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Sfrattata un’altra famiglia con figli piccoli

Giovedi pomerigio è prevista l’esecuzione di uno sfratto nei confronti di Mostafa, della moglie e dei due figli di 5 e 2 anni. L'Unione inquilini invita alla solidarietà.

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Siamo in piena emergenza sfratti, che sta colpendo migliaia di famiglie che non sono più in grado di sostenere gli affitti, perché colpite sempre più pesantemente dalla crisi economica, dalle difficoltà di trovare o conservare un posto di lavoro e un reddito.
"E’ una situazione che diventa tanto più grave e drammatica, a fronte della difficoltà di intervento dei Comuni, che frequentemente se ne lavano le mani", commenta l’Unione Inquilini di Bergamo.
Giovedi pomerigio, a Romano di Lombardia, è prevista l’esecuzione di uno sfratto, questa volta nei confronti di Mostafa, della moglie e dei due figli minorenni (Ayub di 5 anni e Zainab di 2), senza che per loro ci sia una qualsiasi soluzione alternativa per l’alloggio.
Auyb e Zainab sono nati in Italia; sono figli di Mostafa che rimasto disoccupato, si è riconvertito a venditore ambulante ai mercati nei paesi della bassa bergamasca. Ma  guadagna poco, pochissimo, porta a casa 400-500 euro al mese, abbastanza soltanto per far mangiare i piccoli figli e la moglie: in questo modo ha accumulato un debito e il proprietario di casa l’ha sfrattato. Non avendo una soluzione alternativa la famiglia di Mostafa rischia di perdere il misero alloggio in cui vive oggi e di peggiorare ulteriormente la sua situazione economica e sociale.
Anche per questa ragione giovedi 16 Settembre alle ore 14 l’Unioen Inquilini, come annuncia Fabio Cochis, sarà a Romano di Lombardia in via Monte Grappa nr 15: "Invitiamo alla partecipazione per testimoniare la solidarietà alla famiglia di Mostafa. Ci saremo per chiedere che le istituzioni pubbliche intervengano, in questo caso come in tutti gli altri numerosi sfratti previsti in bergamasca, perché le persone non possono essere lasciate sole e perché il diritto fondamentale alla casa deve essere garantito a tutte e tutti".
 

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Commenti

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  1. Scritto da fabio

    Noi aiutiamo tutti, italiani e immigrati.

  2. Scritto da Carlo

    Lo schifo è che a fronte di queste tragedie nessna istituzione fa assolutamente nulla, ma è possibile? E intanto la Lega discute del sole delle Alpi anche nelle scuole come ai tempi del fascio.

  3. Scritto da silvio.riva

    Sono veramente troppi, e soprattutto la morosità avviene perchè perdono il posto di lavoro: Quindi perdono la casa, il permesso di soggiorno, tutto quello per cui hanno lavorato per anni, e nessuno dice nulla ne fa nulla, stiamo pagando decine di anni in cui non si è fatta più una casa popolare e quelle che c’erano sono state vendute stupidamente per fare cose inutili o iniziative elettoralistiche (leggi clientelari).

  4. Scritto da orabasta

    io che sono italiano non sono tutelato e loro vengono protetti….trattiamoli come loro trattano noi a casa loro……gente svegliatevi!

  5. Scritto da Paola

    Questa famiglia sarà venuta qui per cercare lavoro; se adesso il lavoro non c’è più, dovrebbero tornare nel loro paese d’origine? E’ la dura legge dell’immigrazione.
    Perchè la nostra società deve pagare per gli errori di altri?

  6. Scritto da Fabio Un. Inq.

    L’unione Inquilini non vuole contrapporsi al proprietario di casa, che in situazione di crisi sarà anch’egli in difficoltà. Vuole tutelare la condizione di una famiglia con 2 figli minorenni che si troverebbe senza una casa. Vogliamo chiedere un rinvio dello sfratto e aprire una trattativa con l’amministrazione (PdL=Lega) che sembra essersi disinteressata della vivcenda della famiglia sfrattata.

  7. Scritto da paola2

    Chissà come mai anche in questo caso si parla dello sfratto a una famiglia STRANIERA! Non è che bergamonews vuole solo fare polemica? Di sicuro se ci fossi io in questa situazione, che sono italiana, NESSUNO si preoccuperebbe di farmi un articolo sul giornale!!!! Quanta strumentalizzazione….

  8. Scritto da cristiano

    BRavi, mano male che c’è un sindacato con le palle, che quegli sciattoni della Cisl imparino, si riempiono la bocca di solidarietà cattolica e poi in questi casi non li vedi mai!

  9. Scritto da Freddy

    Insomma se la gente fa figli che nn può mantenere è colpa della società e devono – dovranno – gravare sulla collettività, sulla solidarietà.
    E invece di responsabilità non parla mai nessuno, delle religioni che spingono a proliferare tanto meno. Che schifo di mondo, costellato di ignoranza e di ipocrisia.

  10. Scritto da Giuseppe

    Bravo 1 paga te l’affitto per tutti!!!! Tutti bravi con i soldi degli altri, vorrei vedere se fosse il tuo l’apparramento per il quale non viene pagato l’affitto cosa faresti!!!!!