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Mirco Rota nuovo segretario regionale della Fiom

Con sessantadue voti favorevoli, due astenuti e un contrario, Mirco Rota, dal 2006 alla guida dei metalmeccanici CGIL di Bergamo.

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Con sessantadue voti favorevoli, due astenuti e un contrario, Mirco Rota, dal 2006 alla guida dei metalmeccanici CGIL di Bergamo, è stato eletto questa mattina segretario generale della FIOM della Lombardia. Dei settantasei membri del Comitato Direttivo Regionale, a Sesto S. Giovanni oggi erano presenti in sessantacinque per esprimersi sulla candidatura, l’unica, di Rota, avanzata dal segretario generale nazionale della FIOM-CGIL, Maurizio Landini.
Hanno presenziato all’elezione anche Nino Basseotto, segretario generale della CGIL lombarda, e Gianni Rinaldini, ex leader nazionale della FIOM-CGIL, che ha ricevuto i ringraziamenti e i saluti del Comitato.
Da Bergamo, il segretario generale provinciale CGIL Luigi Bresciani si è complimentato con Rota e gli ha augurato un buon lavoro.
“Lavorerò per un rinnovamento della struttura della categoria e per una sua gestione unitaria, tenendo, cioè, conto di tutte le espressioni interne” ha detto poco fa al telefono il neoeletto. “Costruiremo un nuovo gruppo dirigente in grado gestire sia gli impegni nazionali, a partire dal dibattito sul contratto e sull’attacco ai diritti che con il comportamento di Fiat e Federmeccanica ha subito una forte accelerazione nei mesi estivi, sia gli impegni lombardi, con la necessità di aprire insieme alla CGIL una riflessione rispetto alla carente e deludente politica industriale e del lavoro che in questi anni ha attuato la giunta Formigoni”.

Mirco Rota, di 43 anni, è nato a Mozzo e abita a Trezzo sull’Adda. Perito industriale, è dipendente (in aspettativa) dell’ABB SACE di Dalmine come impiegato tecnico. Rappresentane sindacale per anni in azienda, ha fatto parte anche dell’esecutivo del Comitato Europeo del gruppo ABB. A tempo pieno si occupa di sindacato dal 1998, anno a partire dal quale ha svolto, prima, l’attività di funzionario sindacale FIOM–CGIL nella zona di Albano S. Alessandro, poi, nel maggio del 2000, quella di funzionario alla FILCAMS-CGIL (il sindacato dei lavoratori di commercio e terziario) dove dal novembre 2000 ha rivestito l’incarico di Segretario Generale della categoria, seguendo i principali gruppi della grande distribuzione commerciale. Dal febbraio 2004 è tornato al sindacato delle tute blu, per poi entrare nella Segreteria provinciale FIOM dopo il Congresso straordinario anticipato di quell’anno. Nel giugno del 2006 è stato eletto a capo della FIOM-CGIL di Bergamo. Dal 2008 ha fatto parte della segreteria regionale di categoria.

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Commenti

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  1. Scritto da Da Curno

    Complimenti al bravissimo e preparatissimo Mirco Rota, mio concittadino.

  2. Scritto da angelo

    Votazione con risultato BULGARO chissà perchè!!!!!!!

  3. Scritto da Roberto

    L’unico sindacato che potrebbe chiudere è veramente la FIOM. Glia ltri CISL e UIL lo hanno fatto già da tempo.

  4. Scritto da M.B,

    @ 3 miseria. Se tu vuoi fare lo schiavo sei liberissimo di farlo ma non puoi pretendere che tutti gli altri ti imitino. ALTRO CHE CHIUDERE LA FIOM SPERIAMO CHE GLI ALTRI SINDACATI TORNINO A TUTELARE I LAVORATORI COME STA FACENDO LA FIOM CGIL.

  5. Scritto da Massimo

    Non solo a Confindustria è venuto il magone, ma a tante aziende che l’hanno conosciuto.

  6. Scritto da Massimo

    La Confindustria di bergamo festeggia!!!!

  7. Scritto da Roberto

    Secondo me la confindustria gli è venuto il magone, finalmente sale in alto un sindacalista capace e non venduto.

  8. Scritto da Miseria

    Ma chiudetela la FIOM che ci fa scappare le industrie all’estero e ci manda in miseria a cercar lavoro.