestisce le farmacie facendo anche le funzioni che erano del Direttore Generale, dimessosi il 31 agosto 2008. Poi gestisce il ramo sociale continuando i buoni risultati degli immediati predecessori (azzeramento delle perdite, cioè del deficit, del centro Diurno e dell’idrokinesi). In più sta portando in porto la complessa alienazione delle farmacie. Un obiettivo che spiega anche perché le scelte di nomina sono cadute su tecnici professionisti.
Io non capisco perché i professionisti trevigliesi quando fanno i professionisti (avvocati, commercialisti ecc.) esigono che la loro professionalità venga rispecchiata anche dalla retribuzione economica del loro lavoro. E nessuno ha niente da dire. Quando fanno i politici, invece, eccepiscono se un membro di un CdA nominato per competenze professionali, viene retribuito come da tabella fissata dalla normativa. Boh!
Terzo. Il precedente management non è stato mandato a casa da nessuno. Era in regime di prorogatio. Due membri non hanno accettato di continuare. Un terzo, per la sua professionalità specifica, ha deciso di rimanere nell’attuale CdA.
La storia degli attuali amministratori che sarebbero pure loro espressione della sinistra fa il paio con gli arbitri, tutti di sinistra, denunciati dal nostro premier. Vorrei tanto che fossero tutti di sinistra tutti quelli che il PdL, nazionale e locale, vede rosseggiare e proliferare dappertutto.
Fosse vero, stapperei una bottiglia di champagne. Invece sono ancora qui a bermi la mia gazzosa.
Cordialmente
Daniela Ciocca
Assessore Istruzione, Cultura e Comunicazione
Comune Treviglio

 

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Commenti

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  1. Scritto da cittadino trevigliese

    Visto che le farmacie sono in vendite si poteva derogare e non applicare la legge ovvero applicare la parte bassa della forchetta. Ma chi è il vero sindaco a Treviglio, Borghi o Ciocca???

  2. Scritto da Beppe

    La Ciocca è molto intelligente; purtroppo deve fare l’avvocato d’ufficio delle scelte della sua amministrazione che, secondo me, nemmeno lei condivide. La legge indica una “forchetta” per gli stipendi. Non c’era mica l’obbligo di aumentarli. Soprattutto ora che la società la vogliono vendere e non farla funzionare! Secondo me Pignatelli ha ragione, così come chi ha scritto prima che la difesa della Giunta è solo un bla, bla, bla.

  3. Scritto da Alice

    Domanda:
    ma perchè la Ciocca è diventata la guardia pretoria di questa maggiornaza.
    Forse era meglio unintervento dell’assessore al bilancio o del Sindaco.
    Che centra l’assessore alla cultura?
    Mah….
    Per il resto le norme richiamate dalla Ciocca prevedono parametri anche più bassi.
    Mi meraviglio che la Lega Nord e il PdL non dicano nulla sulla vicenda!

  4. Scritto da a chi lo darà

    brava Daniela, ti ricordi quando nella campagna elettorale del 2006 Pignatelli scrisse sui settimanali locali che se fosse stato eletto sindaco lo stipendio lo devolveva in beneficenza? Ha fatto il Presidente del Consiglio per 4 anni, grazie alla democraticità della sinistra, ma i 1.300 euro mensili se li è tenuti in questi 4 anni e adesso fa il socialdemocratico. Adesso che l’amico Fabbrucci gli ha aperto il partito di Fini, si candiderà sindaco di Treviglio e lo stipendio a chi lo darà?

  5. Scritto da Clara

    Una domanda:
    il commentatore prima di me come fa a sapere che Pignatelli non ha devoluto il suo stipendio di Presidente in beneficienza?
    Per caso avrebbe dovuto farlo sbandierandolo ai 4 venti?

  6. Scritto da bla bla bla

    tutti soldi rubati il resto avanza

  7. Scritto da the mole

    La normativa sosterrebbe che lo stipendio può arrivare al massimo
    al 70% dello stipendio non deve….
    la differenza, la Ciocca faccia il favore, la metta di tasca propria
    invece che prenderla
    dalle saccocce dei trevigliesi.

  8. Scritto da bergamasco

    mah,ok che gli stipendi sono fissati per legge,ma casualmente sono stati assegnati i parametri più alti………non si poteva usare parametri piu bassi?’30%o 40%
    casualmente sempre al massimo si punta e poi sempre a giustificarsi:è la legge e bla bla bla
    la legge fissa i massimali,i minimi li fissa il buon senso